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sabato 20 aprile 2013

Gli antivirus portatili, per chiavi USB

Chiunque utilizzi un sistema operativo Windows, ormai, dovrebbe avere una certa familiarità con gli antivirus (e spesso anche coi virus, per esperienza diretta): nella versione con cui siamo abituati a interagire, un antivirus è un programma installato sul nostro computer, costantemente attivo, che controlla tutto ciò che scarichiamo, ci avvisa in caso di file sospetti e ci aiuta a ripulire il computer da ciò che abbiamo incautamente installato. O almeno, in teoria dovrebbe funzionare così. Oltre a questo, però, esistono almeno altri due tipi di antivirus, che negli ultimi anni è diventato più comune vedere e utilizzare: gli antivirus portatili e gli antivirus online. Oggi parlerò degli antivirus portatili.
Tra parentesi, utilizzerò qui la parola virus per riferirmi a qualsiasi tipo di programma malevolo possa infettare un computer: non è corretto, dato che i virus propriamente detti sono soltanto una parte dei programmi “nocivi”, ma è più pratico, siccome ormai è entrato nell'uso comune. Consideriamola una sineddoche: pur indicando solo una parte delle “infezioni”, la parola virus è usata quotidianamente per raggrupparle tutte.
Gli antivirus portatili, dicevo. Un antivirus portatile è un programma che non necessita di installazione sul computer, per poter funzionare, ma è lanciato da un dispositivo esterno, di solito una chiave USB: carichiamo l’antivirus sulla chiave USB, la colleghiamo al computer quando è necessario e da lì avviamo la scansione del disco fisso, con eventuale pulizia. In linea di massima, un antivirus portatile funziona come un antivirus standard, ma presenta alcune differenze, dovute al modo in cui è destinato a essere utilizzato: a differenza di un antivirus “fisso”, per esempio, spesso non è dotato di protezione in tempo reale, ma esegue le scansioni del disco soltanto dietro nostra esplicita richiesta. Il che è logico, dato che lo collegheremo al computer solo per eseguire scansioni di pronto soccorso, quando il nostro antivirus normale non ha funzionato o è fuori uso.
Questo ci porta al punto principale della discussione: perché utilizzare un antivirus portatile? E come utilizzarlo? Un antivirus portatile non sostituisce una antivirus normale: disinstallare il proprio antivirus e affidarsi esclusivamente a un antivirus portatile sarebbe una follia. Lo scopo di un antivirus portatile è quello di entrare in azione in caso di emergenza: se il nostro antivirus ha fallito, non riesce a localizzare o rimuovere un virus, oppure è fuori uso, allora potremo utilizzare un antivirus portatile, per cercare di risolvere il problema. In altri termini, quando ci troviamo alle prese con una situazione troppo complicata per il nostro antivirus, possiamo collegare al computer una chiave USB con un antivirus portatile e usarlo come “rinforzo esterno”.
Tenersi una chiave USB con un antivirus portatile è più o meno come tenersi una chiave USB con installata una versione Live di un sistema operativo a base Linux (come Puppy Linux, ad esempio): magari ti capiterà raramente di averne bisogno, per intervenire su un sistema operativo Windows, ma in quelle poche volte potrebbe salvarti la vita digitale e segnare la differenza tra formattazione e recupero del disco fisso. Sarebbe ancora meglio non trovarsi mai nella situazione di aver bisogno di una chiavetta con antivirus, perché in quel caso la situazione è molto probabilmente critica, ma è a questo che servono gli strumenti di emergenza. A ogni modo, procediamo indicando alcuni antivirus, che dispongono anche di una valida versione portatile.

ClamWin Portable

Versione portatile di ClamWin Antivirus, non è certo l’antivirus che installerei sul mio computer in circostanze normali, dato che non dispone di protezione in tempo reale; nella versione portatile, però, questo non è un problema, dato che è utilizzata principalmente per eseguire scansioni su richiesta. A parte questo, è un antivirus generalista, che va bene più o meno in qualsiasi situazione. È anche un antivirus open source, per gli amanti del genere.
La sua versione portatile può essere scaricata già compilata, oppure può essere compilata a mano, seguendo le istruzioni disponibili sul sito ufficiale.

Sophos Anti Rootkit Portable

Con la versione portatile di Sophos si passa alle armi pesanti, ma anche alle armi di precisione. La specialità di questo strumento è rimuovere i rootkit, un tipo di virus particolarmente molesto e difficile da estirpare, in quanto si annida in aree del computer dove i normali antivirus di solito non arrivano. In breve, è uno di quei programmi che è sempre bene avere a disposizione, ma è sempre meglio non aver mai bisogno di utilizzare.

Emsisoft Emergency Kit

Come suggerisce già il nome, più che un singolo programma è un kit di emergenza, utile da tenere su una chiavetta per intervenire in situazioni delicate. Di base è un antimalware, cioè è pensato per localizzare e rimuovere molti di quei programmi che, pur essendo chiamati “virus”, non appartengono a questa categoria: gli spyware, ad esempio, ma anche keylogger, worms e altri. In aggiunta, il kit include anche Emsisoft HijackFree, un programma pensato per utenti con una certa esperienza di computer, che permette di localizzare e rimuovere “a mano” i virus, monitorando e permettendo di osservare tutti i processi attivi sul computer, ed Emsisoft BlitzBank, altro programma per utenti esperti, per intervenire sulle infezioni non rimovibili mentre Windows è attivo.
A seconda dei propri gusti, poi, lo si può utilizzare sia in versione con interfaccia grafica, sia da linea di comando.

mercoledì 11 aprile 2012

Microsoft Security Essentials, l’antivirus di Windows

Come tutti sanno, e come molti sono stati costretti a scoprire, i virus sono una delle principali vulnerabilità in qualsiasi versione del sistema operativo Windows. Il motivo per cui Windows è così soggetto ai virus richiederebbe una spiegazione lunga e probabilmente noiosa, perché richiederebbe una discussione su come sia strutturato Windows e su cosa lo differenzi dai sistemi a base UNIX (per esempio): accettiamolo dunque come un dato di fatto, per adesso. I sistemi operativi Windows sono vulnerabili ai virus.
Per proteggersi da questa ben nota debolezza, poco più di due anni fa la Microsoft si è decisa a sviluppare e rilasciare un proprio antivirus, pensato e progettato per gli utenti comuni: Microsoft Security Essentials. Potevano pensarci anche prima, in effetti, ma lasciamo stare. Da un certo punto di vista, in effetti, ci avevano già pensato, perché i vari Microsoft Forefront servivano proprio ad assicurare la protezione dei computer, ma erano destinati a un uso aziendale, non certo adatti a un comune utente, che invece doveva arrangiarsi con antivirus prodotti da altri. Microsoft Security Essentials promette di cambiare le cose. Staremo a vedere.
Microsoft Security Essentials è un antivirus o, più precisamente, un antimalware, perché protegge il computer anche da spyware e affini. In pratica, è la fusione di un antivirus normale con il vecchio Windows Defender, il programma di protezione che Microsoft Security Essentials ha ufficialmente pensionato. Windows Defender, che gli utenti di Vista e Windows 7 conosceranno, serviva appunto a proteggere il computer dagli spyware, oltre a causare di tanto in tanto qualche conflitto con alcuni antivirus: con l’arrivo di Microsoft Security Essentials, Windows Defender è uscito di produzione e non lo troverete più in versione scaricabile sul sito Microsoft. Al suo posto vi sarà suggerito di scaricare appunto Microsoft Security Essentials. Ne vale la pena?
Beh, se progettate di rimanere utenti Windows anche in futuro, sarà bene che cominciate a fare la sua conoscenza e vi abituiate al suo funzionamento: Windows 8, infatti, includerà Microsoft Security Essentials tra i programmi preinstallati, proprio come i suoi due predecessori includevano Windows Defender. Da un certo punto di vista, come già detto, è una rivoluzione in casa Microsoft, perché per la prima volta un suo sistema operativo è distribuito con un antivirus ufficiale già incluso. Fino a oggi, infatti, bisognava arrangiarsi coi (discutibili) programmi antivirus installati dal venditore del computer, oppure sostituirli con altri antivirus scelti da noi. I futuri utenti di Windows 8 non avranno questo problema, perché il loro sistema operativo includerà già un antivirus funzionante. Forse non il migliore in circolazione, ma è pur sempre meglio di non averlo.

Questa è la faccia di Microsoft Security Essentials.
Come per quasi tutti i programmi destinati ai sistemi Windows, scaricarlo e installarlo è molto semplice, questione di un click. Il programma è ingannevolmente piccolo: circa 8 MB il file da scaricare per l’installazione, che occuperà una dozzina di MB sul vostro disco fisso. All’inizio. E la ragione è altrettanto semplice: ciò che scaricate è solo il guscio del programma, mentre le liste di definizione dei virus le scaricherete al primo aggiornamento... e ve ne accorgerete. Subito dopo l’installazione di Microsoft Security Essentials, infatti, è necessario effettuare un aggiornamento del programma, per scaricare le ultime liste di definizione dei virus: succede più o meno con qualsiasi antivirus, per cui non è una novità. Ebbene, per il primo aggiornamento vi consiglio una poltrona comoda, qualcosa da leggere e magari uno spuntino, nel caso vi venga fame. Sarà lunga, soprattutto se avrete la sfortuna di trovare un periodo del giorno in cui il server è particolarmente intasato dal traffico. Microsoft Security Essentials scaricherà una sessantina di MB supplementari, a velocità variabile, dopodiché sarà pronto per essere utilizzato come antivirus.
Due note sulla installazione. Non installatelo su un sistema operativo Windows non originale: la prima cosa che farà Microsoft Security Essentials, infatti, è proprio controllare se la copia di Windows è originale. Se non è originale, Microsoft Security Essentials funzionerà lo stesso, almeno per un po’, ma potrebbe salutarvi in qualsiasi momento. Seconda cosa, l’installazione di Microsoft Security Essentials imposterà l’aggiornamento di Windows sulla opzione “automatico”, se già non lo è. Da un certo punto di vista non è un male, visto che un sistema operativo aggiornato è sempre necessario per garantirsi una maggiore sicurezza, ma potreste dover modificare l’impostazione, se preferite regolarvi in altri modi.
A questo punto, avrete un antivirus targato Microsoft perfettamente funzionante. O quasi. In alcuni casi la velocità di scansione del computer non è molto alta, ma ciò dipende anche dal processore e dalla RAM che ha a disposizione. Diciamo che è un antivirus nella media: ce ne sono di migliori, ma ce ne sono anche parecchi peggiori. Inoltre, è gratuito, a differenza di antivirus più rinomati ma di dubbia efficacia.

Come vediamo, la sua interfaccia presenta quattro schede principali: Home, Aggiorna, Cronologia e Impostazioni. Sono molto semplici da usare. Da Home possiamo controllare lo stato dell’antivirus e del sistema operativo, che è indicata dal colore. Aggiorna serve ad aggiornare manualmente il programma, se non abbiamo impostato gli aggiornamenti automatici (sarebbe meglio). Cronologia è semplicemente la storia di Microsoft Security Essentials, ossia la lista delle scansioni effettuate e dei ritrovamenti “sgraditi”. Impostazioni, infine, ci offre la possibilità di modificare e adattare alle nostre esigenze il funzionamento dell’antivirus.

Possiamo selezionare particolari cartelle che non dovranno essere scansionate, il tipo di analisi da effettuare, e così via. Ogni opzione è descritta in modo sufficientemente chiaro e non dovrebbe dare problemi.
Come avvertimento finale, non utilizzate mai Microsoft Security Essentials in contemporanea con Windows Defender: o l’uno o l’altro. se decidete di installare Microsoft Security Essentials, dovrete disattivare Windows Defender, per evitare che vadano in conflitto. Come già detto, Microsoft Security Essentials è nato proprio per sostituire Windows Defender e ne ricopre praticamente tutti i ruoli. Inoltre, se utilizzate CCEnhancer, non abilitate le voci riferite a Microsoft Security Essentials e marchiate con un asterisco: chi lo ha fatto se ne è poi pentito, perché CCEnhancer tende a cancellare più di quanto dovrebbe, o più di quanto a Microsoft Security Essentials piaccia. Come conseguenza diretta, Microsoft Security Essentials potrebbe smettere di funzionare. Morale della favola: usate pure CCEnhancer, ma non fategli toccare Microsoft Security Essentials.

venerdì 4 novembre 2011

Breve guida a Malwarebytes

Abbiamo già parlato in più occasioni di virus e di malware, cominciando proprio dalla distinzione tra questi due termini: malware è una categoria che raggruppa tutti i programmi dannosi per un computer, mentre i virus sono soltanto un tipo di programma dannoso. In altri termini, possiamo dire che i malware sono le malattie che possono colpire un computer, mentre i virus sono una di queste malattie.
Questa è una differenza che dobbiamo tenere presente, quando il nostro computer si ritrova infettato: gli antivirus, infatti, funzionano soprattutto contro i virus e alcuni tipi di malware, ma non contro tutti i tipi, proprio come una medicina può curare una malattia, ma essere inutile contro una malattia diversa. Accanto all’antivirus, dunque, è bene tenere anche altri programmi di protezione, che si occupano di quel malware che un antivirus non può trovare e rimuovere. Malwarebytes Anti-Malware è uno di questi programmi.
Ne avevamo già parlato quasi un anno fa, ai tempi in cui infuriava il “virus di Facebook”, ossia quei simpatici link che i nostri amici ci spedivano in continuazione attraverso la chat, senza volere: in quel caso, l’infezione non era provocata da un virus, ma da un altro tipo di malware, ossia un worm, e un normale antivirus non lo avrebbe potuto rimuovere. Malwarebytes, invece, lo eliminava senza problemi. Passiamo dunque a una presentazione più completa del programma.

Malwarebytes è appunto un programma di protezione rivolto a tutto quel malware che, normalmente, sfugge al controllo di un antivirus: non serve a sostituire un antivirus, ma lo affianca e lo aiuta nel suo lavoro di pulizia. Dal punto di vista di un utente comune, però, funziona nello stesso modo: esegue una scansione del disco fisso, alla ricerca dei programmi infetti, e poi provvede a rimuoverli. Se sapete usare un antivirus, sapete usare anche Malwarebytes.
Il programma può essere scaricato dal sito ufficiale ed è disponibile in due versioni: gratuita, oppure a pagamento. La differenza tra le due versioni non sta nell’efficacia (entrambe rimuovono ogni tipo di infezione trovata), ma nel modo in cui controllano il computer. La versione a pagamento, infatti, funziona come un normale antivirus: controllo in tempo reale di tutto ciò che scarichiamo, scansioni programmate quando vogliamo, aggiornamenti automatici e così via. La versione gratuita, invece, esegue una scansione soltanto quando siamo noi ad avviarla, non si aggiorna automaticamente (ma tenta di eseguire un aggiornamento ogni volta che la lanciamo) e non controlla costantemente il computer. In pratica, la versione a pagamento è sempre attiva, mentre la versione gratuita si attiva quando noi la svegliamo, lanciando il programma.
A ogni modo, questa è la finestra che si apre, una volta avviato Malwarebytes:

Con la versione gratuita, è anche la finestra che ci interessa di più e con cui avremo a che fare nella maggior parte dei casi: la finestra di scansione, appunto. Le due voci che ci interessano sono Scansione veloce e Scansione completa.
Scansione veloce, come suggerisce il nome, serve a eseguire un controllo rapido del computer, cercando nelle cartelle e nelle aree in cui la maggior parte del malware si annida: è il tipo di scansione con cui possiamo cominciare, quando abbiamo bisogno di rimuovere qualcosa, e spesso sarà sufficiente.
Scansione completa, invece, controlla ogni area del computer ed è quindi piuttosto lenta. Se con la scansione veloce non siamo riusciti a risolvere il problema, dovremo procedere con la scansione completa, ma ci servirà una discreta quantità di tempo, prima che si concluda. Possiamo lanciarla e lasciarla lavorare sullo sfondo, mentre noi pensiamo ad altro.
Dopo aver scelto il tipo di scansione, dovremo naturalmente cliccare il pulsante “Scansione”. Nella forma “veloce”, una scansione richiederà cinque o dieci minuti, a seconda delle dimensioni del disco fisso, della velocità del computer e altri fattori; una scansione completa ne richiederà molti di più. Alla fine, in ogni caso, si aprirà la finestra coi risultati della scansione.

Se avrà trovato qualche elemento infetto, sarà visualizzato in rosso. In questo caso, cliccando su Mostra risultati potremo vedere l’elenco di tutto il malware che ha trovato: possiamo selezionare o deselezionare un elemento, cliccandolo. Il passaggio successivo sarà cliccare su Rimuovi gli elementi selezionati, per eliminare tutta la porcheria che è stata trovata sul nostro computer.
Precisiamo che il malware selezionato non sarà cancellato direttamente, ma spostato nella sezione “Quarantena”, dove non potrà più fare danni. È una precauzione per evitare i “falsi positivi”, ossia quei programmi che non sono nocivi, ma che per varie ragioni sono stati segnalati come dannosi; per eliminare definitivamente il malware, dovremo cliccare sull’etichetta Quarantena e poi, in basso, cliccare su Cancella o Cancella tutti (a seconda di cosa vogliamo fare). I tasti Ripristina, invece, servono appunto a recuperare un file o un programma che è stato erroneamente etichettato come malware.

venerdì 11 febbraio 2011

Come funziona un crypter

Come abbiamo visto, è possibile nascondere un virus agli antivirus. Un file che il nostro antivirus ci presenta come "pulito", in realtà, potrebbe nascondere al proprio interno un bel trojan, pronto a infettare il nostro computer. Per questo, non possiamo mai avere la certezza assoluta che un file sia sicuro, soprattutto se lo abbiamo scaricato in modo "discutibile" e in una versione crackata: chi ha provveduto a crackare il programma, o a confezionare un'apposita crack per un programma, potrebbe anche aver deciso di lasciare un ricordino all'interno del file.
Uno degli strumenti più usati per occultare un virus è il crypter. Vediamo come funziona.
Abbiamo detto che un antivirus riconosce un virus sulla base del codice da cui è composto. Ogni file con estensione EXE, ossia l'estensione di quasi tutti i programmi e i virus per Windows, non è altro che una sequenza di linee di comandi: ogni tipo di programma ha determinate sequenze di linee di codice, che lo contraddistinguono e ne identificano le funzioni. Anche i virus hanno sequenze di codice che li identificano come virus, in quanto descrivono il loro funzionamento. L'antivirus ha in memoria queste sequenze, per poterle riconoscere quando scansiona un file. Se all'interno di un file sono presenti queste sequenze di codice e di comandi, allora quel file è, oppure contiene, un virus e l'antivirus lo segnala. Un buon antivirus utilizza anche altri criteri oltre a questo, ma non complichiamo troppo le cose.
Un crypter ha appunto lo scopo di nascondere quelle parti di codice che un antivirus riconoscerebbe come infette, mascherandole con una porzione di codice pulito e apparentemente innocuo: al momento della scansione con l'antivirus, sarà proprio la parte sostituita a essere esaminata, mentre la parte infetta resterà al sicuro, nascosta dietro di essa. L'antivirus non la vedrà, perché le parti di codice che riconosce come virus gli sono state nascoste, ricoperte da un codice che, invece, non può identificare.
Un crypter è un programma che carica al proprio interno il file infetto, ne preleva il codice, lo maschera con una serie di processi di crittografia, per renderlo irriconoscibile e, alla fine, produce un file infetto che potrà risultato UD (undetectable, ossia irriconoscibile per buona parte degli antivirus), oppure FUD (fully undetectable, ossia irriconoscibile per tutti gli antivirus). Come è facile capire, al cuore di ogni crypter ci sono proprio i processi di crittografia a cui sottoporrà il virus, per mascherarlo: i vari crypter esistenti si distinguono proprio in base alla crittografia utilizzata, alla potenza del sistema e così via. I dati di crittografia si trovano all'interno di un particolare file del crypter, chiamato stub.
Lo stub, in pratica, contiene la maschera che sarà utilizzata per nascondere il codice del virus e ha di solito una vita piuttosto breve. Uno stub resiste fino a quando un antivirus non impara a riconoscere il virus mascherato: a quel punto, anche il codice usato dallo stub sarà etichettato come virus e non sarà più possibile usarlo per mascherare con successo un virus. Come molto spesso accade in campo informatico, è un continuo gioco di guardie e ladri tra le case produttrici di antivirus e i creatori di virus. Gli antivirus, a mano a mano, imparano a riconoscere gli stub, ossia il codice usato per mascherare i virus, e i creatori di virus devono di continuo produrre nuovi stub, ossia nuove combinazioni crittografiche per mascherare i virus.
Il procedimento è il seguente:
  1. Si parte da un virus.
  2. Il crypter protegge il virus con la crittografia, per renderlo illeggibile agli antivirus.
  3. Il crypter prende il virus crittografato e lo inserisce nel fondo dello stub, che è pronto per essere inserito in un programma o distribuito in altri modi.
  4. L'antivirus, in una scansione, controllerà lo stub e vedrà solo un file pulito, perché il virus è nascosto e crittografato al suo interno.
  5. Quando la vittima esegue il programma che contiene lo stub, lo stub estrae il virus, lo decritta e lo salva in una cartella del computer della vittima.
  6. Il virus ha infettato il computer della vittima, senza che l'antivirus lo potesse trovare.

Come difendersi?
Non c'è un sistema unico e garantito per difendersi. Se un virus è nascosto a regola d'arte con un buon crypter (ed è quindi FUD), allora per i primi giorni dopo la sua creazione sarà invisibile a ogni antivirus. C'è la possibilità, però, che non sia completamente introvabile, ma che alcuni antivirus riescano a trovarlo (e allora è UD): se abbiamo un file sospetto, è bene sottoporlo a una scansione con più antivirus, usando per esempio il sito Novirusthanks, già citato.
La soluzione migliore, però, è sempre la prevenzione. I file a più alto rischio sono sempre le crack per videogiochi, programmi e altro: in molti casi conterranno un virus, spesso un trojan. Se possibile, meglio non scaricarle, soprattutto da Torrent o altre fonti inaffidabili. Se proprio dobbiamo, allora controlliamole con il nostro antivirus e con un sito come Novirusthanks, come già detto. Meglio ancora, aspettiamo qualche giorno e poi controlliamole con gli antivirus: come detto, i crypter hanno vita breve ed è raro che uno stub possa rimanere nascosto a tutti gli antivirus per più di una settimana. Se abbiamo un po' di pazienza, qualche casa di antivirus lo localizzerà e potremo quindi salvarci da una infezione.

mercoledì 9 febbraio 2011

Nascondere virus agli antivirus

Abbiamo già parlato a lungo dei vari tipi di virus che si possono incontrare, in Rete e non; abbiamo anche specificato che in realtà bisognerebbe parlare di malware, non di virus, ma per semplicità continueremo a usare il termine più comune, benché improprio. Per ogni tipo di virus, come sappiamo, esistono appositi programmi per trovarli ed eliminarli: gli antivirus sono i più famosi, ma non sono gli unici e sono efficaci solo contro alcune categorie di virus molto precise. A ogni modo, è sempre importante controllare con un antivirus ogni file che scarichiamo da internet, prima di aprirlo: questo ci metterà al sicuro nella maggior parte dei casi.
Ma non sempre.
Esistono infatti virus che possono sfuggire anche agli antivirus più aggiornati, nonché agli altri programmi di sicurezza antimalware. E non si tratta di virus, speciali, anzi: nella maggior parte dei casi, sono trojan, oppure keylogger accessibili a tutti, o almeno a tutti quelli che si divertono a infettare i computer altrui. La cosa che li rende particolari è un'altra, ossia un trattamento a cui i loro creatori li sottopongono, prima di diffonderli: un trattamento che serve a nasconderli agli antivirus, mascherandoli in modo da sembrare programmi innocui. Un trattamento che li rende FUD (fully undetectable, cioè introvabili per tutti gli antivirus), oppure UD (undetectable, introvabili solo per alcuni antivirus), come si dice in gergo. Ma che trattamento è?
Per capire meglio, due parole su come fanno gli antivirus a riconoscere i virus.
Quando eseguiamo la scansione di un file con un antivirus, l'antivirus analizza la struttura del file, alla ricerca di particolari porzioni di codice che sono caratteristiche dei virus. Se in un file sono presenti queste parti di codice, allora l'antivirus lo riconosce come virus e ci segnala che il file è infetto. A seconda del tipo di codice che trova, poi, ci saprà anche dire di che tipo di virus si tratti, perché ogni tipo di virus ha caratteristiche diverse e un codice diverso. Gli aggiornamenti dell'antivirus servono proprio a mantenerlo sempre informato sui nuovi tipi di virus e sulle caratteristiche del loro codice: in questo modo, l'antivirus saprà di volta in volta riconoscere le infezioni e rispondere di conseguenza. Possiamo paragonarlo a un esame del sangue: l'antivirus analizza il file, studia al microscopio la sua struttura e, a seconda dei risultati che ottiene sotto certi parametri, ci dirà se il file sia sano oppure malato, ma anche che tipo di malattia abbia. Questo per dirla in modo molto semplice.
Tutto si riconduce, dunque, al codice del virus e alle caratteristiche che lo rendono un virus. Se noi vogliamo che il nostro virus non sia riconosciuto, dovremo pertanto trovare un modo per ingannare l'antivirus e non fargli vedere queste caratteristiche. Dovremo nasconderle.
Il sistema più usato per nascondere un virus consiste proprio nel modificare, oppure nel mascherare, le parti di codice che un antivirus riconosce come virus. Bastano piccole modifiche, che di solito non alterano il funzionamento del virus, ma rendono solo più complicato riconoscerlo. Descrivere le tecniche e i sistemi per nascondere un virus andrebbe al di là degli scopi di questo articolo: chi è capace di farlo, sa già come fare e non ha bisogno che glielo dica io: chi non è capace, che almeno faccia la fatica di impararlo da solo, se proprio vuole divertirsi a infettare gli altri. Vedremo piuttosto come proteggerci dai virus mimetizzati.

Diciamo subito che non c'è un sistema sicuro per proteggersi. Se un virus è stato occultato a regola d'arte, non saremo in grado di localizzarlo, almeno non nei primi giorni: non fino a che un produttore di antivirus non ne avrà ottenuto un esemplare da analizzare e classificare, insomma. La migliore soluzione è dunque prevenire.
Per evitare di scaricare files infetti, scarichiamo sempre e solo dai siti ufficiali dei programmi. Le crack sono particolarmente a rischio, perché molto spesso sono utilizzate come veicoli per i trojan e altri virus: se possibile, evitiamole. Non apriamo link o allegati da e-mail sospette, giriamo alla larga da siti sospetti e così via. Le solite raccomandazioni che valgono sempre, per evitare i virus.
Possiamo però aggiungerne un'altra. Abbiamo scaricato un file e non sappiamo se sia pulito, oppure se ci sia qualche virus nascosto. Il nostro antivirus lo segnala come pulito, ma possiamo fidarci? Se è una crack per un programma o un videogioco, io direi di no: meglio non fidarsi. Proviamo a sentire il parere di altri antivirus, già che ci siamo. Tra i tanti, uno di loro potrebbe riconoscere un virus nascosto. Come fare?
Col sito NoVirusThanks. Si tratta di un sito che ci offre la possibilità di caricare un file, di dimensioni non superiori ai 20 MB, e controllarlo con 24 antivirus diversi. Siccome molti sistemi per nascondere un virus lo rendono introvabile solo per alcuni antivirus, ma non per tutti, controllare un file con molti antivirus diversi può essere sufficiente per scoprire se nasconde qualche "sorpresa".
In ogni caso, l'arma migliore è sempre la prevenzione. Evitiamo comportamenti a rischio, files sospetti e siti non sicuri, e le probabilità di trovare un virus invisibile agli antivirus diminuiranno parecchio.

mercoledì 22 dicembre 2010

Antivirus gratuiti, una breve lista

Per rimanere in tema di sicurezza, questa volta parleremo un po' di antivirus; in particolare, di antivirus gratuiti.
Sono tantissimi. Sono anche uno dei sistemi più usati dai produttori di antivirus per farsi pubblicità. Di solito, i loro prodotti sono disponibili in più versioni, di cui una è gratuita e le altre a pagamento. La versione gratuita serve a far conoscere e provare il prodotto e ha funzioni di base; le versioni a pagamento offrono molte più funzioni, in buona parte inutili (a mio parere).
Per un uso normale del computer, la versione gratuita di un antivirus va benissimo, perché dispone delle due funzioni fondamentali: aggiornamenti dell'antivirus e scansione di files e disco fisso. Se poi non ci preparerà il caffè, come le versioni a pagamento, allora pazienza: ce lo prepareremo da soli.
Scherzi a parte, personalmente preferisco evitare di usare programmi che fanno troppe cose in una volta. Se quel programma tuttofare dovesse avere un problema, salterebbe di colpo l'intero sistema di protezione del computer; se invece si usano programmi diversi per funzioni diverse, almeno non si rischia di rimanere completamente scoperti in caso di problemi. Ma sono gusti personali.
L'antivirus, dunque. La sua funzione principale è quella di controllare i files e il contenuto del computer, per assicurarsi che non ci siano virus. Per eseguire questo controllo, l'antivirus utilizza una particolare "lista", su cui sono elencati tutti i virus al momento noti: una specie di lista dei ricercati. Siccome nuovi virus nascono in ogni momento, è importante tenere sempre aggiornata questa lista: ogni antivirus ha dunque un'apposita funzione di aggiornamento (o update, se è in inglese), che serve a collegarsi al sito del produttore e scaricare di volta in volta la lista più recente. Consiglio di impostare questa funzione come automatica, così farà tutto da solo e non rischieremo di dimenticarci.
Una cosa va tenuta presente, sempre. L'antivirus è solo un aiuto e non garantisce una protezione assoluta ed eterna contro ogni tipo di virus. Non importa che sia gratuito o a pagamento, famoso o sconosciuto: l'antivirus da solo non risolve il problema-virus, neppure se è il miglior antivirus che sia mai esistito. E il motivo è molto semplcie: il primo e più importante antivirus non si trova dentro al computer, ma dentro la testa dell'utente.
Cosa significa? Che il modo migliore per non prendere virus è quello di seguire alcune semplici norme di prudenza, proprio come si farebbe nella vita reale.
  • Quando scarichiamo un file, prima di aprirlo controlliamolo con l'antivirus (se non sapete come si fa, cliccate col tasto destro del mouse sull'icona del file: tra le voci del menu, dovrebbe esserci anche un "controlla con" e poi il nome del vostro antivirus).
  • Se possibile, scarichiamo i programmi dal sito di distribuzione ufficiale.
  • Non apriamo allegati email o file inviati, senza aver prima controllato la loro natura e l'esatta estensione del file. Se il nome finisce per .exe, .com oppure .bat, è molto probabile che sia un virus.
  • Non accettare mai alla cieca quello che ci rifila una pagina web, come programmi da installare, file da aprire e così via.
  • Aggiornare regolarmente l'antivirus, almeno una volta a settimana (potete impostarlo in modo che si aggiorni automaticamente). Un antivirus non aggiornato è un antivirus inutile.
  • Un antivirus non protegge da tutto, ma solo dai virus. Esistono poi altri programmi dannosi, che non sono virus in senso stretto e che un normale antivirus non troverà: sono i cosiddetti malware, molto spesso definiti "virus" per semplicità. E anche perché sono comunque dannosi. Per questi, servono programmi appositi, come il già citato Malwarebytes.
Ah, una precisazione, che forse è superflua, ma forse no. Mai installare più di un antivirus su un computer: sceglietene uno e proseguite con quello; se volete cambiare, prima disinstallate il vecchio antivirus e poi installate il nuovo. Sempre che non vi piaccia particolarmente avere problemi col vostro computer...
Detto questo, passiamo a elencare alcuni tra i principali antivirus gratuiti.

AVIRA Antivir

Sito ufficiale: http://www.avira.it/it/pages/index.php
Download italiano: http://www.free-av.com/it/download/download_servers.php (scegliendo poi quello con la bandiera dell'Italia, quinto della lista)
Link diretto: http://dlce.antivir.com/package/wks_avira/win32/it/pecl/avira_antivir_personal_it.exe (per scaricare la versione Windows)
Lo ammetto è quello che preferisco. Disponibile sia in versione gratuita che a pagamento, aggiornato con regolarità, è molto efficace nel riconoscere i virus, anche i più insidiosi. A volte capita che sia anche troppo zelante e segnali come infetti files che, in realtà, non lo sono, ma succede di rado e in ogni caso è meglio un po' di prudenza in più, piuttosto che un po' in meno.
Come possibile difetto, bisogna dire che è un po' lento a caricarsi e "succhia" una discreta quantità di risorse nel computer. Non un grande difetto, almeno dal mio punto di vista, ma è comunque bene sottolinearlo.

AVG Anti-Virus

Sito ufficiale: http://www.avg.com/it-it/pagina-iniziale
Download gratuito: http://free.avg.com/it-it/download-free-antivirus
Anche in questo caso, disponibile in versione gratuita, con funzionalità limitate, oppure a pagamento.
In linea di massima, se la gioca con Avira come miglior antivirus gratuito: molto poi dipende dai gusti personali e dalle abitudini...

AVAST! Home Edition

Sito ufficiale: http://www.avast.com/it-it/index
Download gratuito: http://download.html.it/software/vedi/8220/avast-free-antivirus/
Non se ne parla molto bene, ma sono tuttora in molti a usarlo.

PANDA Cloud Antivirus

Sito ufficiale: http://www.pandasecurity.com/italy/
Download gratuito: http://www.cloudantivirus.com/it/
Personalmente non l'ho mai provato, ma siccome se ne parla molto è giusto includerlo nella lista.

Microsoft Security Essentials

Sito ufficiale: http://www.microsoft.com/security_essentials/
Download gratuito: http://www.microsoft.com/security_essentials/
Aggiungiamo anche il nuovo antivirus gratuito, lanciato dalla MIcrosoft. Come programma è ancora piuttosto essenziale, anche perché comparso da poco, ma in fondo è gratuito e non dovrebbe dare problemi di compatibilità con i sistemi Windows... in teoria.
Ah, è sconsigliato installarlo se la vostra versione di Windows non è autentica, ma piratata.