martedì 31 maggio 2011

Come funziona iBooks

iBooks è una applicazione gratuita, distribuita dalla Apple, per leggere e gestire e-books su iPhone, iPod, iPad e in pratica tutti gli apparecchi che cominciano per i. Supporta naturalmente il formato Epub, ma in un qualche modo se la cava anche coi PDF, sebbene la resa grafica non sia delle migliori: come abbiamo già detto, il PDF è un formato che possiede l’elasticità del granito e non si adatta molto bene agli schermi di piccole dimensioni. A ogni modo, tecnicamente potete leggere anche i PDF con iBooks, anche se magari non saranno bellissimi. Ma vediamo come funziona.

Innanzitutto, scaricare e installare iBooks non dovrebbe essere difficile. Con iTunes, basta passare dal classico App Store e cercare appunto iBooks: è una applicazione gratuita, sceglietela e installatela sul vostro iPhone, iPod o iPad, a seconda di dove la vorrete usare. Eventualmente, già che ci siete potete anche controllare possibili aggiornamenti per iTunes o per il sistema operativo che state usando, ma questo non è legato all’installazione di iBooks.
Una volta scaricato e installato, avrete già un primo e-book per sperimentare le funzioni di iBooks: si tratta dello e-book di Winnie the Pooh. Siccome suppongo che non vi accontenterete, per procurarvi altri e-books le possibilità sono due: trasferirli dal vostro computer al vostro iPhone/iPod/iPad, oppure acquistarli tramite lo iBookstore, la libreria virtuale della Apple. Nel secondo caso, potrete recarvi a fare shopping sul loro sito, dove troverete anche alcuni e-books gratuiti, ma soprattutto troverete titoli in inglese: la sezione italiana ancora non è molto fornita. Qui, invece, vedremo come trasferire un e-book (che avete già) dal computer a iBooks.

Per spostare un e-book dal vostro computer al vostro lettore su cui è installato iBooks (sia esso un iPhone, un iPod o un iPad), dovrete naturalmente farlo passare per iTunes e poi sincronizzare il lettore. Aprite dunque iTunes e, se state usando un sistema operativo Windows, cliccate prima sul menu “File” e poi sulla voce “Aggiungi file alla libreria...”; se invece siete su un Macintosh, dal menu “Archivio” scegliete “Aggiungi alla libreria...”. Scegliete poi lo e-book che volete trasferire sul vostro lettore, oppure gli e-books, se volete fare una retata e trasferirne molti in un colpo solo.
Una volta che gli e-books sono stati inseriti su iTunes, basta sincronizzare il vostro lettore portatile al computer. Collegate il lettore al computer, cliccate sulla etichetta “Libri” di iTunes, che dovreste vedere in alto a destra, selezionate gli e-books che volete trasferire (oppure selezionate tutti i libri, a seconda di cosa preferite) e naturalmente selezionate anche l’opzione “Sincronizza libri”, altrimenti sarà difficile che riusciate a sincronizzarli e trasferirli. A questo punto, i libri che avete selezionato saranno trasferiti anche sul vostro lettore e li potrete trovare all’interno di iBooks.

Come ho detto, il formato nativo per gli e-books è il formato Epub: quelli che acquisterete o scaricherete dallo iBookstore della Apple saranno tutti in questo formato, che è poi il più adatto per i lettori portatili di ogni tipo. Potreste dunque voler convertire i vostri PDF nel formato Epub, per leggerli meglio, e questo sarà possibile utilizzando programmi gratuiti e multipiattaforma che già abbiamo descritto, ossia Calibre e Sigil: Calibre per la conversione e Sigil per perfezionare il risultato finale. Non funzionerà sempre e, nel caso di PDF ricchi di immagini, i risultati potrebbero essere pessimi, ma un normale testo di narrativa lo potrete convertire senza problemi.

Per quanto riguarda invece il funzionamento vero e proprio di iBooks, non dovreste avere grandi problemi. Di base, alla sua apertura si presenterà con una grafica che richiama gli scaffali di una libreria, su cui saranno allineati i vostri e-books; nella parte alta saranno presenti solo due pulsanti, ossia “Modifica” e “Store”.
Modifica serve appunto alla gestione degli e-books all’interno dell’applicazione: più che altro, lo userete per cancellare un e-book, se avrete bisogno di fare spazio.
Store vi porterà allo iBookstore, dove potrete acquistare altri libri, se necessario.
Avete poi una funzione di ricerca, utile nel caso abbiate caricato molti e-books e abbiate bisogno di cercarne uno in particolare, e poi due piccoli pulsanti per modificare la visualizzazione della vostra libreria.
Per aprire un e-book, basta toccare la sua copertina. I comandi che avete a disposizione durante la lettura vi serviranno soprattutto per ingrandire o ridurre la dimensione del carattere, aumentare o diminuire la luminosità dello schermo, cercare parole all’interno del testo, collocare un segnalibro per recuperare in fretta la pagina a cui siete arrivati nella lettura e insomma tutte le classiche funzioni di qualsiasi programma per visualizzare files di testo: suppongo non sia necessario aggiungere molto altro in proposito, anche perché la grafica è semplice e piuttosto chiara.
In sintesi, possiamo dire che iBooks è una valida applicazione per leggere e gestire i vostri e-books sui dispositivi portatili di casa Apple, facile da usare e completa. Non offre il massimo del rendimento coi PDF, ma questo è normale e non dipende dall’applicazione, quanto dalla struttura stessa dei PDF: come detto più volte, sono pensati per essere visualizzati su schermi di computer e questo porta a spiacevoli inconvenienti quando cerchiamo di aprirli su schermi più piccoli.

lunedì 30 maggio 2011

Recuva, per recuperare files cancellati da Windows

O almeno provarci.
In un precedente articolo, abbiamo parlato di Eraser e di come cancellare definitivamente un file da Windows. Stavolta proveremo ad affrontare il problema dalla prospettiva opposta, ossia come recuperare un file che abbiamo cancellato, sempre su un sistema operativo Windows.
Prima di tutto, un rapido riassunto sul meccanismo di cancellazione files, per Windows. Dopo che abbiamo svuotato il Cestino, i files non sono realmente cancellati dal nostro computer: cancelliamo soltanto la via di accesso al file. In questo modo, il nostro computer non vedrà più il file che abbiamo cancellato e penserà che quello spazio sia vuoto. Dunque, lo utilizzerà per salvare altri files, sovrascrivendo il nostro file "cancellato". In pratica, è come coprire una parola sbagliata con uno strato di bianchetto, aspettare che il bianchetto si asciughi e poi scriverci sopra un'altra parola. Fino a che un nuovo file non è salvato nello spazio del vecchio file, quindi, è possibile recuperare quello che avevamo "cancellato". Tecnicamente, è possibile recuperarlo almeno in parte anche dopo che quello spazio è stato usato per salvare altri files, ma per adesso limitiamoci alle cose più semplici; anche perché, in molti casi, ci ritroveremo con documenti incompleti, rovinati e pressoché inutilizzabili.
Esistono numerosi programmi che permettono di recuperare files cancellati da Windows, o almeno permettono di tentare il recupero. Per prudenza, sarebbe opportuno tenerne sempre uno pronto, su chiavetta o su altro dispositivo mobile: non si sa mai quando possa tornare utile, ma prima o poi capita sempre di averne bisogno. Perché su chiavetta? Beh, le probabilità di poter recuperare per intero un file cancellato, come abbiamo detto, dipendono dal fatto che quella porzione di memoria sia ancora libera: meglio quindi lavorare con supporti esterni, invece che salvare altro materiale sul disco fisso. Un supporto esterno, poi, ci servirà comunque, perché è lì che dovremo salvare eventuali files recuperati: sempre per evitare di salvare altro materiale sul disco fisso e rendere irrecuperabili i files cancellati che contiene.

Un buon programma per il recupero è Recuva, gratuito e disponibile anche in italiano.
Recuva
Sito ufficiale: http://www.piriform.com/recuva
Pagina per scaricarlo: http://www.filehippo.com/download_recuva

Sicuramente ne esisteranno di migliori, a pagamento, e sicuramente altri vi suggeriranno programmi diversi: ognuno ha quello con cui si trova meglio, o a cui è più affezionato. Lo potete considerare come un punto di partenza, dal momento che è un programma piccolo e gratuito: se non funziona per recuperare il vostro file, o se non ne siete soddisfatti, nulla di vieta di provarne altri.
Come funziona? Beh, l'interfaccia è piuttosto semplice da usare.
Recuva screenshot
Innanzitutto, scegliete il disco su cui volete eseguire lo scan, per cercare i files recuperabili. Una volta selezionato, basta cliccare "Scan", proprio lì accanto. Per restringere la ricerca, potete naturalmente impostare alcuni parametri, come ad esempio il tipo di file che state cercando (pictures, video, music, eccetera): se cliccate la freccia verso il basso, a destra di "Scan", troverete le varie opzioni. Infine, il tasto "Options" serve per impostare le opzioni di Recuva stesso: se proprio avete problemi a farlo funzionare, basta scegliere di utilizzare il "Wizard" e sarete guidati passo per passo nelle operazioni di recupero.
Alla fine della ricerca, avrete un elenco completo di tutti i files cancellati che ha trovato.
  1. Quelli con un cerchietto verde sono i files in perfette condizioni, che possono essere recuperati.
  2. Quelli con un cerchietto giallo sono in condizioni mediocri e potreste tentare un recupero, con poche possibilità.
  3. Quelli con un cerchietto rosso sono ormai stati sovrascritti del tutto ed è pressoché impossibile recuperarli.

Per recuperare un file, basta selezionarlo cliccando nel quadrato alla sua sinistra. Dopo che avrete selezionato tutto, potrete cliccare sul tasto "Recupera" e decidere dove volete salvare il file recuperato. Tutto qui. Come ho detto, fare un tentativo non vi costa nulla: è semplice, gratuito e di solito molto efficace.