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domenica 21 aprile 2013

Sigil - Problemi con testo sottolineato


In un recente commento a un altro post, mi è stato segnalato un problema con Sigil, di cui finora non mi ero accorto: il testo sottolineato, in certi casi, è segnalato come errore dal test di convalida interno a Sigil, ossia FlightCrew. Se si sottolinea una parte del testo, evidenziandola e premendo il tasto Sottolinea nella interfaccia grafica di Sigil, oppure si usa la combinazione di tasti CTRL+U, il testo sottolineato potrebbe essere considerato non valido nei successivi test sul formato EPUB. Come si può intuire da questa premessa, non uso molto spesso le sottolineature all'interno di un testo, ma ciò non ha importanza.
L’errore che può essere segnalato dal test FlightCrew interno a Sigil, ma anche dal test ufficiale di convalida EpubCheck, ha una spiegazione molto semplice: il tag inserito in automatico per segnalare il testo sottolineato, ossia <u>, è un tag che è stato prima deprecato e poi dichiarato illegale nello XHTML 1.1, cioè il linguaggio utilizzato come base da Sigil per il formato EPUB. In altri termini, Sigil utilizza un tag non valido, per segnalare il testo sottolineato. A questo punto ci si potrebbe domandare il perché di una scelta simile, ma forse è meglio non indagare: il punto è che il tag <u>, utilizzato da Sigil, è illegale e sarà sempre segnalato come errore nei test di convalida.
Il problema del tag <u> ha una facile soluzione e in parte ci viene incontro lo stesso Sigil.
Nelle precedenti versioni del programma, era attiva una funzione di controllo automatico del codice, che si occupava di volta in volta di correggere eventuali nostri errori stilistici: tag sbagliati o deprecati, tag non chiusi e così via. Questa funzione è HTML Tidy. Forse perché un po’ troppo zelante e affetta dal vizio di correggere qualsiasi cosa, anche ciò che noi avevamo inserito volontariamente, nelle ultime versioni di Sigil è stata sostituita da un’altra funzione analoga, ma meno invasiva: Stampa Gradevole Tidy (è il nome che ha in italiano e sì, lo so, può lasciare perplessi, ma facciamo finta di niente). Anche Stampa Gradevole Tidy esegue una pulizia automatica del codice, ma lo fa in modo meno invasivo e tende a non eliminare o sostituire arbitrariamente i tag inseriti da noi, come invece si divertiva a fare HTML Tidy.
Morale della favola: HTML Tidy, quando vedeva un tag <u>, si affrettava a sostituirlo con una apposita classe CSS, per rendere valido il nostro documento; Stampa Gradevole Tidy, invece, lo lascia così come è. Siccome le impostazioni di base prevedono che il controllo del codice sia eseguito con Stampa Gradevole Tidy, l’errore rimane e il test di convalida ce lo segnala.
La prima soluzione al problema del tag <u> consiste dunque nel modificare le impostazioni di base, attivando HTML Tidy come pulitore ufficiale del nostro codice. Premiamo il tasto F5, oppure passiamo dal menu Modifica -> Impostazioni e, nella finestra che si aprirà, passiamo alla scheda Pulisci il Sorgente, selezioniamo HTML Tidy e diamo un Ok.
Al prossimo controllo automatico, tutti i nostri tag <u> saranno sostituiti: soluzione rapida, semplice, ma non indolore, perché potremmo poi ritrovarci a litigare con HTML Tidy in altre circostanze, se cerchiamo di fargli accettare un tag diverso da quelli che è programmato per accettare. Inoltre, la classe CSS che creerà potrebbe essere inserita nello Header della pagina, invece che nel foglio di stile del nostro EPUB.
Una seconda soluzione, più elegante ma anche più nerd, consiste nel modificare a mano il codice delle nostre pagine e, successivamente, creare una nuova classe nel foglio di stile CSS. Prima di tutto, sostituiamo il tag <u> con un tag del tipo <span class="sottolineato"> e, di conseguenza, il tag </u> con un tag </span>: in questo modo, segnaliamo al documento (o, più precisamente, al dispositivo che visualizzerà il documento) che, per riprodurre il testo racchiuso in quel tag, dovrà utilizzare le regole specificate nella classe “sottolineato” del foglio di stile CSS. Il secondo passo consiste nel creare la classe “sottolineato” nel nostro foglio di stile: apriamo il foglio di stile CSS, che sarà nella cartella Styles (se abbiamo fatto tutto per bene) e aggiungiamo queste tre righe
span.sottolineato {
    text-decoration: underline
}
In questo modo, abbiamo aggiunto una regola che prevede di sottolineare il testo, quando troviamo la classe “sottolineato” del tag <span>. Ovviamente, al posto di “sottolineato” si può usare qualsiasi altro nome, purché non sia già stato usato nel foglio di stile.
Una terza possibilità, sconsigliabile, è di sostituire il tag <u> col tag <ins>. Il tag <ins> è utilizzato per inserire un testo particolare dentro al nostro documento: il testo in questione apparirà sottolineato. Il problema di questa soluzione, però, è che in futuro potrebbe anche essere deciso di usare un altro sistema per evidenziare il testo inserito e, in questo caso, la sottolineatura sparirebbe: è possibile usarlo come rimpiazzo temporaneo, ma per una modifica sicura è meglio usare una delle due soluzioni precedenti.

venerdì 5 aprile 2013

Creare un EPUB da zero con Sigil

Già in precedenza avevo pubblicato una guida su come realizzare facilmente un e-book in formato EPUB, senza bisogno di programmi particolarmente complicati e costosi: in sintesi, si tratta solo di scrivere il nostro testo con un qualsiasi elaboratore (LibreOffice va benissimo, se vogliamo mantenerci a costo zero), per poi convertirlo in EPUB, aprirlo con Sigil e risistemarlo, per ottenere un EPUB che rispetti lo standard del formato e sia anche in linea coi nostri desideri, sul piano grafico. Se ci sentiamo più avventurosi, però, o se non crediamo nella conversione dei files, è anche possibile utilizzare Sigil per l’intero lavoro: potrebbe non essere molto semplice, ma ci risparmieremo il fastidio di dover cambiare più volte programma.
L’articolo di oggi sarà dedicato proprio a questo: realizzare un EPUB da zero, usando solo Sigil.
Sigil può funzionare anche come elaboratore di testo abbastanza rudimentale (più evoluto del Blocco Note, per intenderci, ma decisamente meno di Word/Writer e affini), ma presenta un primo grosso problema, per gli italiani: non ha un correttore ortografico. O meglio, ha un correttore ortografica, ma la lingua italiana non è supportata, al momento, e probabilmente non lo sarà mai: gli utenti italiani non costituiscono esattamente la fetta principale del mercato e, in assenza di iniziative individuali di utenti volenterosi, è improbabile che vedremo un vocabolario italiano ufficiale. C’è però una soluzione: importare il vocabolario di un altro programma.
Se utilizziamo OpenOffice o LibreOffice, tutto è molto semplice: basta setacciare le loro cartelle di installazione, alla ricerca di files it_IT.txt e it_IT.aff, e copiarli nella cartella hunspell_dictionaries di Sigil, dove già si trovano i rispettivi files per le lingue inglese, francese, tedesco e spagnolo. Una volta conclusa questa semplice operazione, potremo avviare Sigil, premere F5 e, alla voce Dizionario, selezionare it_IT, ossia il dizionario italiano. Se non utilizziamo OperOffice o LibreOffice, possiamo ugualmente procurarci i loro vocabolari italiani, senza bisogno di scaricare e installare tutto quanto: una versione del vocabolario, ad esempio, è ancora scaricabile dal vecchio sito di archivio.
Una volta sistemato il vocabolario, il passo successivo è scrivere materialmente il contenuto dello e-book. Come già detto, Sigil non è esattamente un programma superlativo, quando si tratta di pura e semplice elaborazione di testi, ma offre pur sempre alcune facilitazioni, rispetto a un Blocco Note: controllo della impaginazione, formattazione dei titoli, grassetto, corsivo, liste e altre impostazioni di base, il necessario per scrivere senza tanti fronzoli.
All'avvio, abbiamo già pronta una pagina su cui scrivere, ossia un file XHTML dal titolo Section0001: per aggiungere nuove pagine, possiamo cliccare col tasto destro del mouse sulla cartella Text (colonna sinistra di Sigil) e selezionare Aggiungi un file HTML vuoto,  oppure aprire il menu File e selezionare Aggiungi -> File HTML vuoto. Il risultato è lo stesso, ossia apparirà un nuovo file nella cartella Text, con numerazione progressiva (dopo Section0001 avremo Section0002, e così via). Possiamo rinominare ognuno di questi files, così come possiamo cambiare il loro ordine nella cartella, cliccandoli e trascinandoli in alto o in basso. Cliccando col tasto destro su un file, inoltre, possiamo anche selezionare Aggiungi Semantica, per specificare il ruolo che ha quel file all'interno del nostro libro: copertina, colophon, indice, titolo, dedica, eccetera.
È buona norma utilizzare un file per ogni capitolo del libro, così come è buona norma utilizzare file separati per la copertina, il copyright, il colophon, l’indice e tutte le altre componenti di base di un libro: nessuno vi vieta di utilizzare una sola pagina per un intero romanzo, sia chiaro, ma una buona suddivisione su più pagine semplificherà la vita a voi (mentre ci lavorate) e al dispositivo con cui poi lo leggerete. Allo stesso modo, è bene utilizzare correttamente gli Header (quella fila di pulsanti con la lettera h seguita da un numero), per organizzare la struttura del libro: h1 va riservato al titolo del romanzo, h2 per i grandi blocchi in cui è diviso il testo (introduzione, capitoli, biografia, bibliografia, note), h3 per le suddivisioni intermedie (sottocapitoli) e così via. Con sei livelli a vostra disposizione, dovreste poter gestire la struttura di quasi tutti i libri, per quanto intricata possa essere.
Un buon uso degli header pagherà, al momento di realizzare l’indice. Anche in questo caso, Sigil ci viene incontro, offrendoci uno strumento per produrre in automatico l’indice, utilizzando la struttura da noi espressa attraverso gli header: nel menu Strumenti, troviamo i comandi per generare una tavola dei contenuti (TOC), anche in formato HTML da inserire come normale file nel nostro libro, che poi apparirà nella colonna di destra di Sigil. Se qualcosa dovesse andare storto nella creazione, potremo poi modificare gli header e generare una nuova tavola, oppure modificare direttamente la tavola già esistente. Qualunque sia la nostra scelta, l’importante è che alla fine ci sia una tavola dei contenuti.
Una volta sistemata la struttura generale del nostro libro, dovremo occuparci della sua grafica. Come ho detto, Sigil non ci permette di utilizzare con facilità stili e formattazioni particolari, come succede con un elaboratore di testo più evoluto, ma tutto questo non ha alcuna importanza: stiamo lavorando su pagine HTML e ogni pagina HTML dispone di uno strumento molto più potente, per curane la grafica e per darle l’aspetto che vogliamo. Questo strumento è il CSS. Se avete mai lavorato su pagine web, probabilmente saprete già benissimo come cavarvela; in tutti gli altri casi, potete dare una occhiata ai due articoli che ho scritto in merito a come usare un foglio di stile in uno EPUB. A ogni modo, i passaggi iniziali sono due: cliccare col tasto destro sulla cartella Styles e selezionare Aggiungi foglio di stile vuoto; scegliere la vista codice per le varie pagine e inserire una scritta del tipo
<link href="../Styles/nome_foglio_di_stile.css" rel="stylesheet" type="text/css" />
all'inizio della pagina, subito sotto il blocco <title> e prima di </head>. Per quanto riguarda il cosa scrivere nel foglio di stile, potete vivisezionare lo EPUB di esempio che ho inserito, leggere il post sul CSS che ho già citato e, più in generale, qualsiasi guida o manuale sul CSS. Una ricerca su Google ve ne fornirà in abbondanza, anche in italiano, dato che il CSS è leggermente fondamentale, quando si tratta di creare pagine e siti web.
Sistemato il testo e sistemata la grafica, è il momento di affrontare la copertina. Come è ovvio, non potrete realizzare l’immagine usando Sigil, dato che non è un programma di grafica: dovrete realizzarla a parte, usando Photoshop, GIMP o il programma che preferite. Potreste farcela anche con Paint, volendo, anche se non sarà un parto indolore. A ogni modo, l’importante è che alla fine abbiate una copertina delle giuste dimensioni, il che apre una nuova questione: quali sono le giuste dimensioni? Se volete pubblicare qualcosa su iBookstore, oppure su Lulu, ignorate tutto il resto e seguite solo le regole che vi sono indicate da iTunes e altri prodotti Apple: la Apple ha fissazioni molto maniacali sulle copertine boccerà qualsiasi e-book non le rispetti pedissequamente. In tutti gli altri casi, una copertina con dimensioni attorno ai 600px per 800px dovrebbe andare bene, ma siete liberi di sperimentare vari formati, fino a trovare quello che vi piace di più. Quando poi la dovrete inserire nel vostro EPUB, è sufficiente creare una nuova pagina, posizionarla all'inizio del libro, inserire la copertina su quella pagina e Aggiungi Semantica -> Copertina.
Ultima fase: i metadati. Per avere uno EPUB completo e valido, è necessario inserire un certo numero di dati, che serviranno ai dispositivi di lettura per meglio interpretare e riprodurre il vostro e-book. Premendo F8, Sigil aprirà lo Editor dei metadati, dove potrete inserire, cancellare e modificare questi metadati. Titolo, autore e lingua sono indispensabili, tutti gli altri sono opzionali, almeno secondo lo standard del formato EPUB; varie case editrici potrebbero volere altri metadati, come data di creazione, ISBN e altro, e in questo caso basterà cliccare sul pulsante Aggiungi Basic, scegliere la nuova proprietà da aggiungere e poi modificarla.
Arrivati alla fine, è tempo del test di convalida. Con Sigil, potete eseguire il test FlightCrew, che è ottimo mentre state lavorando, ma non ha valore ufficiale; il test di convalida ufficiale è lo EpubCheck, che dovrete superare se aspirate alla pubblicazione. Potete eseguire il test online, sul sito del comitato, oppure scaricarlo ed eseguirlo comodamente sul vostro computer, a patto che abbiate installato il Java. Se il test vi segnala qualche errore, vi attenderà un nuovo giro di Sigil, per correggerlo; se invece il test è superato, il vostro EPUB è concluso e pronto per essere pubblicato (se troverete un editore) o distribuito come meglio credete.

giovedì 21 febbraio 2013

Sigil 0.7.0, verso lo EPUB 3


...ma ancora non ci siamo arrivati, né ci arriveremo a breve.
Qualche giorno fa (il 17 febbraio, per la precisione) è uscita la versione 0.7.0 di Sigil, che prosegue il suo cammino di avvicinamento al nuovo standard per il formato EPUB, ossia il cosiddetto EPUB 3. Nuovo per modo di dire, in realtà, dato che questo standard viaggia verso l’anno e mezzo di vita, ma se consideriamo la sua attuale diffusione e il supporto che ha fin qui ricevuto, allora lo possiamo considerare ancora nuovo di pacca, praticamente ancora avvolto nel cellophan. Ma torniamo a Sigil.
Ancora sospeso tra il vecchio EPUB 2, cioè il formato EPUB che conosciamo e usiamo normalmente, e il nuovo EPUB 3, questa versione di Sigil ha rafforzato da un lato il suo supporto per le novità, permettendoci di inserire elementi video e audio in modo più semplice e senza trafficare troppo col codice sorgente, ma dall’altro lato queste modifiche hanno ancora un sapore provvisorio e sembrano più che altro una mano di vernice bianca su un vecchio muro. È vero che adesso possiamo inserire un video in uno EPUB, semplicemente cliccando un pulsante dell’interfaccia, ma è anche vero che dovremo prepararci spiritualmente a litigare con FlightCrew, che continuerà spesso e volentieri a segnalarci come errata la presenza del tag <video> nelle nostre pagine. FlightCrew, il test di convalida usato da Sigil, non è ancora passato allo EPUB 3, a differenza del test ufficiale EpubCheck.
Vediamo intanto come si presenta alla vista la nuova versione di Sigil:

Non molto diversa dalla precedente, vero? In effetti, la carrozzeria è rimasta praticamente invariata, ma diverse cose sono cambiate nel motore. Considerato che tutte le icone, al passaggio del mouse, mostrano una finestrella popup con la spiegazione del loro funzionamento, e considerato che molte icone sono identiche alle versioni precedenti del programma, non sarà necessario descriverle a una a una. Mi limiterò dunque a puntare alle differenze.
Prima di tutto, è stata eliminata la modalità di visualizzazione, che offriva assieme la vista libro e la vista codice: adesso abbiamo solo queste due, che possiamo alternare, ma non soprapporre come prima. Un cambiamento sconvolgerà poche persone, credo. Più “pesante” è il cambiamento di un’altra icona limitrofa, ossia l’icona per l’aggiunta di una immagine. Nella nuova versione di Sigil, questa icona permette l’aggiunta di un file, non solo di una immagine: se vogliamo inserire in modo automatico un elemento video o audio, dovremo cliccare questa icona.
Nella colonna di sinistra, dove sono elencate le cartelle che compongono lo EPUB, troviamo due nuove cartelle, ossia Audio e Video: è piuttosto semplice capire a cosa servano. In effetti, erano state già inserite in un aggiornamento intermedio della versione 0.6 di Sigil, ma adesso l’aggiunta del pulsante per l’inserimento di file audio e video ha dato loro un certo senso. Se clicchiamo su una di queste cartelle col tasto destro del mouse, potremo aggiungere direttamente un file adatto (audio o video, a seconda della cartella) e questo file potrà poi essere aggiunto alla pagina, nella posizione che vogliamo, usando il pulsante Insert File (curiosamente, è l’unico pulsante la cui descrizione non è stata tradotta in italiano).
Unendo le due novità appena descritte, giungiamo a questa descrizione su come inserire un video (per esempio) in una pagina: prima di tutto, aggiungiamo il file al nostro EPUB, cliccando col tasto destro sulla cartella adatta, oppure selezionando File -> Aggiungi -> File Esistenti dal menu in alto; fatto questo, posizioniamo il cursore nel punto in cui il file dovrà essere inserito nella pagina e clicchiamo sul pulsante Insert File, per aggiungerlo in quel punto. E trovare un lettore che supporti anche lo EPUB 3, ovviamente.
Sempre collegato all'uso dei files multimediali, nel menu Strumenti troviamo una nuova voce, ossia Delete Unused Media Files: cliccandola, avvieremo una scansione del nostro EPUB, alla ricerca di files che abbiamo aggiunto, ma che poi non abbiamo utilizzato nel testo. Un buon modo per localizzare subito alcuni degli errori che più spesso sono segnalati dai test di convalida.
Altro cambiamento è la finestra di anteprima. Premendo il tasto F10, possiamo aggiungere una finestra supplementare, dove sarà mostrata un’anteprima del nostro EPUB, così come in teoria dovrebbe apparire a fine lavoro. Siccome questa finestra tende ad apparire in un punto piuttosto scomodo dell’interfaccia, è adesso possibile “staccarla” e spostarla liberamente sullo schermo, come e dove preferiamo.
Altra modifica attesa da tempo è la possibilità di modificare direttamente la Tavola dei Contenuti di uno EPUB, ossia quella lista che compare nella colonna di destra di Sigil e che corrisponde al nome delle varie sezioni in cui è diviso il libro. Sotto al menu Strumenti -> Tavola dei Contenuti – TOC, troviamo adesso Edit Table of Contents: cliccandola, si aprirà una finestra dove potremo spostare, cancellare o aggiungere altre voci. Nel caso non lo abbiate ancora notato, molte delle modifiche in questa versione non sono state tradotte in italiano, per cui è abbastanza facile notare i “pezzi” nuovi.
Utile o meno che sia, da questa versione di Sigil è poi possibile salvare anche gli EPUB che presentano gravi problemi di struttura, ossia errori a livello di codice XML (per esempio tag non chiusi, oppure tag non validi, e così via).
In generale, non è una versione che presenti grandi modifiche, se non un più esteso supporto per alcuni elementi base dello EPUB 3: video e audio, in pratica, quelli che finora sono stati più utilizzati dalle case editrici. Se invece sognate di aggiungere ai vostri libri tanto bel codice JavaScript, per dotarli di funzioni più o meno inutili o dannose, allora dovrete aspettare, anche se lo EPUB 3 vi permette di farlo. Sigil, al momento e ancora per non sappiamo quanto tempo, è un programma che supporta lo EPUB 2, non lo EPUB 3: anche le ultime modifiche lo hanno reso al massimo uno EPUB 2+, che incorpora alcune strutture del formato più recente, ma innestandole su una base differente e vecchia. Proprio per questo, la possibilità di aggiungere elementi nuovi agli EPUB esiste, ma non è molto semplice da usare: è un compromesso, in attesa di tempi migliori e in attesa soprattutto di decidere quale strada dovrà seguire lo sviluppo del programma.
Come descritto dagli stessi sviluppatori di Sigil, al momento il programma ha scelto di adattarsi allo EPUB 3 in una forma ibrida: mantenendo lo EPUB 2 come base, aggiunge a poco a poco quelle porzioni di EPUB 3 che possono essere supportate anche dal formato precedente. Perché questa scelta? Fondamentalmente, perché il supporto per il vero EPUB 3 è ancora scarso, sia a livello di dispositivi di lettura, sia a livello di case editrici. La maggior parte dei lettori che utilizziamo quotidianamente supporta soltanto lo EPUB 2 e anche i prodotti più avanzati, ora come ora, hanno più che altro incorporato gli elementi più commercialmente appetibili dello EPUB 3, ossia i video e gli audio. Una scelta che, di fatto, non è diversa da quella di Sigil. Un giorno la situazione del mercato si chiarirà e lo EPUB 3 sarà adottato ovunque, in forma completa... o almeno, in teoria ciò dovrebbe accadere (il JavaScript negli e-book mi entusiasmo come una gastroscopia, ma questo è un altro paio di maniche e sono gusti personali). Per quel giorno, forse, anche Sigil avrà smesso di essere né carne né pesce, come invece adesso ci appare. Intanto, ci arrabatteremo alla meno peggio.

lunedì 14 gennaio 2013

EpubCheck 3.0 sul proprio computer

Dopo una lunga gestazione, e dopo oltre un anno dalla pubblicazione delle specifiche per lo EPUB 3, la terza versione del formato EPUB, è pronto anche il test di convalida ufficiale per lo EPUB 3, ossia lo EpubCheck, versione 3.0. Era già possibile eseguire questo test anche in precedenza, grazie alle varie versioni beta che sono state pubblicate nel corso dei mesi, ma adesso c’è finalmente una versione stabile e definitiva. È possibile scaricarne le librerie JAR dalla pagina relativa.
Come in precedenza, anche la versione 3.0 dello EpubChek è realizzata in Java e le librerie relative possono essere scaricate e utilizzate sul proprio computer dalla linea di comando, oppure incorporarle in progetti più ampi, qualunque sia il vostro sistema operativo. Come per ogni altro programma in Java, l’unica condizione necessaria per utilizzarlo è la presenza di una Java Virtual Machine sul proprio computer (o smartphone, o tablet), che spesso è già inclusa nel sistema operativo e che, qualora mancasse, può essere scaricata gratuitamente dal sito della Oracle. Se non amate la Oracle (comprensibile), oppure se preferite una versione che non sia “marchiata” da un’azienda specifica, potete anche utilizzare la versione open.
Come già detto in altre occasioni, lo EpubCheck è il test di convalida ufficiale, che ogni vostro EPUB dovrà superare, se volete inserirlo su un qualsiasi canale di distribuzione editoriale, e serve a verificare che lo EPUB sia stato realizzato in rispetto delle norme specifiche per questo formato. In teoria, uno EPUB realizzato a norma dovrebbe essere riproducibile da qualsiasi lettore allo stesso modo, ma in pratica non è sempre così, perché sono i dispositivi di lettura a non rispettare sempre le norme. Ma lasciamo stare.
La versione 3.0 dello EpubCheck supporta le novità introdotte dallo EPUB 3 e ne verifica il corretto uso all’interno degli e-book; in altri termini, gli elementi audio, video e l’eventuale ricorso al JavaScript. Se avete già utilizzato le versioni beta, distribuite nel corso del 2012, non dovreste notare grandi differenze nella versione 3.0 finale, a parte la correzione di alcuni bug e di eventuali problemi di stabilità.
Con l’uscita dello EpubCheck 3.0, ho provveduto anche ad aggiornare la mia interfaccia grafica per il suo utilizzo. Anche in questo caso, nessun cambiamento di superficie: spartana era e spartana è rimasta. L’interfaccia non ha alcuna ambizione di essere bella, affascinante, divertente o luminosa, ma vuole soltanto essere uno strumento per utilizzare sul proprio computer, e in una forma più comoda, le librerie dello EpubCheck, senza bisogno di avventurarsi nel magico mondo della linea di comando. Potete scaricarla da questa pagina.
All'interno della cartella ZIP, troverete due sottocartelle e alcuni files. La prima sottocartella “lib”, contiene tutte le librerie dello EpubCheck, mentre la seconda cartella, “licenses”, contiene le varie licenze delle librerie, così come sono in originale. Potete esaminare il contenuto di entrambe le cartelle, se siete interessati, ma è meglio non spostare o modificare nulla; soprattutto, non spostate o modificate le librerie del test.
Gli altri files presenti nella cartella ZIP sono alcuni documenti di testo, con ulteriori licenze e roba varia, ma soprattutto il file Convalida.jar e il file Convalida.exe. In realtà, sono lo stesso file, ma con due facce diverse. Convalida.jar è il file da cui avviare il programma e può essere lanciato con un doppio click sulla maggior parte dei sistemi operativi. Convalida.exe è sempre lo stesso file, ma “impacchettato” in uno EXE, per renderne più facile l’esecuzione sui sistemi operativi Windows: se siete utenti Windows, un doppio click su questa applicazione e il programma si avvierà normalmente. Una volta avviata, l’interfaccia vi permetterà di scegliere quale EPUB sottoporre al test, attraverso una normale finestra di selezione, e si occuperà di caricare le librerie dello EpubCheck e testate il vostro EPUB. A test ultimato, vi informerà sul risultato, elencando i vari errori che sono stati trovati (se ci sono errori).
Un’avvertenza generale: la prima volta che eseguirete il test, subito dopo aver avviato l’interfaccia, il programma sarà un poco lento. Ciò è dovuto alla natura del Java, che prima dovrà caricare in memoria svariate librerie; dopo averle caricate la prima volta, però, i successivi test saranno molto veloci, almeno fino a quando non deciderete di chiudere il programma. Una volta chiuso, il ciclo si ripeterà: al successivo avvio, il primo test sarà lento e i successivi molto veloci.
Se mai qualcuno dovesse essere interessato, è possibile scaricare anche il sorgente dell’interfaccia grafica. Il sorgente delle librerie di test, invece, è parimenti scaricabile, ma dal sito di distribuzione delle librerie stesse.

domenica 11 novembre 2012

Sigil, gli errori più frequenti in un EPUB


Come abbiamo visto in più occasioni, Sigil presenta al suo interno un test di convalida per EPUB, il FlightCrew. Questo test è complementare (e non alternativo) al test di convalida ufficiale, lo EpubCheck, e proprio la volta scorsa abbiamo visto come e quando utilizzarli, in modo da ottenere da entrambi il miglior risultato: FlightCrew in fase di lavorazione, EpubCheck al termine dei lavori, appena prima di cominciare a distribuire il nostro e-book.
FlightCrew, tra le altre cose, nasce col proposito di correggere ciò che i suoi autori consideravano (e considerano tuttora) un difetto di EpubCheck, ossia la scarsa comprensibilità, agli occhi di un non iniziato, degli errori segnalati da EpubCheck. Il che, oggettivamente, è vero: EpubCheck utilizza spesso una terminologia che è solo leggermente più chiara rispetto a quella della Microsoft, quando si tratta di segnalare un errore. Inoltre, tende a farlo con un lessico e una sintassi ridotti all'osso  non molto lontani da “io Tarzan, tu Jane”. L’errore si capisce, se si ha esperienza nel settore, ma per chi si avventura per la prima volta nel magico mondo degli EPUB la comprensione può non essere così immediata.
FlightCrew propone dunque una forma più chiara e colloquiale nella segnalazione di errori, almeno per quanto sia possibile farlo; diviene così più semplice capire il messaggio di errore, ma ciò non significa automaticamente che si riuscirà anche a capire quale sia l’errore, dove sia e come poterlo correggerlo, soprattutto se la nostra conoscenza dell’inglese e della struttura interna di un EPUB è approssimativa (o assente). Vediamo dunque una breve lista degli errori più comuni, che ci saranno segnalati dal test di convalida FlightCrew all'interno di Sigil. Assieme all'errore, troverete anche due parole su come correggerlo.
Premessa generale, la forma in cui ci sono presentati gli errori da Sigil.  Ogni errore ci apparirà nella finestra “Risultati della validazione” con una struttura tripartita, cioè divisa in tre riquadri.
  1. File contiene il nome del file in cui l’errore è stato trovato.
  2. Riga contiene il numero della riga in cui l’errore è stato trovato, all'interno del file segnalato prima. Il numero corrisponde a quello che ci appare utilizzando la visuale “codice”, nel riquadro centrale di Sigil; in questa visuale, ogni riga di codice sarà numerata.
  3. Messaggio, infine, è una descrizione dell’errore, espressa in termini abbastanza comprensibili.

Detto questo, passiamo ai messaggi di errore più comuni.

This resource is present in the OPF <manifest>, but it's not reachable (it's unused).
Errore estremamente comune, in fase di lavorazione. Significa che il nostro EPUB contiene un file che noi non abbiamo usato, per esempio una immagine che all'inizio avevamo inserito in una pagina, ma poi abbiamo deciso di togliere: se abbiamo solo cancellato il riferimento all'interno della pagina, ma non abbiamo cancellato l’immagine dalla cartella “Images”, Sigil ci segnalerà che quel file non è usato nel nostro documento. In questi casi, possiamo cancellare il file non utilizzato, se davvero non ci serve, oppure dovremo provvedere a inserire da qualche parte nel nostro e-book un riferimento a esso, se intendiamo conservarlo.

This resource is reachable but not present in the OPF <manifest>. "Reachable" means that a reference of some kind that points to this resource exists in the epub.
È il gemello dell’errore precedente e si riferisce al problema opposto: nel nostro e-book è presente il riferimento a un qualche file, che però non esiste. Probabilmente, in questo caso, abbiamo cancellato il file, ma ci siamo dimenticati di cancellare anche i riferimenti a quel file, all'interno di una qualche pagina del nostro EPUB. Si può correggere reinserendo il file latitante, oppure cancellando anche il riferimento a quel file.

ID value 'heading_id_17' is not unique.
Il termine colorato in rosso cambierà a seconda dei casi. L’errore commesso stavolta è l’utilizzo di uno stesso nome, per due o più ID. Lo ID è una specie di targa, che possiamo applicare a un tag, per poterci poi riferire a esso in modo più semplice e diretto in un altro punto del codice; come ogni targa, è necessario che lo ID sia unico. Se assegniamo a due elementi una stessa targa, abbiamo un errore. In questo caso, basterà assegnare uno ID diverso a ogni elemento.

The "profile" attribute is not an allowed attribute of the <package> element.
Anche in questo caso, i nomi colorati in rosso saranno diversi a seconda dei casi. Questa classe di errori ci appare quando abbiamo assegnato a un particolare elemento (il secondo termine in rosso) un attributo (il primo termine in rosso) che non era permesso utilizzare in quel particolare punto. Molti tag possono infatti essere modificati, assegnando loro uno o più attributi, ma non tutti questi attributi sono accettati in uno EPUB: il colore, ad esempio, è bene attribuirlo usando il foglio di stile CSS, invece di appiccicarlo come elemento di un tag. In questo caso, dovremo eliminare l’attributo “illegale”.

attribute 'size' is not declared for element 'font'.
Errore gemello del precedente, i termini colorati in rosso sono quelli che possono cambiare a seconda dei casi. Stavolta abbiamo dimenticato di specificare un attributo (il primo termine in rosso) per un particolare elemento (il secondo termine in rosso), che richiedeva invece una precisazione sul modo in cui utilizzarlo. Per correggere, dovremo aggiungere l’attributo richiesto.

The <language> element is missing.
Come al solito il termine in rosso può cambiare a seconda dei casi. Stavolta l’errore si trova nel file content.opf e si riferisce a un metadato che avremo dovuto inserire, ma non abbiamo inserito: per esempio la lingua in cui è scritto il nostro EPUB (italiano, inglese, eccetera), oppure il titolo del nostro e-book, l’autore, eccetera. Possiamo correggerlo con l’editor dei metadati, aggiungendo gli attributi richiesti.

The <item> element's "media-type" attribute has value "font/truetype", but the file's media type is "application/x-font-ttf".
Questo  non è strettamente un errore, ma una richiesta di stile, o una proposta che non potrete rifiutare, per quanto riguarda il tipo di font che avete utilizzato. In materia di font, al momento non esiste uno standard ufficiale, per gli EPUB, ma di fatto il formato “application/x-font-ttf” agisce come se fosse uno standard; se e quando avremo una standardizzazione di questo elemento, è dunque altamente probabile che sarà scelto questo, dato che in ambito industriale ne fa già le veci. Di conseguenza, Sigil e FlightCrew vi invitano fin da adesso ad adattarvi al sistema.

element 'svg' is not allowed for content model.
A seguire, ci sarà poi una lista di tag abbastanza lunga, che ho tagliato per ragioni di spazio. In questo caso, avete inserito nel vostro EPUB un elemento SVG, che di solito consiste in una immagine vettoriale: una immagine, cioè, che si può allargare o restringere per adattarsi alla dimensione dello schermo, in teoria senza perdita di qualità. Ottima scelta per un e-book, soprattutto nel caso di un fumetto, ma con un problema: non potete utilizzare un elemento <svg> direttamente all'interno del tag <body> di un documento. O meglio, potete, ma vi sarà segnalato come errore, perché non è ammesso in questa posizione. Per risolvere, basterà racchiudere il tag <svg> in un altro elemento, come ad esempio <div>: in questo modo non sarà più attaccato direttamente a <body>, ma sarà diventato un discendente di <div>, e n questa forma non vi darà più problemi.

martedì 6 novembre 2012

EpubCheck e FlightCrew: come usarli


A piccoli passi e al ritmo di un nuovo aggiornamento ogni X mesi, EpubCheck, il test di convalida ufficiale per e-books in formato EPUB si avvicina alla versione stabile e (si spera) definitiva, per il formato dello EPUB 3. A più di un anno dalla presentazione del nuovo formato, ma sono dettagli secondari. Nel frattempo, dopo cinque versioni beta (cioè utilizzabili, ma non esenti da problemi di stabilità e altro, secondo la classificazione tradizionale dei programmi) siamo giunti alla RC1, ossia “release candidate 1”, la prima delle versioni quasi definitive: tradotto dal nerdese, significa che è quasi fatta, tutto dovrebbe funzionare bene, ma è possibile che ci siano ancora errori qui e là. Lo potete scaricare dal sito ufficiale del progetto, dove troverete le librerie Java da utilizzare direttamente (da linea di comando) o inserire in un vostro programma; in alternativa, se preferite una interfaccia grafica, potete scaricarvi il kit che ho preparato io e che comprende, oltre a tutte le librerie dello EpubCheck, anche una semplice interfaccia per eseguire il test in modo più abituale.
Sempre in questi giorni è uscita anche la nuova versione di Sigil, di cui ho già parlato altrove, che a propria volta contiene un altro strumento per testare gli EPUB, ossia il FlightCrew: per intenderci, è quella V verde che compare all'estremità destra nella prima riga delle barra degli strumenti (e che non sta per "Vendetta"). Come il suo fratello EpubCheck, anche FlightCrew serve a eseguire una scansione del file EPUB, in cerca di errori; per “errore”, è bene precisare, si intende una qualunque deviazione dallo standard del formato EPUB, così come è specificato dallo IDPF (la commissione internazionale che se ne occupa), ma anche qualsiasi deviazione dallo standard degli altri formati inclusi in uno EPUB, tipo lo XHTML o il CSS. Dal punto di vista di un utente normale, diciamo che verifica la presenza di “errori tecnici” nel codice delle pagine che abbiamo prodotto o che, più spesso, qualche programma ha generato in automatico per noi. La stessa cosa che fa EpubCheck, insomma.
Quale sarebbe dunque la differenza tra i due test? La prima differenza è il linguaggio di programmazione con cui sono stati realizzati: EpubCheck è in Java, FlightCrew è in C++. Questo dato può bastare a scatenare guerre di religione tra i sostenitori delle due fazioni, ma dal punto di vista di chi li utilizza la differenza è poca: chi trae piacere dai test di velocità, ad esempio, vi potrà dire che FlightCrew tende a essere leggermente più veloce di EpubCheck, ma la differenza si misura in frazioni di secondo e non credo che cambierà la vita di un utente normale (EpubCheck è lento al primo avvio, come qualsiasi altro programma in Java, ma una volta avviato non ha più problemi di velocità percepibili a occhio nudo).
Una differenza più sensata, invece, è il tipo di test che eseguono su un e-book: in linea generale, nel caso di FlightCrew c’è una maggiore attenzione alla raggiungibilità delle risorse, in un file EPUB, il che significa che, in aggiunta al normale test di convalida, si impegnerà in modo più approfondito per verificare che tutti gli elementi all'interno del blocco EPUB siano indicati correttamente nella lista, siano raggiungibili da qualche parte del file, siano disegnati in modo da rispettare le norme del loro formato di appartenenza, eccetera. Se avete aggiunto un file al vostro EPUB, come ad esempio una immagine, allora dovrete anche utilizzarlo in un qualche punto dello e-book; se lo avete aggiunto, ma poi non lo avete usato, allora ve lo segnalerà come errore. Allo stesso modo, se avete specificato la presenza di un file, ma poi vi siete dimenticati di inserirlo nello EPUB, vi sarà segnalato come errore. Inoltre, gli errori segnalati da FlightCrew cercano di essere un poco più comprensibili anche agli occhi di un profano, ossia di un essere umano non iniziato ai misteri dei vari formati di file coinvolti. Non sempre ci riescono, ma questo è un altro paio di maniche.
EpubCheck, invece, presta maggiore attenzione agli elementi di fallback, ossia agli elementi alternativi, da utilizzare se un particolare lettore non supporta un elemento scelto da noi; particolare che diventa molto importante, col formato EPUB 3 e l’aggiunta di file audio o video. Se un lettore non è in grado di riprodurre il video che abbiamo inserito nel nostro e-book, dovrà poter trovare una soluzione alternativa (anche solo una scritta del tipo “spiacente, ma il tuo dispositivo non supporta questo elemento”), ed è a questo che bada soprattutto EpubCheck (oltre ai test di routine). Come già detto, poi, ha anche la fama di essere particolarmente criptico nella segnalazione degli errori.
Altra differenza da tenere presente è che, almeno per adesso, FlightCrew non supporta il formato EPUB3, proprio come non lo supporta Sigil fino alla versione 0.6.0 inclusa: dopotutto, è lo stesso gruppo a occuparsi di entrambi. Se volete dunque testare la correttezza di un EPUB in quel formato, potete soltanto utilizzare EpubCheck.
Quale test utilizzare , dunque? La risposta corretta è entrambi. Per la sua struttura FlightCrew è molto utile in fase di lavorazione, come ci suggerisce anche la sua presenza all'interno di Sigil: è in questa fase che è più facile togliere o aggiungere files, senza segnalarli correttamente nella struttura di uno EPUB, ed è dunque in questa fase che FlightCrew raggiunge la sua massima utilità, permettendoci di intervenire subito e correggere gli errori mentre ancora stiamo lavorando. Una volta finito e rifinito il nostro EPUB, allora entra in gioco EpubCheck, soprattutto se abbiamo in programma di sottoporre il nostro e-book a una casa editrice: EpubCheck è il test di riferimento per il mondo editoriale e il vostro e-book deve averlo superato, per sperare nella pubblicazione. Dovrà anche essere un buon libro come contenuti, ovvio, ma questo non dipende dai test di convalida.
In sintesi, FlightCrew per la lavorazione, EpubCheck per la conclusione: così otterrete il meglio da entrambi.
Come nota finale, il superamento del test di convalida non assicura automaticamente che il vostro e-book funzionerà bene su qualsiasi tipo di lettore, soprattutto perché molti dispositivi di lettura hanno un approccio sbarazzino al rispetto degli standard. È meglio verificare sul campo se il lettore X è in grado di visualizzare correttamente il vostro EPUB. Inoltre, un e-book può essere perfetto sul piano formale, rispettando tutte le specifiche dello EPUB, e poi fare comunque schifo, se la grafica è più antiestetica di Bossi in canotta, ma anche per questo non esistono ancora test di convalida, se non l’occhio umano. La convalida è una condizione necessaria, ma non sufficiente a produrre un buon e-book: al resto dovrete pensare voi.

venerdì 2 novembre 2012

Sigil 0.6.0, le novità della versione

È uscita da una manciata di giorni la nuova versione di Sigil, la versione 0.6.0, e come era lecito aspettarsi, visto anche il tempo trascorso dalla versione 0.5, le novità sono parecchie, grafiche ma non solo. Procediamo dunque con una breve presentazione.
Prima di tutto, una novità non è stata introdotta, ossia il supporto per gli EPUB 3: se volete inserire file audio o video in un e-book, dunque, dovrete arrangiarvi “a mano”, senza alcun supporto da Sigil. Potrebbe anzi ostacolarvi, se non vi siete ricordati di disattivare prima il correttore automatico dello HTML, ossia la funzione Tidy, ma di questa parleremo più avanti. Sono però stati aggiunti alcuni comandi di cui si sentiva il bisogno, come quello per aggiungere link senza bisogno di andare a manipolare direttamente il codice, ed è già un bel passo avanti; la versione 0.7, magari, si occuperà del resto, tra un annetto circa.
Le novità, allora. Scarichiamo Sigil dal suo sito ufficiale, nella versione adatta al nostro sistema operativo (Windows, Linux, Macintosh), installiamolo e avviamolo; questa è la schermata che ci si presenterà:

Bella? Brutta? I giudizi estetici li lascio ad altri, ma la barra in alto (la barra degli strumenti) è parecchio cambiata, rispetto a quella che conoscevamo noi: cambiata nelle icone, ma anche nei comandi. Il resto della finestra, invece, sembra più o meno invariato, ma aprendo i vari menu troveremo altre sorprese. Partiamo dalla barra degli strumenti (ossia le due file di icone che troviamo in alto): passando il mouse su una icone, ci appariranno il suo nome e una breve descrizione in italiano, il che dovrebbe facilitarci il lavoro, ma per alcune di esse saranno necessarie due parole di spiegazione.
Le prime quattro icone, partendo dall'alto a sinistra, rappresentano altrettante  voci del menu “File” e non presentano difficoltà: Nuovo, Apri, Aggiungi e Salva. Aggiungi ci permette di inserire un file all'interno dello EPUB su cui stiamo lavorando e la corrispondente voce del menu (File -> Aggiungi) ci permette di selezionare il tipo di file (esistente, oppure vuoto), ma per il resto fa proprio ciò che ci si aspetta da lei, cioè aggiungere un nuovo file nella cartella selezionata.
Le icone successive sono in gran parte prese dal menu “Modifica” e non presentano alcuna difficoltà nella loro interpretazione: sono peraltro le stesse a cui siamo abituati e che abbiamo trovato anche nelle versioni precedenti di Sigil. L’icona Dividi al Cursore, che nell'immagine si trova esattamente sotto al menu “Aiuto”, è una novità sul piano grafico e corrisponde esattamente alla funzione che prima era rappresentata da un Ch: cliccandola, divideremo il file nel punto preciso in cui si trova il cursore. A seguire, troviamo prima l’icona per aggiungere immagini all'interno del testo e poi tre icone nuove, che rappresentano altrettante nuove funzioni introdotte in questa versione. Vediamole.
L’icona a forma di lettera omega maiuscola, Inserisci Carattere Speciale, ci permette di inserire nel nostro testo alcuni caratteri che non compaiono su tutte le tastiere, senza bisogno di scriverli con un qualche elaboratore di testo (tipo Word o Writer) e poi copiarli dove ci servono. Sistemiamo il cursore nel punto in cui vogliamo inserire un carattere particolare, poi clicchiamo questa icona e selezioniamo il carattere. L’icona a forma di ancora ci serve se vogliamo inserire link interni al nostro EPUB: cliccandola, possiamo assegnare una particolare “etichetta” a un punto del testo (il cosiddetto ID), a cui poi dirigeremo il nostro link. L’icona a forma di catena, infine, serve appunto a inserire un link nel testo: selezioniamo la parola (o le parole) che dovranno avere il link, poi clicchiamo questa icona e impostiamo il punto di arrivo. Se vogliamo un link interno, possiamo scegliere la destinazione dalla sezione “Obiettivi nel libro”; se vogliamo un link esterno, ossia a qualche sito internet, allora basterà copiare l’indirizzo del sito nello spazio “Obiettivo”, in fondo alla finestra.
Le ultime tre icone della prima riga, infine, sono un’altra novità, o almeno un cambiamento. La prima, con un libro e una i, è l’Editor dei Metadati, cioè quel comando che prima appariva soltanto nel menu (e che continuiamo a trovare nel menu, spostato adesso tra gli “Strumenti”): ci serve per specificare nome dell’autore, titolo, data di pubblicazione, ISBN e quant'altro per il nostro libro. La seconda icona non è più il correttore automatico dello HTML (che esiste ancora, ma è nascosto meglio), ma è un correttore ortografico, come quello fornito da un qualunque elaboratore di testi; non pare funzionare granché per l’italiano, almeno per adesso, ma è un altro paio di maniche. La terza icona, infine, è il solito test di convalida dello EPUB, utilizzando FlightCrew (test non ufficiale): utile per spulciare il nostro “prodotto”, alla ricerca di errori di formattazione e altro.
Scendendo alla seconda riga, troviamo una sfilza di icone che rappresentano varie funzioni di formattazione, impaginazione e altro: si occupano dell’aspetto grafico del testo, principalmente, e in linea di massima non dovrebbero presentare problemi. Da ricordare che la serie di icone con la H, da h1 a h6, servono a ordinare l’importanza dei vari titoli, dal più al meno importante: h1 va utilizzato per il titolo del libro, h2 per i titoli dei capitoli o, se ci sono, per le suddivisioni in “libro primo”, “libro secondo”, eccetera, e così via, dal titolo più importante al titolo meno importante.
Passando ai menu in alto, ci sono alcune cose da segnalare.
Nel menu Modifica troviamo la voce Impostazioni (che possiamo aprire premendo il tasto F5, per fare prima), a cui dobbiamo prestare molta attenzione. Ci aprirà infatti una finestra,dove possiamo modificare diverse opzioni di Sigil, e alcune di esse sono discretamente importanti. La sezione Aspetto riguarda solo il modo in cui il testo ci apparirà ed è quindi trascurabile, se non siamo interessati a cambiare il tipo di carattere, i colori, eccetera. Non è invece da trascurare la sezione Pulisci il Sorgente: è qui che si annida Tidy, scacciato dalla barra degli strumenti, ed è qui che possiamo decidere se attivarlo o disattivarlo. Se vogliamo realizzare un e-book con file audio o video, è meglio disattivarlo prima di cominciare il lavoro.
Scorciatoie da Tastiera è una lista di tutte le combinazioni di tasti che potete usare, per attivare più in fretta certe funzioni senza bisogno di ricorrere al mouse: a me piacciono molto, ma ad altri utenti potrebbero non interessare. Lingua, ovviamente, vi permette di selezionare la lingua da usare per l’interfaccia di Sigil, mentre Dizionari Ortografici vi permette di selezionare la lingua da usare per il correttore grammaticale: l’italiano non è tra le lingue di base, per cui dovrete eventualmente aggiungere un nuovo dizionario, se vi interessa.
Altre novità ce le offre il menu Strumenti. Alla voce Tavola dei Contenuti - Toc possiamo infatti generare due tipi diversi di indice: una tavola dei contenuti classica, come abbiamo fatto con le versioni precedenti di Sigil, oppure un indice in formato HTML, da aggiungere al nostro libro. La voce successiva, Indice, ne è in parte un duplicato, ma con differenze: la creazione di un TOC è automatica, in base alla nostra scelta dei titoli (i pulsanti da h1 a h6), mentre la creazione di un indice ci permette maggiori possibilità di modifica e personalizzazione.
Convalida i Fogli di Stile con W3C ci permette di sottoporre a un test di convalida anche il fogli di stile del nostro e-book (ossia il file CSS), utilizzando un servizio online: non è indispensabile, ma può essere utile se il vostro EPUB ha problemi di visualizzazione e non riuscite a capire quali siano. Per il resto, non dovrebbero esserci voci dal significato troppo astruso o alieno.
Avviso finale. il test di convalida utilizzato da Sigil va benissimo in fase di lavorazione, ma non basta se avete in progetto di pubblicare il vostro libro, soprattutto se state pensando di spedirlo a un editore o a un servizio di pubblicazione “in proprio”. Il test di convalida dal valore ufficiale, in questi casi, è lo EpubCheck, gestito dallo stesso comitato internazionale che si occupa del formato EPUB: se superate quello, non avrete problemi (in teoria, poi resta sempre l’incognita dei lettori). Anche lo EpubCheck per il formato EPUB 3 sta avendo una fase di gestazione piuttosto lunga, ma di questa parleremo in un’altra occasione.

sabato 11 febbraio 2012

Sigil 0.5.2: novità delle ultime versioni

Di nuovo cambiamenti per Sigil, che conferma ancora una volta di essere un progetto vivo e vegeto, procedendo spedito lungo il suo percorso di sviluppo. Forse anche troppo spedito, sotto certi aspetti: nel giro di due settimane ne sono uscite ben tre nuove versioni, l’ultima delle quali è di fatto solo una serie di correzioni, per tappare i bug spuntati con le altre due. Vediamo dunque come è la situazione adesso, con la versione di Sigil 0.5.2, uscita giusto ieri.
Se il passaggio dallo 0.3 allo 0.4 ci aveva portato discreti cambiamenti grafici, con l’introduzione della finestra di sinistra, dedicata all’Indice dei libri, e la possibilità di modificare direttamente praticamente tutti i files contenuti in un Epub, l’arrivo della versione 0.5 ha stravolto il menu di Sigil ed è questo il primo cambiamento che noteremo.

Come possiamo vedere, sono cambiate sia i nomi delle varie voci di menu, sia soprattutto i contenuti, con elementi che sono stati spostati allegramente da una voce all’altra, stravolgendo spesso anche le convenzioni seguite dai programmi a finestra, relativamente all’uso dei menu. Ma andiamo a vedere nel dettaglio.
File include grossomodo i soliti elementi di tutti i menu file: nuovo, apri, salva, eccetera. Con una variazione. Al suo interno, infatti, troviamo anche “Convalida Epub”, che ci permette di sottoporre il nostro Epub a un controllo utilizzando il test FlightCrew, un test alternativo (ma non riconosciuto da tutti) rispetto allo EpubCheck. Un elemento che c’entra ben poco con File, ma lasciamo stare, anche perché saranno in pochi a usarlo dal menu: la sua funzione è infatti duplicata dal pulsante a forma di V verde, che troviamo nella barra degli strumenti. Basta cliccare quella V e sottoporremo il nostro Epub al test, proprio come succedeva nelle precedenti versioni di Sigil.
Modifica contiene le solite voci di ogni altro Modifica: taglia, copia, incolla, eccetera. E fin qui nulla da dire. Al suo interno, però, sono stati trasferiti anche altri elementi, che prima si trovavano in altri menu. È il caso di Editor dei Metatag, che ci consente di modificare le informazioni del nostro Epub (data di creazione, di pubblicazione, ISBN, editore, lingua, eccetera), ma soprattutto ci sono finite le Preferenze, che di solito rientrano in Strumenti (voce che peraltro manca, in Sigil). Da Preferenze possiamo soprattutto vedere e modificare le scorciatoie da tastiera, ossia le combinazioni di tasti per la scelta rapida di un elemento. Opzione di grande importanza, per chi privilegia la tastiera al mouse. Tutte le funzioni di Sigil, infatti, sono abbinate a una particolare combinazione di tasti: da qui è possibile modificare le combinazioni di tasti e sceglierne altre, più adatte a noi e alle nostre abitudini.
Visualizza non presenta particolarità degne di nota. Ci permette di passare da una visualizzazione all’altra, mentre lavoriamo sul nostro Epub, alternando Vista Libro, Vista Codice e Vista Mista. Inoltre, ci permette anche de scegliere quali finestre vogliamo vedere e quali nascondere, tra le quattro che ci sono proposte di default, ossia la finestra Naviga tra i Libri (a sinistra), la finestra centrale (che non si può rimuovere), la finestra Tavola dei Contenuti (a destra) e la finestra Risultati della Validazione (in basso).
Formato contiene tutte le opzioni che ci permettono di modificare forma e aspetto del testo, come il grassetto, il corsivo, l’allineamento del testo, e così via. Insomma, tutte voci che troviamo duplicate anche nella barra degli strumenti, sotto forma di pulsanti, e per questo suppongo che sarà un menu poco usato.
Impostazioni Veloci sarà ancora meno usato, perché contiene soltanto due voci, entrambi replicate nella barra degli strumenti: Ripulisci con HTML Tidy (che corrisponde all’icona a forma di scopa) e Controlla gli Errori di Formattazione (icona a forma di segnale di stop). Sono due opzioni di Sigil già attive e che sarebbe meglio lasciare così come sono, perché servono ad avvisarci di eventuali errori nel codice, come ad esempio tag HTML aperti e non chiusi, e più in generale a mantenere pulito e in ordine il codice dei nostri Epub.
Finestra è un’altra voce di menu che mi lascia alquanto perplesso. Al suo interno troviamo più che altro i comandi per passare da un file all’altro all’interno della finestra centrale (cioè per muoverci tra i files che abbiamo aperto, più o meno come si fa tra le schede di un browser), comandi che sono e saranno da pochissime persone, visto che basta un clic del mouse per passare da una scheda all’altra, oppure lo si può fare con una combinazione di tasti. Altro menu destinato a fare la muffa, per come si presenta.
Aiuto, infine, è il classico menu che contiene le informazioni sul programma, il manuale d’uso e quant’altro possa servire a un utente in difficoltà (più o meno).

In breve, non c’è niente di rivoluzionario, almeno in superficie. Qualcosa di più interessante lo troviamo al momento dell’installazione, quando possiamo scegliere di abbinare Sigil al formato Epub, per aprire un Epub in Sigil semplicemente con un doppio clic. Per il resto, sono soprattutto migliorie nel funzionamento del programma, correzioni di bug e un generale miglioramento della stabilità, visto che con le versioni precedenti poteva capitare un crash improvviso, passando da un Epub all’altro. Non è detto che il problema sia risolto definitivamente, ma per adesso sembra più stabile, sotto questo profilo.
Infine, continua a mancare la possibilità di inserire direttamente un link all’interno di una pagina: se lo vogliamo fare, siamo ancora costretti a mettere mano al codice e aggiungere i tag appropriati, come già abbiamo visto. In un futuro più o meno lontano, magari anche questo sarà risolto.

mercoledì 8 febbraio 2012

Le novità dello EPUB 3

Anche se quasi nessuno si è accorto dell’esistenza di una seconda generazione, il formato Epub è ormai arrivato alla terza, cioè lo EPUB 3. O almeno, formalmente ci è arrivato. In concreto, i lavori sono ancora parecchio in corso ed è raro trovare qualche software già adattato agli standard dello EPUB 3, ma in ogni caso il formato esiste ed è virtualmente utilizzabile, purtroppo. Ma lasciamo da parte i giudizi personali e vediamo in cosa consisterebbe questa terza generazione di Epub.
Le attuali specifiche le possiamo leggere in dettaglio (e in inglese) sul sito ufficiale dell’International Digital Publishing Forum, ossia l’organizzazione che si occupa del formato Epub, e le trovate a questa pagina. Descrivono come dovrà essere un EPUB 3 e includono di conseguenza sia le attuali specifiche del formato Epub (o almeno quelle che saranno conservate), sia le novità introdotte. Nella maggior parte dei casi, queste novità si possono riassumere in una frase: lo EPUB 3 supporta la funzione X, che però i lettori potrebbero non supportare. Diciamo che è un coagulo di intenzioni buone e cattive, la cui realizzazione in concreto dipenderà dai singoli lettori su cui i file saranno visualizzati, per cui è tutto da vedere cosa ne uscirà.
E la novità principale è l’apertura allo HTML5, con tutte le conseguenze che comporta. In altri termini, arrivano gli ebooks multimediali, ammesso e non concesso che se ne sentisse il bisogno. Lo EPUB 3 supporta gli elementi audio e video, propri dello HTML5, e permette dunque di inserire sia video, sia brani audio all’interno di un Epub.
Utile? Inutile? Dipende dal tipo di libro e da come sarà usato. Personalmente, non ho mai avvertito il bisogno di arricchire la mia esperienza di lettura di un romanzo con qualche video, ma potrebbe essere utile inserirli ad esempio in un manuale, per spiegare in modo più diretto come fare una determinata cosa. Può essere utile inserire l’audio di un particolare discorso in un libro di storia, ad esempio, e certo in ambito didattico un ebook multimediale potrebbe servire. In altri campi, però, potrebbe rivelarsi un incubo, o nel migliore dei casi qualcosa di inutile. Staremo a vedere. A ogni modo, nello EPUB 3 è possibile inserire video e audio, nello stesso modo in cui li potreste inserire in una pagina web, e questo è quanto.
Sempre tra le buone intenzioni, troviamo il supporto alle tecnologie di ausilio, in particolare per chi ha problemi alla vista. Un EPUB 3 può dunque incorporare meccanismi di text-to-speech, ossia può permettere di ascoltare il testo, se il lettore utilizzato lo consente. Il che avverrà raramente, ma in teoria è possibile.
Sempre per migliorare la fruibilità di un ebook, lo EPUB 3 estende e rafforza il sistema di supporto per le altre lingue e gli altri sistemi di scrittura, cioè tutto quelli che non rientrano nel ristretto mondo dello ASCII e utilizzano di conseguenza caratteri esterni all’alfabeto latino. In teoria. Il punto è sempre lo stesso, anche qui: il formato può supportare i caratteri Unicode, e di conseguenza testi in qualsiasi lingua, ma i lettori di Epub non sono costretti a supportarli. È così possibile che uno Epub, realizzato con caratteri Unicode, sia visualizzato correttamente da un certo lettore, mentre su un altro i caratteri non siano supportati. È poi possibile specificare anche diversi orientamenti di lettura, per esempio da destra a sinistra, oppure in verticale anziché in orizzontale, ma il problema resta sempre lo stesso: vedere se e come i lettori si adegueranno a queste modifiche. Sulla carta sono buoni propositi, ma attendiamo di vedere come saranno realizzati in concreto.
Altra nota dolente: l’ingresso del JavaScript nel formato Epub. All’inizio il JavaScript e altre forme di scripting erano vietate negli Epub. Dalla seconda versione, il divieto si è trasformato in un “non si dovrebbero utilizzare”. Adesso, con la terza versione, siamo giunti al “si possono utilizzare”. E il vaso di Pandora è spalancato. Le specifiche dello EPUB 3 si affrettano subito a sottolineare che lo scripting dovrebbe essere utilizzato solo quando è essenziale all’esperienza dell’utente, perché incrementa i problemi di compatibilità tra i vari lettori, ma l’essenzialità è lasciata aperta e affidata al libero arbitrio di chi produce Ebooks. Il che significa un macello, perché chiunque potrà sentirsi libero di considerare essenziale qualunque scemenza si possa realizzare in JavaScript, come quelle che già infestano gran parte dei siti, col risultato di avere Epub che funzionano soltanto su certi lettori, mentre su altri o non funzionano, o si visualizzano da cani. Lo IDPF lo specifica, dicendo che il ricorso al JavaScript aumenterà i problemi di compatibilità tra i lettori, ma avvisi di questo tipo sono raramente ascoltati, purtroppo.
E sorvoliamo poi sui problemi di sicurezza che l’utilizzo del JavaScript comporta, soprattutto se realizzato in modo mediocre o approssimativo, come succede già su molti siti.

Nel complesso, l’impressione è che lo EPUB 3 voglia proporsi più come un app o un sito internet, che come un libro. Il che non mi entusiasma, anzi. molto dipende da come sarà sviluppato in concreto, ma una semplice stima delle probabilità mi rende assai poco ottimista. Prepariamoci a una futura invasione di ebook che fanno di tutto, tranne lasciarci leggere in pace. Ma soprattutto, ebooks che funzionano soltanto sul lettore X e su tutti gli altri non si potranno visualizzare.
Spero di essere smentito.

Proprio per adattarsi alle specifiche dello EPUB 3, sono in corso modifiche anche allo EpubCheck, il test di convalida per gli ebooks in formato EPUB. La versione 3 dello EpubCheck è ancora in fase beta, anche se ormai pare abbastanza vicina allo stadio finale, tanto da essere già adottata sul sito di riferimento, per chiunque volesse sottoporre a verifica un Epub. Come potrete notare, non si vede più il test EpubPreflight, che già era assente dalla versione scaricabile ma che ancora funzionava per la versione online: solo il tempo ci dirà se sia una rimozione definitiva.
Per adeguarmi, ho provveduto a modificare anche l’interfaccia che avevo in precedenza creato, per eseguire con facilità il test di convalida anche sul proprio computer, utilizzando adesso la versione 3 (beta) del test e adattando la struttura ai cambiamenti apportati alle varie classi. Rimane sempre un file JAR eseguibile, che può funzionare su qualsiasi sistema operativo su cui sia installato il Java. Chi fosse interessato, la può scaricare qui, completa di tutte le librerie dello EpubCheck:

martedì 27 dicembre 2011

Convalidare un EPUB sul proprio computer

Abbiamo già visto che esistono almeno due test, per controllare il contenuto di un Epub e verificare che non ci siano errori, oppure verificare dove siano gli errori, per poterli poi correggere.
Il primo test è quello che possiamo eseguire direttamente all’interno di Sigil, cliccando sul pulsante che ci si presenta come una V verde. In questo modo, eseguiremo sul nostro Epub il test della FlightCrew, che non è il test di convalida ufficiale, ma che è comunque utile per localizzare gli errori e correggerli subito, visto che siamo già all’interno di Sigil.
Il secondo test, ufficiale, è lo EpubCheck, che possiamo eseguire all’interno del sito della ThreePress.
Per eseguirlo, è sufficiente caricare un Epub privo di DRM e attendere il responso. Ne abbiamo già parlato. In alternativa, è possibile scaricare lo strumento per eseguire il test di convalida e utilizzarlo sul nostro computer, senza bisogno di collegarci al loro sito e caricare files. Anzi, diciamo pure che sono loro stessi a consigliarci calorosamente di scaricare tutto e lavorare sul nostro computer, se abbiamo in programma di produrre (e convalidare) parecchi Epub.
C’è però un problema. Lo strumento per testare e convalidare gli Epub è un file JAR eseguibile, il che lo rende adatto a ogni sistema operativo, ma lo rende anche piuttosto complicato da usare, per chi non è pratico. Il file in questione, infatti, non possiede una interfaccia grafica, ma deve essere eseguito dalla linea di comando, operazione che molti di voi non avranno più effettuato dallo scorso millennio, soprattutto se siete utenti Windows.
Sperando di semplificare l’operazione, ho dunque provveduto a creare una semplicissima interfaccia grafica, da cui è possibile caricare un Epub, testarlo utilizzando lo EpubCheck ufficiale e, nel caso, vedere la lista degli errori trovati. Anche l’interfaccia è in Java, per cui funziona su qualsiasi sistema operativo, purché sia installata la Java Virtual Machine.
Lo potete scaricare da qui:
EpubCheck versione 3.0b5 (aprile 2012)
L’utilizzo dovrebbe essere molto semplice. Dopo aver estratto tutto il contenuto della cartella compressa, troverete tre oggetti: una cartella “lib”, un file “Avvio” e un altro file “Convalida”.
La cartella “lib” contiene tutti i “pezzi” dello EpubCheck, gli stessi che potete scaricare anche dal sito ufficiale e che potete utilizzare dalla linea di comando. Al momento, è la versione 1.2 dello EpubCheck, ma la versione successiva è già in lavorazione e in fase beta: sarà lo EpubCheck 3, che dovrà funzionare anche per lo Epub3, un nuovo formato di cui nessuno sentiva la mancanza e che contribuirà parecchio a peggiorare il livello qualitativo degli Epub, ma a cui dovremo prepararci. La plasticosa inutilità delle Apps invaderà anche il mondo degli ebooks: questo il riassunto dello Epub3. Ma lasciamo perdere. A ogni modo, non appena lo EpubCheck 3 sarà distribuito in forma stabile e definitiva, provvederò ad adattare l’interfaccia grafica, per usarla anche con quel formato.
Il file Convalida è l’interfaccia grafica vera e propria. Si tratta di un JAR di piccole dimensioni (10 KB) e che potrete eseguire con un doppio click (su Windows) o col metodo previsto dal vostro sistema operativo: funzionerà ovunque, basta che sia installato il Java. Nell’interfaccia potrete caricare lo Epub da convalidare, effettuare la convalida e vedere il responso.
Il file Avvia è un piccolo eseguibile, per tutti gli utenti Windows che non riescono a eseguire i file JAR con un doppio click: con un doppio click su questo file dovreste riuscire ad avviarlo.
Per il resto, non c’è molto da dire. Il file dello EpubCheck 1.2 è quello ufficiale, che potete scaricare anche da threepress.org/document/epub-validate/ (l’ho scaricato appunto da lì), io mi sono limitato a costruire una semplice interfaccia per utilizzarlo in modo più semplice, invece di doverlo eseguire da linea di comando. Anche il responso che vi darà è quello ufficiale, per cui sarà criptico proprio come quello che otterrete eseguendo il test online. Sul sito della Threepress, oltre allo EpubCheck, sarà eseguito anche il test di controllo denominato EpubPreflight, che non serve ai fini della convalida, ma che verifica eventuali problemi nella dimensione del file. Peccato però che non sia distribuito assieme allo EpubCheck e, soprattutto, che non sia distribuito il suo codice sorgente, il che rende parecchio complicato integrarlo in questa interfaccia. Vedrò comunque di cercare un sistema efficace per aggiungerlo.

Aggiornamento
Dato che anche il sito ufficiale ha introdotto la versione 3 dello EpubCheck, anche se non ha ancora raggiunto la forma finale (è la beta 4), ho provveduto a inserire anche l'interfaccia per questo test, che presenta alcune differenze di struttura rispetto al precedente. Per un utente, però, il funzionamento è lo stesso.

giovedì 10 marzo 2011

Convalidare un epub con EpubCheck

EpubCheck è uno strumento gratuito che ci permette di controllare e convalidare i nostri epub. Dopo aver esaminato un file in formato epub, EpubCheck ci restituirà la lista di tutti gli errori riscontrati, oppure, se non troverà errori, ci comunicherà che il nostro epub è idoneo ed è pronto per la distribuzione (se lo vogliamo distribuire).
A cosa serve convalidare un epub?
Beh, innanzitutto serve a localizzare eventuali errori nel file, come abbiamo appena detto. Esiste infatti una norma per la realizzazione di un e-book in formato epub, certi requisiti di stile e di formattazione che il file deve possedere, per poter essere visualizzato correttamente su tutti i dispositivi che supportano il formato epub. EpubCheck si occupa appunto di esaminare il nostro epub, sulla base di queste norme. Se abbiamo realizzato un epub per uso strettamente personale, allora può anche non essere necessaria una convalida con EpubCheck: se questo file lo usiamo solo sul nostro lettore, e il nostro lettore lo apre correttamente, possiamo anche accontentarci. Se però lo vogliamo distribuire ad altre persone, allora il test di convalida è necessario, a maggior ragione se abbiamo realizzato un e-book e abbiamo in programma di venderlo in formato digitale: la prima cosa che ci sarà richiesta da qualsiasi sito sarà proprio la verifica attraverso EpubCheck.

Come si effettua la convalida?

Piuttosto semplice. Esistono due opzioni per convalidare il nostro epub attraverso EpubCheck: la prima è utilizzare questo strumento nella sua versione online, la seconda è scaricarlo e utilizzarlo sul nostro computer. Il risultato è identico, la differenza risiede più che altro nella comodità e nella accessibilità delle due soluzioni: se è una cosa rara, che capita solo una volta ogni tanto, allora possiamo usare la convalida online; se invece realizziamo molto epub e abbiamo bisogno di ricorrere spesso a una convalida, allora è meglio scaricare l’ultima versione di questo strumento e usarlo direttamente sul nostro computer, quando ci serve.

Online

La versione online di EpubCheck la troviamo in questa pagina.
EpubCheck
Il funzionamento è molto semplice: clicchiamo sul pulsante “Sfoglia” per selezionare il nostro epub da convalidare, dopodiché clicchiamo su “validate”, per eseguire il controllo. È molto rapido, questione di qualche secondo e poi avremo la risposta.
Se il nostro epub non presenta errori, allora il test è superato e ci apparirà una pagina di questo tipo:
Se invece il nostro epub presenta errori, allora ci uscirà una pagina con la lista di tutti gli errori trovati: ognuno sarà preceduto dal nome del file in cui è stato trovato e dal numero della linea in cui l’errore si presenta. Può essere piuttosto complicata da decifrare e non posso certo preparare in anticipo una raccolta di tutti gli errori che potreste ottenere, perché dipendono dallo epub esaminato. Un breve elenco degli errori più comuni lo potete trovare su questa pagina (in inglese).
Dovrete quindi rimettervi al lavoro e correggere tutti gli errori, prima di ritentare il test di convalida. Per la correzione di un epub, un ottimo strumento è di certo Sigil, come abbiamo già visto.

Offline

La versione di EpubCheck da scaricare può essere un po' complicata da usare, soprattutto per utenti alle prime armi. Consiste infatti di un file jar, ossia un archivio in Java, che deve essere eseguito dalla linea di comando, a patto che sul vostro computer sia installato il Java; nella maggior parte dei computer il Java è installato, per cui questo aspetto non dovrebbe essere un problema.
Vediamo di tradurre questa frase in termini comprensibili anche per chi non è un nerd.
Prima di tutto, per verificare se sul vostro computer il Java è installato, c’è un semplice test che potete eseguire su questa pagina.
Se sul vostro computer non è installato il Java, oppure se è installato in una versione molto anziana, quel sito vi dirà cosa fare, in italiano.
Scaricate il file di EpubCheck, che potete trovare su questa pagina: come vedere, è una cartella ZIP, il che significa che dovremo estrarre il contenuto, prima di usarlo. Al momento, l'ultima versione è la 1.1, ma la 1.2 è in lavorazione. Il file che ci serve, in quella cartella, si chiama epubcheck-1.1 ed è un archivio Jar, come detto.
Il passaggio successivo consiste nell’aprire la finestra con la linea di comando.
Su Windows, cercate il “Prompt dei comandi”, tra gli “Accessori”, nel menu di avvio. Oppure, cercate direttamente il file cmd.exe: il risultato è lo stesso.
Su Mac, bisogna cercare “Terminal”.
Una volta aperta la finestra con la linea di comando, arriva il test vero e proprio.
- Digitate java –jar senza premere “Invio”.
- Trascinate epubcheck-1.1.jar nella finestra della linea di comando: in questo modo, si dovrebbe copiare l'indirizzo del file.
- Premete la barra spaziatrice, per lasciare uno spazio vuoto.
- Trascinate il vostro file epub nella finestra della linea di comando, per copiare il suo indirizzo.
- Premete "Invio".
Adesso vi uscirà il risultato del test: se non otterrete segnalazioni di errore, allora avrete passato il test; altrimenti, ci sarà la lista delle cose da correggere.

sabato 29 gennaio 2011

Sigil, creare e modificare epub

Logo Sigil
Sito ufficiale di Sigil.
Pagina per il download (Windows, Mac, Linux)
Manuale in inglese

Abbiamo parlato la volta scorsa di Calibre, un buon programma gratuito per creare e-book in formato ePub. Un programma che ha, però, un piccolo problema: sarà difficile riuscire a convalidare un ePub creato con Calibre. Ma anche creato con Adobe InDesign, se è per questo. Per risolvere questo problema, ecco un altro programma gratuito, che è anche il mio preferito, quando si tratta di ePub: Sigil.
Sigil è un programma gratuito, multipiattaforma (cioè potete usarlo sia su Windows, sia su Mac, sia su Linux), open source e anche piuttosto recente. Proprio perché recente, è ancora in fase di lavorazione e gli aggiornamenti sono frequenti, a mano a mano che il programma viene migliorato e nuove funzionalità sono introdotte. Come riferimento, prenderemo l'ultima versione distribuita, ossia la 0.3.4 (del 12 gennaio).
Quali sono le caratteristiche principali di Sigil? Beh, innanzitutto è un editor per ePub, ossia serve a modificare gli e-book in formato ePub: se al tentativo di convalida abbiamo ricevuto messaggi di errore da EpubCheck, allora è a Sigil che dovremo rivolgerci, per correggerli. Ci permette anche di creare direttamente ePub, se partiamo da un documento in formato HTML, oppure TXT: possiamo aprire uno i questi due formati con Sigil e poi salvarlo come ePub.
Sigil è un programma del tipo WYSIWYG (what you see is what you get), cioè "quello che vedi è quello che ottieni". Significa appunto che ciò che vedrete sullo schermo di lavoro di Sigil è anche l'aspetto che avrà il vostro ePub, una volta terminato. Questo nel caso voi decidiate di lavorare sulla pagina dell'e-book. Sigil infatti offre tre diversi sistemi di visualizzazione: la pagina finita, il codice XML e una via di mezzo, ossia entrambi gli schermi assieme. Ma vedremo nei dettagli tutte queste opzioni.
Una premessa. Possiamo utilizzare Sigil anche riferendoci aolo alla sua interfaccia più semplice, ossia alla visualizzazione della pagina così come sarà nel nostro e-book: va benissimo, se vogliamo limitarci a progettare e modificare documenti semplici, come opere di narrativa e articoli di solo testo o con poche immagini. Se però  vogliamo lavorare più a fondo sull'impaginazione e sulla grafica, inserendo nel nostro e-book strutture particolari, allora dovremo masticare un poco di HTML, come minimo, per poter lavorare direttamente sul codice.
Innanzitutto, ecco come ci appare lo schermo di Sigil, all'avvio del programma:
Sigil Screenshot
Come possiamo vedere subito, Sigil è in inglese. Dovrebbe però essere abbastanza semplice riuscire a localizzare la maggior parte dei comandi, anche se questa lingua vi dà qualche problema. Le icone che troviamo subito sotto il menu dovrebbero essere di aiuto e semplificare le cose: basta spostare la freccia del mouse su un'icona, per leggere il suo nome e la sua descrizione. Ma facciamo un bell'elenco, partendo dalla prima in alto a sinistra e procedendo poi in ordine.

giovedì 27 gennaio 2011

Creare ePub con Calibre

Come abbiamo già detto, il formato ePub si sta affermando come alternativa più concreta al PDF, per quanto riguarda la creazione di e-book; se poi si tratta di e-book per dispositivi di piccole dimensioni, come cellulari o tablet, allora lo ePub funziona persino meglio del PDF. Ma come è possibile creare un e-book in formato ePub?
Anche se è possibile creare direttamente un file di testo in formato ePub, è molto più semplice scrivere il nostro testo in un altro formato e poi convertirlo in ePub, per non dover impazzire sulle formattazioni e sullo HTML. Esistono diversi programmi, anche gratuiti, che ci permettono di svolgere questa operazione, ossia convertire in ePub un documento già esistente. Uno di questi programmi è Calibre.


Pagina per il download (Windows, Mac e Linux)
Calibre è un valido programma, gratuito, per la gestione e la conversione degli e-book. Permette di convertire vari tipi di documenti in ePub, di organizzare una vera e propria libreria dei vostri e-book, nonché ovviamente di visualizzare gli ePub sul vostro computer, se non avete già altri programmi adatti.
Questa è l'interfaccia, all'apertura:


In primo piano, al centro, abbiamo la lista degli e-book caricati su Calibre; a sinistra abbiamo un indice della nostra libreria; a destra l'anteprima di un libro, con l'indicazione dei formati in cui è disponibile; in alto troviamo il meno del programma. Vediamo come funziona.

Menu
Aggiungi libro - Una voce piuttosto semplice da intuire. Ci permette di aggiungere alla nostra libreria un e-book già esistente, ma soprattutto ci permette di importare un documento che vogliamo convertire in formato ePub. Clicchiamo questo pulsante, per selezionare il documento da importare.
Modifica metadati - Cliccando questo pulsante, possiamo modificare i dati del libro: il titolo, il nome dell'autore, l'anno di edizione, eccetera. Se vogliamo creare un ePub, inserire i metadati è molto importante ed è un passaggio fondamentale.
Converti libro - Beh, anche questo mi sembra piuttosto chiaro. Una volta che abbiamo importato un documento da convertire, dovremo cliccare questo pulsante per convertirlo in ePub.
Leggi - Ci permette di aprire il libro selezionato, cioè quello evidenziato nella parte centrale dello schermo, che appare anche in anteprima sulla destra. Come lettore è molto rudimentale, ma fa il suo lavoro e va benissimo se non abbiamo alternative per aprire un ePub.
5 libri - Il numero ovviamente può variare ed è il pulsante che ci indica il contenuto della nostra biblioteca. Cliccandolo, possiamo creare una nuova biblioteca, spostare la biblioteca esistente, cambiare la cartella in cui saranno salvati i nostri libri, eccetera.
Cuore - Il pulsante col cuore ci permette di effettuare una donazione a Calibre, se vogliamo. Altrimenti, possiamo ignorare questo pulsante e non succederà niente.
Scarica notizie - Se siamo connessi a internet, con questo pulsante possiamo scaricare i dati di un e-book, se presenti in Rete.
Salva su disco - Ci permette di salvare un libro in un'altra zona del nostro disco fisso, in caso di bisogno o di modifiche.
Connetti/condividi - Pulsante che ci permette la condivisione di documento, anche esportandolo attraverso iTunes.
Cancella libri - Con questo pulsante, possiamo eliminare il libro selezionato.
Aiuto - Per consultare il manuale del programma, in caso di difficoltà.
Preferenze - Per modificare le impostazioni di Calibre.

Creare un ePub
Studiando il menu, abbiamo già potuto vedere quali siano le operazioni fondamentali per poter convertire un documento in ePub. Prima di tutto, dovremo "aggiungere" il documento alla nostra libreria, con l'apposito tasto. In secondo luogo, andremo a "modificare" i dati del documento (questo passaggio lo possiamo anche fare più avanti, se ce ne dimentichiamo). Per terzo, procederemo con la "conversione" vera e propria. I primi tre pulsanti del menu, nell'ordine in cui sono collocati: piuttosto semplice da ricordare.
Fin qui, tutto facile:
  1. Aggiungiamo il documento
  2. Modifichiamo i metadati
  3. Convertiamo
Dopo aver cliccato su "Converti libro", ci si aprirà una pagina nuova, in cui dovremo impostare vari elementi del nostro e-book:
Metadati - Se non li abbiamo già inseriti, questo è il momento di specificare i dati del nostro libro: titolo, autore, copertina per la catalogazione e quant'altro.
Visualizzazione - Se vogliamo modificare qualcosa nella formattazione del testo, questa è la sezione su cui lavorare. Altrimenti, lasciamo tutto così com'è.
Imposta pagina - Possiamo selezionare la formattazione della pagina, in base a un particolare tipo di lettore. Se abbiamo preferenze, possiamo ottimizzare il nostro e-book per un certo dispositivo; altrimenti, lasciamo tutto così come è.
Rilevamento della scrittura - Altra sezione che possiamo lasciare così come è, se non abbiamo qualche ulteriore modifica grafica da apportare al contenuto del libro.
Indice - Se non è presente un indice del libro, Calibre lo genererà automaticamente. Qui possiamo decidere se utilizzare un indice prodotto da noi, oppure un indice prodotto da Calibre stesso.
Output EPUB - Per impostare una copertina dello ePub, o dividere il file in più parti.

Controlliamo per sicurezza che in alto a destra, come formato output, sia indicato il formato EPUB, dopodiché clicchiamo OK e cominciamo la conversione. A seconda del tipo di formato e delle dimensioni del file, ci vorrà un certo tempo. Alla fine, avremo il nostro ePub pronto per la lettura.

Quali files si possono convertire?
Precisiamo: non tutti i tipi di documento si possono convertire in ePub, usando Calibre.
Il formato che dà meno problemi in assoluto è lo HTML, ossia quello di una comune pagina web.
Al secondo posto, metterei lo RTF, un formato in cui si può comodamente salvare ogni tipo di DOC o DOCX da Office o da Open Office.
Il formato PDF è probabilmente il peggior formato che si possa dare in pasto a Calibre. La conversione potrebbe andare bene, come potrebbe essere uno schifo totale: dipende dai singoli PDF, da come sono stati creati e dal loro contenuto. Se si vuole convertire un PDF in ePub usando Calibre, è meglio esportare prima di tutto il PDF in HTML, oppure in RTF e poi convertire il documento così esportato.
I file in formato DOC non sono supportati da Calibre: li dovete prima salvare in formato RTF, oppure HTML, usando Office.

Ultima cosa
Se volete creare ePub per uso personale, Calibre va benissimo.
Se volete creare ePub per la distribuzione, invece, potreste avere qualche problema. Gli ePub prodotti da Calibre difficilmente superano il test di convalida ePubCheck, per una precisa scelta del creatore di Calibre: egli considera infatti troppo restrittive e limitanti le impostazioni ufficiali, per cui non vuole adeguare il suo programma a quelle norme. Per adesso va così.