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lunedì 24 dicembre 2012

Il nuovo Registro Attività di Facebook


Dopo aver esaminato la volta scorsa le ennesime modifiche alle impostazioni sulla privacy di Facebook, modifiche in effetti più grafiche che sostanziali, oggi daremo una occhiata al nuovo aspetto con cui ci si presenta il Registro Attività, per concludere le sorprese che Facebook ci ha lasciato sotto l’albero di natale.
Anche in questo caso, c’è da dire che i cambiamenti sono soprattutto grafici. Ecco infatti come si presenta adesso la pagina principale del Registro Attività:

La prima cosa che notiamo è la scomparsa del menu a tendina, sostituito da un menu permanente nella colonna di sinistra della pagina: c’è qualche novità nelle voci che compongono il menu, ma per il resto il funzionamento è lo stesso a cui dovremmo ormai esserci abituati. Il Registro Attività è uno strumento per controllare tutto ciò che condividiamo e abbiamo condiviso su Facebook e il menu ci serve appunto a filtrare per categorie la montagna di materiale composta da foto, video, messaggi, commenti, link, nuove amicizie e tutto ciò che può costituire una nostra attività su Facebook. cliccando sulla voce “Foto”, ad esempio, vedremo l’elenco di tutte le foto e gli album che abbiamo condiviso; la voce “Commenti” ci mostrerà tutti i commenti che abbiamo scritto su qualsiasi tipo di post, nostro o altrui; la voce “Post in cui sei taggato” ci mostrerà la lista di tutti i post in cui compare un tag rivolto a noi, sia che lo abbiamo messo noi stessi, sia che lo abbiano messo altre persone; eccetera eccetera. Il luogo in cui questi elenchi appariranno è la parte centrale della pagina.
Sulla colonna di destra, invece, troviamo un calendario, dove sono elencati gli anni della nostra “vita” su Facebook, dal momento dell’iscrizione fino a oggi: cliccando sul numero dell’anno, si aprirà un sottomenu con l’elenco dei mesi. Esattamente come per il menu della colonna di sinistra, anche questo serve a filtrare le nostre attività, ma in questo caso il criterio è il periodo in cui sono state eseguite: combinando le due colonne, possiamo dunque vedere tutti i commenti che abbiamo scritto nel mese di ottobre del 2010, per esempio, e il risultato ci apparirà sempre nella parte centrale della pagina. Va poi ricordato che questa cronologia ci mostra la data in cui le notizie e le attività sono state inserite su Facebook, non la data in cui sono state svolte: se un evento si è svolto il 20 giugno, ma noi lo abbiamo pubblicato su Facebook il 3 luglio, allora lo troveremo inserito nel mese di luglio. E fin qui, nulla di nuovo.
Oltre a mostrarci cosa abbiamo fatto, commentato o condiviso, il Registro Attività ci permette anche di modificare, nascondere o rimuovere qualsiasi nostra attività. Se guardiano nella sezione centrale della pagina, dove appaiono le varie attività da noi svolte, nell'angolo in alto a destra di ogni attività troveremo due icone: la prima ci permette di regolare la privacy di quell'attività  decidendo chi potrà vederla, mentre la seconda ci permette di modificarne la visibilità all'interno del nostro diario. Come impostazione di base, tutte le attività sono visibili nel diario: qui possiamo decidere se lasciarle così come sono, metterle in evidenza (cliccando sull'icona a stella), oppure nasconderle dal nostro diario. Nascondendo un’attività, la renderemo soltanto invisibile sul nostro diario, ma potrà ancora essere vista altrove: se è un commento al post di un amico, ad esempio, altre persone potranno continuare a leggerlo tra i commenti di quel post, ma non troveranno la notizia relativa sul nostro diario. Se vogliamo che un’attività sparisca del tutto, la dovremo eliminare.
Come si può vedere, il Registro Attività continua a funzionare esattamente come prima: le modifiche introdotte sono solo grafiche e non riguardano il suo funzionamento. In altri termini, Facebook ha aggiunto un po’ di zucchero per gli occhi, nel tentativo di rendere più bello e appetibile il registro e, forse, anche più facile da utilizzare, ma questo ultimo aspetto è da verificare sul campo. Di un certo interesse, però, è la seconda voce che troviamo nel menu di sinistra, ossia “Controllo del diario”: se abbiamo scelto di attivare il controllo del tag, è qui che potremo trovare tutti i post in cui siamo stati taggati e che attendono la nostra approvazione. Cliccando sulla icona a forma di ingranaggio, nella parte alta della pagina, si aprirà questa finestrella:

Qui possiamo attivare o disattivare il controllo dei tag. Se è attivo, ogni volta che un amico ci taggherà in un post, noi dovremmo ricevere una notifica (come al solito), ma il tag non apparirà automaticamente nel nostro diario: finirà invece in questa sezione del Registro Attività, ad attendere il nostro giudizio. All'interno della sezione “Controllo dei tag”, vedremo dunque la lista dei tag in sospeso e per ognuno potremo decidere se approvarne la pubblicazione, oppure nasconderlo. Qualunque sia la nostra scelta, riguarderà soltanto la visibilità di quel post sul nostro diario: il nostro tag potrà essere visto altrove (per esempio nei profili di chi ha pubblicato il post, oppure sui profili delle altre persone taggate), ma non sarà visibile nel nostro profilo.
In conclusione, le modifiche al Registro Attività sono più che altro un restauro della componente grafica, pensato forse per facilitare la vita a chi ha poca dimestichezza coi menu a tendina (quelli in cui devi cliccare qualcosa, per far uscire la lista delle opzioni) e preferisce avere tutto sotto gli occhi, a portata di click. Le proprietà del Registro non cambiano, il suo funzionamento neppure: sarà forse argomento delle prossime modifiche, visto che a ogni manciata di mesi c’è qualche cambiamento, in meglio o in peggio a seconda dei punti di vista.

sabato 13 ottobre 2012

La cronologia delle ricerche su Facebook


Probabilmente tutti si saranno già accorti di una novità innocua, introdotta in questi giorni su Facebook, e cioè gli emoticon “grafici” nei commenti ai post: una novità di cui si avvertiva da tempo la mancanza e che senza dubbio rivoluzionerà le nostre vite. Sempre in questi giorni, però, è in corso di attivazione anche un’altra modifica, molto meno innocua e più difficile da localizzare, soprattutto perché si annida in una sezione di Facebook che, in condizioni normali, non si visita spesso e per molti utenti è ancora un oggetto misterioso: il registro attività. Questa modifica consiste nell'introduzione di una cronologia di tutte le nostre ricerche su Facebook. Una cronologia accessibile a noi, è meglio specificare, e per adesso disponibile soltanto nella versione di Facebook per computer: gli utenti di Facebook Mobile dovranno aspettare.
L’introduzione della cronologia delle ricerche su Facebook è stata presentata verso la fine di settembre, ma la sua attivazione sui vari profili ha proceduto, come al solito, a macchie di leopardo: per alcuni è attiva già dall'inizio del mese, per altri è stata appena attivata, altri ancora la vedranno più avanti. In ogni caso, prima o poi toccherà a tutti, proprio come il Diario. Per vedere se nel vostro profilo è già attiva, sarà sufficiente entrare nel Registro attività e cliccare sul pulsante che si trova in alto a destra: vi uscirà un menu di questo tipo

Come vedete, verso la fine della lista c’è anche la voce “Cerca”. Selezionando quella voce, si aprirà la cronologia delle nostre ricerche su Facebook, suddivisa per ora, giorno, mese e anno, più o meno come accade per qualsiasi altra sezione del registro attività. La cronologia delle ricerche, come il nome stesso suggerisce, contiene una lista di tutto ciò che abbiamo cercato su Facebook e corrisponde alla funzione analoga che troviamo in un motore di ricerca tipo Google. Con alcune differenze, a cui accennerò poi. Un esame della nostra cronologia, peraltro, ci dirà anche quando sia stata attivata per noi questa funzione: basta vedere a quando risale il primo dato presente. Il fatto che la cronologia si estenda nel passato fino al momento della nostra iscrizione a Facebook, in una sequenza di mesi vuoti che pare uscita da una scena di Shining, lascia supporre che, come per i messaggi e le sessioni di chat, anche le ricerche compiute su Facebook fossero schedate fin dall'inizio  ma soltanto adesso è stato notificato agli utenti. Il che non sarebbe strano, trattandosi di un’abitudine consolidata presso la maggioranza delle aziende del settore.
Sulla destra di ogni elemento della cronologia vediamo due icone: la prima è un lucchetto e ci informa che quell'elemento è visibile soltanto a noi (l’intera cronologia è accessibile soltanto a noi, almeno su questo lato dello schermo), mentre la seconda è un segnale di divieto. Cliccando su questo segnale di divieto, possiamo rimuovere l’elemento corrispondente della cronologia. In modo molto più pratico, però, possiamo cancellare l’intero contenuto della cronologia, cliccando sul pulsante “Cancella ricerche”, che troviamo nella parte alta della pagina. Non è specificato che tipo di cancellazione sia, ma sulla base dei precedenti possiamo ipotizzare che si tratti di una cancellazione “debole”: l’elemento rimosso sparirà dunque dalla lista visibile a noi, ma è tutto da dimostrare che sparirà anche dai server di Facebook.
A titolo informativo, al momento non è possibile disattivare questa funzione. In futuro, magari, sarà possibile bloccare il salvataggio delle ricerche su Facebook, ma per adesso possiamo solo cancellare le ricerche dopo che Facebook le ha registrare e inserite nella nostra cronologia. E qui c’è una prima differenza, rispetto alla cronologia delle ricerche di Google: Google ti permette di disattivare questa funzione e impedire che le ricerche siano registrate in una cronologia, mentre Facebook non te lo permette, per adesso. In futuro si vedrà: lo schema classico con cui Facebook introduce le sue novità prevede prima una imposizione forzata della novità e poi, eventualmente, in base alla reazione degli utenti, può decidere di riconsiderare e/o modificare alcune opzioni di questa novità, correggendo un poco il tiro.
Ma a cosa serve, in concreto, questa cronologia delle ricerche? Nel caso di un motore di ricerca, per noi utenti può essere utile, di tanto in tanto, recuperare i risultati di una vecchia ricerca, per non doverla ripetere e, soprattutto, per essere certi di ritrovare quel particolare risultato che ci serve, ma che abbiamo dimenticato di salvare. È più o meno la stessa logica alla base della Cronologia in un browser: non ricordiamo più il nome di quella pagina, che avevamo visitato due settimane fa, e così apriamo la cronologia e la cerchiamo lì in mezzo. La cronologia di un motore di ricerca funziona come un diario delle nostre ricerche. Nel caso di un sito come Facebook, invece, l’utilità di una cronologia è alquanto limitata, per il momento. Considerato, però, che Facebook e Google non sono proprio in un rapporto di amicizia e che Facebook, pian piano, si sta preparando a entrare nel mondo delle ricerche (cosa che certo non avverrà a breve, ma in futuro avverrà), l’aver introdotto una cronologia delle ricerche rappresenta solo una tappa di questa fase di espansione.
Nel caso di Google, inoltre, la cronologia delle ricerche è utilizzata anche per personalizzare i risultati delle nostre ricerche, adattandosi ai nostri gusti e interessi: se dalla storia delle nostre ricerche risulta che noi siamo particolarmente interessati a un determinato campo, allora Google ci proporrà tra le prime posizioni i risultati di ricerca che provengono dal campo di nostro interesse; se di solito scegliamo i risultati che si trovano su un determinato sito (Wikipedia, per esempio), allora i risultati presi da quel sito saranno nelle prime posizioni delle nostre ricerche. E così via. Avevo già accennato a questa struttura, parlando di DuckDuckGo.
Nel caso di Facebook, tutto ciò accade già. Quando cerchiamo una persona, infatti, Facebook ci suggerisce per prime quelle persone che cerchiamo più spesso, oppure con cui interagiamo di più (a conferma che Facebook ha registrato le ricerche fin dall'inizio  ma solo adesso ci mostra la cronologia): l’introduzione della cronologia di ricerca, dunque, appare piuttosto superflua, per adesso, ma acquisterà un peso maggiore quando le funzioni di ricerca di Facebook si espanderanno. Staremo a vedere.
Infine, la cronologia delle ricerche ben si spossa con le teorie complottistico-paranoiche (di cui non tratterò, perché non sono di mio interesse) e col data mining, a cui ho già accennato altrove e che rappresenta la vera potenza di un social network, sul piano commerciale e non solo. Parlare del data mining, però, significherebbe aprire una parentesi fin troppo grande e provvederò magari in un’altra occasione: in una sintesi estrema, il data mining permette la ricostruzione di un profilo quanto più possibile accurato di una persona, sulla base delle informazioni che quella stessa persona rende pubbliche attraverso la sua interazione col mondo che la circonda. Lascio a voi immaginare come questo si possa adattare a Facebook.

venerdì 16 dicembre 2011

Facebook - Come funziona il Diario (Timeline)

Dopo una spasmodica attesa, ma anche no, è infine arrivata a disposizione di tutti la famosa Timeline, di cui avevo già parlato al momento della presentazione ufficiale, in settembre. Il fatto che l’uscita dell’aggiornamento si avvenuta tre mesi dopo la presentazione potrebbe non essere un bellissimo segno, perché è probabile che ci fossero molti errori da correggere, ma magari è stata solo una forma di prudenza da parte di Facebook, oppure ha voluto farci il regalo di Natale. Meglio non indagare. Comunque sia andata, la Timeline è qui.

Dalla pagina di presentazione della Timeline, che per l’Italia è stata ribattezzata Diario, possiamo attivarla anche subito, se proprio lo desideriamo, cliccando sul pulsante verde con la scritta “Ottieni il diario”, che troviamo in basso a destra nella pagina. Nessuno ci obbliga a farlo, per adesso, ma è bene sapere che, presto o tardi, nel profilo di Facebook troveremo un messaggio che ci avviserà della disponibilità del Diario, invitandoci ad attivarlo. È meglio studiare subito come funziona il nemico, per evitare brutte sorprese dopo.
Il Diario è la nuova forma che assumerà il Profilo di Facebook. Alcune immagini di come si presenterà le potete vedere sulla pagina di presentazione, giusto per farvi una idea, e sono certo che a nessuno piacerà, più o meno come accade per tutte le modifiche introdotte da Facebook. Io, per adesso, mi limito a sospendere stoicamente il giudizio.

Copertina

Ciò che noterete subito sarà la grande immagine nella parte superiore della pagina: quella è la copertina. Non sostituirà l’attuale immagine del Profilo, o almeno non del tutto, ma di certo sarà la prima cosa che si noterà, entrando nel nostro Diario, soprattutto perché dovrà avere una larghezza minima di 720 pixel, il che è decisamente superiore rispetto all’attuale immagine di profilo. L’immagine del profilo continuerà a essere usata nelle miniature e accanto al nostro nome, mentre la copertina servirà come “tappetino d’ingresso” per tutti quelli che accederanno al nostro Diario.
La scelta della copertina dipenderà da noi, proprio come già succede per l’immagine di profilo. Potremo inserire la foto che preferiamo, sia pescandola tra i nostri album, sia caricandola dal nostro computer, con un’avvertenza: proprio come l’immagine del profilo, anche la copertina sarà pubblica. Tutti quelli che visualizzeranno il nostro Profilo, siano amici o estranei, potranno vedere la copertina; è dunque saggio scegliere qualcosa che sia personale sì, ma non troppo. Niente e nessuno vi vieta di mettere come copertina una vostra foto al mare, per esempio (anzi, Facebook stesso lo suggerisce, dicendo che “un modo semplice per garantire che la tua immagine di copertina sia unica è quello di scegliere una foto della tua vita, ad esempio una foto di matrimonio, un giorno in spiaggia o una festa di compleanno”: tenete però presente che, in questo modo, chiunque si troverà con metà schermo riempito dalla vostra foto in costume, se visiterà il vostro profilo (anzi, il Diario).

Registro delle Attività

Sotto la Copertina troveremo un pulsante con la scritta “Registro delle Attività”. Il Registro delle attività è una sezione visibile soltanto al proprietario del Diario, cioè soltanto a noi, e contiene un elenco di tutte le nostre attività su Facebook, proprio come il nome suggerisce, distribuite in base alla data in cui sono state attuate. Il Registro delle attività riporterà tutto, incluso quello che abbiamo scelto di nascondere al pubblico, perché il suo scopo è proprio quello di ricordarci ed elencarci tutto ciò che abbiamo fatto su Facebook.
Dal Registro delle attività possiamo riguardarci tutta la cronologia della nostra vita su Facebook, se proprio lo vogliamo, e potremo filtrarla in base al tipo di azione: una lista per tutti gli aggiornamenti di stato, una per i link condivisi e così via. naturalmente, a nostro uso e consumo. Vedremo inoltre tutti i post che sono in attesa della nostra approvazione (per esempio quelli in cui siamo taggati, se abbiamo scelto di controllare i tag), ma soprattutto potremo decidere quali notizie vogliamo che siano mostrate nel Diario, potendo pescare nel calderone della nostra intera vita facebookiana.
Di fatto, ciò che era stato presentato come Timeline è proprio questa sezione del nuovo profilo, unita alla sua controparte pubblica, che vedremo dopo.
Per ogni notizia contenuta nel Registro delle attività, poi, potremo svolgere svariate attività, come ad esempio controllare il pubblico con cui l’avevamo condivisa, eliminarla, segnalarla come spam, modificare la data e così via.

Informazioni di base

Sempre sotto la Copertina, troviamo anche il pulsante Aggiorna Info, che serve appunto a visualizzare a modificare (se vogliamo) le nostre informazioni di base, cioè quelle che si trovavano prima sotto la sezione Info. Nel Diario, le categorie sono:
-Informazioni di base (sesso, data di nascita, lingue, orientamento politico e religioso)
-Informazioni di contatto (indirizzo e-mail, nome visualizzato, numero di telefono, indirizzo, sito Web)
-Lavoro e istruzione
-Casa (città natale e città attuale)
-Relazioni e famiglia
-Citazioni preferite
-Su di te
Tutte cose che conoscete già, per cui non dovrebbero darvi problemi. A destra di ogni voce, come al solito, troviamo il link Modifica, che ci permetterà di modificarne il contenuto, e ne potremo anche decidere la visibilità al pubblico, sempre utilizzando lo strumento di selezione (quel menu per regolare la privacy, insomma).
Nella sezione Interessi e Preferenze troveremo tutto ciò che abbiamo scelto come nostro interesse, ma anche tutte le Pagine che seguiamo, ossia tutte le pagine su cui abbiamo cliccato il pulsante “Mi piace”: lo specifico subito, sperando di prevenire le varie domande su “dove sono le pagine che mi piacciono”.
Sempre a scopo preventivo, dirò che gli Amici sono visibili a tutti, come impostazione di base. Si può però scegliere di nascondere la lista degli amici, sempre utilizzando lo strumento di selezione del pubblico per decidere chi la potrà vedere. Per modificare la visibilità della lista degli Amici, cliccate innanzitutto sul riquadro "Amici", che trovate subito sotto la Copertina. Nella pagina che si aprirà, cliccando su "Modifica",  si potrà impostare la visibilità della lista intera. Le liste create da noi, invece, non saranno visibili in nessun caso, perché servono solo ad aiutarci a distribuire meglio i contatti. Gli amici in comune con chi visita il vostro Diario, infine, saranno sempre e comunque visibili.

Diario

E arriviamo così al diario vero e proprio, quello che sarà visibile alle altre persone. Se il Registro delle attività è una raccolta di tutta la nostra vita su Facebook, rivolta però soltanto a noi, il Diario è la sua versione per il pubblico. Potremo decidere noi cosa far apparire nel Diario e cosa invece non vogliamo che appaia; inoltre, per ogni notizia contenuta nel Diario potremo scegliere a chi sarà visibile, sempre utilizzando il solito strumento di selezione del pubblico.
Il Diario è il nuovo Profilo. Le informazioni di base su di noi, di cui ho parlato poco fa, sono incluse nel Diario, proprio come adesso le Info sono parte del Profilo. Il Registro delle attività, invece, lo possiamo immaginare come il “dietro le quinte” del Diario, ossia una sezione disponibile soltanto a noi, dove possiamo decidere cosa far comparire in scena (cioè nel Diario) e cosa invece lasciare nascosto.
Il Diario si presenta con un menu delle date a destra, su cui sono indicati i vari anni; cliccando su un anno, vedremo la lista dei mesi; cliccando su un mese, ci appariranno in primo piano tutte le nostre attività di quel mese specifico, o almeno tutte le attività che abbiamo scelto di mostrare nel Diario. Questo è il sistema più semplice per navigare nel Diario. È anche possibile scorrerlo dall’alto in basso, ma potrebbe rivelarsi un’attività parecchio lunga e noiosa, se abbiamo un Diario brulicante di notizie.
Posizionando la freccia del mouse su una qualsiasi notizia, ci apparirà una lista di opzioni relative a quella notizia, ma le principali sono “Mostra nel diario” e “Nascondi dal diario”. Credo che sia chiaro a tutti a cosa servano. Potremo inoltre modificarne la data (in alcuni casi), eliminarla, segnalarla come spam e così via. Infine, ma ormai dovrebbe essere sottinteso, per ogni notizia è sempre possibile selezionare il tipo di pubblico che la vedrà. In caso di dubbi su come potrebbe apparire il diario a una determinata persona, rimane la funzione “Visualizza come”, che permette appunto di vedere il nostro diario “come se” fossimo un determinato amico.
Nota finale. Chi può scrivere sul nostro Diario, cioè lasciare un messaggio in bacheca? Soltanto noi e i nostri amici.
E per ora, questo può bastare...