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lunedì 2 aprile 2012

Adblock Plus e la pubblicità sui siti

Adblock Plus è una delle più famose estensioni, se non la più famosa, per bloccare la pubblicità sui siti internet. Bloccare, non nascondere. A differenza di altri programmi per rimuovere la pubblicità da una pagina, Adblock Plus non si limita a nascondere la pubblicità una volta caricata, ma cerca di bloccarla sul nascere, impedendo che sia caricato quell’elemento. Spesso ma non sempre ci riesce.
Adblock Plus è disponibile come estensione per Firefox, Safari e Google Chrome. Nel caso di Google Chrome, va segnalata la presenza di due estensioni quasi uguali, ma sviluppate da due gruppi differenti: Adblock e Adblock Plus. Adblock Plus corrisponde all’omonima estensione di Firefox, anche se non è stata sviluppata allo stesso modo; Adblock, invece, è sviluppata a parte e ha in comune soltanto il nome. Per un utente normale, il loro funzionamento è grossomodo lo stesso, ma Adblock ha una interfaccia più semplice (almeno al momento). Gli utenti di Internet Explorer possono utilizzare un programma simile, ossia Simple Adblock.

Fin qui, niente di nuovo. La novità arriva però da un recente cambiamento nella politica di Adblock Plus, che ha prodotto un certo scontento tra i suoi fan più integralisti: una moderata apertura alla pubblicità. Con la nuova versione 2.0 di Adblock Plus, infatti, è stato introdotto il concetto di pubblicità accettabile, cioè una pubblicità a cui si può consentire di apparire, a patto che rispetti determinati requisiti. I requisiti sono:
- pubblicità statica, ossia niente flash, animazioni, suoni e roba simile;
- pubblicità testuale, o al limite con immagini che possono passare inosservate;
- pubblicità posizionata in aree marginali della pagina, senza nasconderne il contenuto;
- pubblicità chiaramente riconoscibile come pubblicità.
Inoltre, è obbligatorio che le pubblicità in questione aderiscano al principio del do not track, ossia che rispettino la privacy dei visitatori, evitando cookies e altri sistemi di tracciamento.
In altri termini, Adblock Plus accetta di allentare il suo blocco di banner pubblicitari, a patto che le pubblicità accettino di abbassare la voce e rimanere tranquille in un angolo, senza disturbare la navigazione sui siti. Una scelta discutibile, certo, ma che ha una sua ragione di essere. Una scelta che, come era ampiamente prevedibile, non è piaciuta ai talebani duri e puri della Rete. Ma vediamo più nei dettagli.

Internet trabocca di pubblicità, e questo è un dato di fatto. Non è un problema solo di internet, sia chiaro, perché anche quotidiani, riviste e programmi televisivi traboccano di pubblicità, tra le altre cose, ma qui mi riferisco solo alla Rete. La pubblicità, in Rete, può essere fastidiosa e in certi casi anche pericolosa, perché alcuni banner pubblicitari (o falsi banner pubblicitari) potrebbero cercare di installare qualcosa sul tuo computer, se hai la pessima idea di cliccarli: succede più di frequente se si visitano siti di dubbio gusto e/o di dubbia sicurezza, ma è sempre bene tenere presente questa eventualità. Anche quando eviti di toccare i banner pubblicitari, questi potrebbero comunque darti problemi o minacciare la tua privacy (parola tanto di moda e vero spauracchio universale dei giorni nostri), tracciando i tuoi movimenti su un sito. Sorvoliamo poi sulle fastidiose pubblicità che ti costringono a chiuderle, se vuoi leggere il contenuto di una pagina, oppure ti aprono pop-up, pop-under e accidenti di vario genere. Per questi e altri motivi, bloccare la pubblicità in Rete è giusto e motivato. D’accordo.
Da un altro lato, però, la pubblicità non è soltanto una seccatura: è anche una delle colonne che mantengono internet gratuito (spese di connessione a parte, ma queste dipendono dagli operatori telefonici). La maggior parte dei piccoli siti personali, blog e quant’altro si autofinanziano grazie ai banner pubblicitari che ospitano sulle proprie pagine: piccole cifre, che comunque permettono di pagare il costo del dominio, della connessione e così via. Rispetto alle donazioni richieste da altri siti come Wikipedia, per mantenersi, è una soluzione che non costa soldi agli utenti, ma solo la pazienza di accettare un banner o due, spesso un paio di finestre di Google Adsense. Bloccando le pubblicità con Adblock Plus, si tagliano anche i loro finanziamenti: questo è il motivo (formale) che ha spinto Adblock Plus a introdurre questo sblocco parziale delle pubblicità. Allentare la stretta sulle pubblicità, per zittire le tante critiche ricevute (gli sviluppatori di Adblock Plus sono stati anche definiti ladri, tra le altre cose), e accettare una piccola quantità di pubblicità non invasiva: è la soluzione che Adblock Plus propone, oggi.
L’idea dichiarata è di contribuire al miglioramento di internet, tramite una selezione darwiniana delle pubblicità: accettiamo soltanto quelle non invasive e blocchiamo tutto il resto. Alla lunga, anche le altre pubblicità dovranno adattarsi e diventare meno invasive e meno fastidiose, se vorranno raggiungere il pubblico. Questo nelle intenzioni dichiarate di Adblock Plus, poi staremo a vedere se funzionerà davvero.
Non a tutti è piaciuta la novità, tanto è vero che si sono subito diffuse versioni alternative di Adblock, sprovviste di questa funzione: blocco totale alla pubblicità, senza compromessi. È il caso di Adblock Lite, per esempio. Manovra di utilità dubbia, dato che questa nuova opzione di Adblock Plus può facilmente essere disattivata, senza bisogno di cambiare estensione, ma tant’è.
Lasciamo perdere le discussioni sopra i massimi sistemi e torniamo ad argomenti più concreti. Cosa è cambiato, oggi? Su Adblock Plus, dalla versione 2.0, come impostazione di base è attiva l’opzione per accettare alcune pubblicità non invasive. Se ci va bene così, il problema è risolto. Se non ci va bene, possiamo disattivarla con un click e Adblock Plus tornerà a comportarsi come al solito.
Clicchiamo sull’icona di Adblock Plus, che troviamo in alto a destra nel nostro browser. Si aprirà questo menu:

La voce che ci interessa è la terza, ossia “Gestione dei filtri...”. Clicchiamola. La finestra successiva sarà questa:

Naturalmente, il suo contenuto varierà a seconda dei filtri che avete scelto di attivare. Quella che vedete nell’esempio, per inciso, è una buona e leggera combinazione per un normale utente italiano, che visita principalmente siti in lingua inglese o italiana. Ma andiamo avanti. In basso, troviamo anche l’opzione “Permetti alcune pubblicità non inopportune”: è quella che ci interessa. Se selezioniamo questa voce (e di base è selezionata), allora accetteremo di visualizzare alcune pubblicità, come ho già spiegato. Se non vogliamo visualizzare alcuna pubblicità, basterà deselezionare l’opzione. Tutto qui.
Già che siamo, un’altra cosa che si può fare facilmente è disabilitare Adblock Plus soltanto per alcuni siti, o per alcune pagine. Possiamo creare una lista bianca di siti da cui accettiamo la pubblicità, decisi da noi e in base ai nostri gusti: un sistema per premiare i siti che approviamo o che ci sono utili, accettando la loro pubblicità (sempre che sia moderata e non fastidiosa, ovviamente). Se vogliamo abilitare la pubblicità su un sito, basterà cliccare sull’icona di Adblock Plus e selezionare la quarta voce, ossia “Disattiva per”, che ci apparirà seguita dall’indirizzo del sito. In questo modo, sulle pagine di quel sito ci apparirà la pubblicità.

sabato 15 gennaio 2011

Bloccare pop-up e pop-under

La pubblicità lecita, in internet, ci si presenta di norma in tre possibili aspetti: banner, pop-up e pop-under. Mi riferisco solo a quella lecita, ovviamente; gli spyware sono un caso a parte e rientrano nella pubblicità illecita: ne abbiamo già discusso e abbiamo spiegato come trattarli ed eliminarli. In ogni caso, anche gli spyware si servono spesso di pop-up e pop-under, sebbene in modo molto più invasivo e fastidioso, per cui possono rientrare nelle tre categoria sopra citate. Guardiamo come funzionano nei dettagli.

I banner sono la forma più innocua di pubblicità in internet. Ci appaiono come semplici inserti colorati, a volte rettangolari e a volte quadrati, che pubblicizzano un determinato servizio, prodotto o sito internet. Corrispondono grossomodo alla normale pubblicità che possiamo vedere all'interno della pagina di un giornale o di una rivista, magari a fondo pagina o in uno spazio laterale, e spesso, ma non sempre, hanno una qualche attinenza col contenuto della pagina: banner sportivi in un sito sportivo, banner tecnologici in un sito di informatica e così via. Se cliccati, di solito conducono al sito del prodotto pubblicizzato e in quel caso potrebbero anche cercare di rifilarvi qualche truffa, a seconda del prodotto in questione (come succede per qualsiasi pubblicità in qualsiasi luogo: mai fidarsi). Se li ignorate, sono fondamentalmente innocui.
Per eliminarli, gli utenti di Firefox possono usare AdBlock Plus, di cui abbiamo già parlato; ne esiste anche una versione per Google Chrome, scaricabile dalla pagina delle estensioni di Chrome.
In alternativa, li possiamo ignorare e basta, proprio come ignoriamo la pubblicità su rivista. Basta non cliccarli e non succederà nulla.

I pop-up sono le fastidiose finestre che si aprono quando entriamo in un sito, oppure quando clicchiamo qualcosa. Spesso hanno anche il brutto vizio di allargare o rimpicciolire la normale finestra di navigazione o alterarla in altri modi a noi non graditi. Spesso pubblicizzano siti di scommesse, oppure siti porno, o comunque siti "al limite". Come dice il nome stesso, spuntano fuori davanti a noi e ci coprono la pagina che volevamo vedere. Fastidiosi, appunto, e molto invasivi.
La maggior parte dei browser attuali, però, dispone di una o più soluzioni per bloccare i pop-up: non sempre funzionano, perché i siti cercano di premunirsi usando strategie per aggirare i blocchi, ma almeno riducono di parecchio il numero delle finestre odiose.

I pop-under sono l'evoluzione più infida dei pop-up. Invece che aprirsi davanti a noi, in primo piano, i pop-under si aprono dietro la nostra finestra principale, spesso senza che noi ce ne accorgiamo. Ce ne accorgiamo però quando andiamo a chiudere il browser e vediamo altre finestre luccicanti e luminose, che erano annidate dietro quella principale. Da un certo punto di vista è meno intrusivo del pop-up, perché non ci balza in faccia con arroganza, ma da un altro punto di vista è più subdolo, proprio perché agisce senza che noi lo notiamo: soprattutto se sono molti e presentano filmati, animazioni flash o altre opzioni ad alto consumo di banda, possono rallentare la nostra navigazione, oltre a intasarci la barra delle applicazioni.
Se i browser attuali funzionano abbastanza bene contro i pop-up, sono ancora piuttosto vulnerabili ai pop-under.

Segnaliamo poi che molti pop-up, come anche i pop-under, presentano all'interno un falso pulsante "Chiudi" o altri trucchi come un pulsante "OK", simile a quello che spesso si usa per chiudere finestre su Windows: in questo modo, un utente distratto potrebbe cliccarlo, pensando di chiudere la pubblicità, per poi invece ritrovarsi spedito in qualche altro sito, oppure alle prese con la richiesta di scaricare o installare qualcosa. E quel qualcosa sarà probabilmente uno spyware. Sempre meglio chiuderli cliccando sulla X della finestra (nell'angolo in alto a destra, sul bordo), oppure direttamente dalla barra delle applicazioni, o anche con un sano ALT + F4.

Come bloccarli
Abbiamo già detto che gli attuali browser dispongono tutti di una funzione per bloccare i pop-up e, nella maggior parte dei casi, la troverete già attiva di default: non dovrete fare niente altro, insomma, perché di solito è pre-impostata. Non basta a bloccare tutti i pop-up, però, e non serve a molto contro i pop-under. Come possiamo rafforzarla, allora?
AdBlock Plus l'abbiamo già visto in precedenza e non è necessario aggiungere molto: anche se non era stato pensato inzialmente per bloccare i pop-up, riesce comunque a bloccarne la maggior parte. Non sembra però avere molto successo coi pop-under: è possibile copiare l'indirizzo di un pop-under e poi aggiungerlo manualmente alla lista degli elementi da bloccare di AdBlock Plus, ma è un sistema un po' macchinoso per molti utenti. Disponibile per Firefox, ovviamente, ma anche per Google Chrome, tra le estensioni già citate.
Google Toolbar, Yahoo Toolbar e qualche altra toolbar ufficiale hanno, tra le altre funzioni, anche quella di bloccare i pop-up. Sono disponibili per buona parte dei browser principali, Internet Explorer incluso.
Simple Adblock, soluzione apposita per gli utenti di Internet Explorer. Grossomodo è un equivalente di AdBlock Plus, pensato però per gli untenti di Internet Explorer; non c'è molto altro da aggiungere.
NoScript è il Terminator di ogni pop-up, pop-under e quasi tutto quello che può infestare internet. Uccide anche troppo, se non ci state attenti. Una delle tante estensioni di Firefox, permette di eseguire solo il contenuto di siti che sono stati dichiarati "affidabili" dall'utente stesso e aggiunti a una lista di siti fidati; in tutti gli altri casi, il contenuto potenzialmente nocivo sarà bloccato senza pietà. Il contenuto potenzialmente nocivo di un sito è rappresentato da Flash, Silverlight, JavaScript, Java e molte altre cose, che normalmente si usano nella maggior parte dei siti. Come configurazione è parecchio complicato e richiederebbe da solo un articolo per spiegare come funzioni di preciso e come si possa impostare a dovere. Per adesso, limitiamoci a rendere nota la sua esistenza.



giovedì 2 dicembre 2010

Uno sguardo a Firefox e le sue estensioni


Mozilla Firefox è un web browser, ossia un programma per navigare in internet, multipiattaforma e open source. Assieme a Internet Explorer e Google Chrome, è uno dei tre pincipali browser che si spartiscono il mercato della navigazione in internet. La grossa differenza rispetto agli altri due è proprio nel suo carattere open source, ossia aperto a tutti: chiunque ne abbia le capacità, infatti, può collaborare alla realizzazione e al miglioramento di Firefox.

Il vantaggio principale che ha Firefox rispetto ai concorrenti, nonché l’aspetto che più lo distingue dagli altri e lo ha caratterizzato fin dall’inizio, è la possibilità di personalizzarlo e adattarlo alle proprie esigenze. Le estensioni di Firefox sono il modo più semplice per personalizzarlo.
Cosa sono le estensioni? Le estensioni (in inglese addon) sono piccoli programmi che un utente può installare all’interno di Firefox e servono per migliorare le capacità di Firefox, o anche per aggiungere funzioni che, normalmente, Firefox non avrebbe. Le estensioni possono servire a bloccare le pubblicità nelle pagine dei siti, a scaricare i video che stiamo guardando, a migliorare la privacy e impedire che un sito possa raccogliere informazioni su di noi, senza che noi lo sappiamo, e così via. Ci sono estensioni di ogni tipo, che ci permettono di fare più o meno tutto quello che vogliamo con Firefox.
Come possiamo trovare queste estensioni? Dalla barra degli strumenti di Firefox (ossia quella in alto, con le scritte “File”, “Modifica” eccetera), basta cliccare sulla voce “Strumenti” -> “Componenti aggiuntivi”. Si aprirà una piccola finestra, dove possiamo controllare tutte le estensioni che sono al momento installate nel nostro Firefox. Ovviamente, le troveremo cliccando su “Estensioni”. Cliccando su “Esplora”, sempre in quella finestra, possiamo vedere una lista di estensioni che Firefox ci consiglia; di solito sono le più usate o le più famose. Se qualcuna ci interessa, basta cliccare sul nome per essere portati alla pagina da cui la possiamo scaricare e installare. Se poi vogliamo la lista completa, basta cliccare su “Visualizza tutti i componenti aggiuntivi”, sempre sotto “Esplora”: ci porterà alla pagina in cui sono raccolte tutte le estensioni di Firefox, ordinate per genere e argomento. A quel punto, avremo solo l’imbarazzo della scelta.
Cliccando invece su “Temi”, nella parte alta della finestrella, possiamo controllare le diverse grafiche di Firefox che abbiamo già installato, cambiare la grafica di Firefox, oppure andare a cercare nuove grafiche, esattamente come abbiamo già visto per le estensioni. Anche l’aspetto di Firefox è personalizzabile come preferiamo.
Quali sono le estensioni più utili?
Nel mucchio, non è facile trovare le estensioni più utili, anche se i suggerimenti di Firefox possono darci una mano. presenterò in breve quelle che, a mio parere, sono più utili; molte altre le potrete scoprire voi stessi, facendo un po’ di shopping nel deposito di Firefox.
Nota generale: le estensioni e i temi sono gratuiti. Potete scaricarli e installarli senza problemi e senza dover pagare nulla. O almeno, è così per quelle che trovate nel sito ufficiale di Firefox; e sono migliaia. In certi casi, è possibile fare una donazione al creatore dell’estensioni, se si vuole, ma lo si può tranquillamente ignorare e non cambierà nulla.

Adblock Plus

Se non è la più importante, poco ci manca. Avete presente le pubblicità che infestano la maggior parte delle pagine dei siti? Pubblicità di ogni tipo, piacevoli e non, e che spesso rallentano di molto l’apertura di una pagina. Bene, Adblock Plus le blocca tutte. O quasi. Installatelo, tenetelo attivo e potrete vedere finalmente pagine pulite, senza fastidiose pubblicità e senza soprattutto quei fastidiosi banner pubblicitari tra una pagina e l’altra, che vi costringono ad aspettare prima di poter aprire la pagina che interessa a voi.
Dopo averlo installato, nell’angolo in alto a destra di Firefox dovreste vedere un segnale rosso di stop, con le lettere “ABP”: è l’icona di Adblock Plus. Cliccatela e potrete modificare le impostazione come preferite; potrete anche disattivarlo per un po’, se avete bisogno di vedere una qualche pubblicità. Tanto, per attivarlo o disattivarlo, basta un click.

Video DownloadHelper

Se siete appassionati di Youtube e altri siti di condivisione video, è l’estensione che fa per voi. Ne avevo già parlato in precedenza e ritorno adesso a parlarne, per un semplice motivo: è probabilmente la più potente e funzionante estensione per scaricare video. La vedrete come tre palline colorate, a sinistra della barra degli indirizzi; quando sono grigie e immobili, significa che in quella pagina non ci sono file multimediali da scaricare. Quando si illuminano e si muovono, vuol dire che c’è qualcosa da scaricare. E come si scarica? Basta cliccare sull’icona e vi apparirà la lista di ciò che potete scaricare: scegliere il file che vi interessa e il gioco è fatto.
Non funziona ancora con il 100% dei siti e soprattutto non funziona con gli streaming in diretta (in altri termini, con le trasmissioni tv che state guardando in diretta web), ma funziona con tutti i siti principali che ospitano video registrati: Youtube, Dailymotion, Google Video eccetera.

FacePAD

Una estensione secondaria, ma molto utile per i maniaci di Facebook; per i maniaci delle foto di Facebook, in particolare. Con questa estensione, infatti, è possibile scaricare un intero album fotografico da Facebook: cliccate col tasto destro sul titolo dell’album e, nel menu del mouse, troverete anche l’opzione per salvare l’album sul vostro computer. Se vi piace saccheggiare le foto dei vostri amici, per motivi su cui è meglio non indagare, questa è l’estensione adatta a voi.

Boost for Facebook

Altra estensione secondaria, pensata per i maniaci di Facebook. Grazie a essa, potrete aggiungere altre funzionalità alla vostra pagina di Facebook, di ogni tipo: aggiornamento automatico della pagina, ingrandimento foto al passaggio del mouse, colori, gestione dei messaggi in home e così via.

Greasemonkey

Meriterebbe un capitolo a parte. Di per sé, l’estensione non fa assolutamente nulla: la potete attivare e disattivare, senza che vi siano cambiamenti visibili in Firefox, perché Greasemonkey è in pratica un guscio vuoto. Un guscio vuoto che vi apre mille altre possibilità, buone oppure cattive. Con Greasemonkey, infatti, potete aggiungere a Firefox script creati da voi o da altre persone, con cui è possibile modificare le pagine di un sito, ma anche le funzionalità di un sito. Messa in altri termini, Greasemonkey è un’officina, nella quale è possibile truccare il motore di Firefox. È un elemento molto potente e può anche essere usato per fare danni, a sé e ad altri. Installatelo solo se sapete quello che state facendo. Se non sapete cosa sia uno script, allora è meglio evitare Greasemonkey: potreste fare la fine di Topolino apprendista stregone.