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mercoledì 15 agosto 2012

Mondi di plastica tra pareti di plastica


Estate 2025: all’ombra della Piramide di Lambrate, i resti dell’Italia cuociono nel disinteresse della gente. Tra casa e lavoro, Fedele Innocenti percorre i tunnel pedonali cieco al mondo, fino a che il mondo non verrà a bussare alla porta.
Così si apre “Orizzonti di plastica”, romanzo a mosaico in cui ogni tessera è indifferente alle altre, eppure tutte sono legate tra loro. L’ambiente è quello di una ipotetica Italia del futuro prossimo, ormai alle soglie del disfacimento sia sociale che territoriale, dove l’unità nazionale resta solo sulla carta, mentre il paese si è smembrato in una moltitudine di regioni, province e comuni, indipendenti o quasi. Allo stesso modo, anche la popolazione è suddivisa tra centro e periferia, in rigide fasce di reddito; come le regioni, convivono senza quasi toccarsi. Il mondo oltre i confini è l’ignoto.
Mentre alcuni cercano di combattere questa apatia, sognando una rinascita, il dipendente esentasse Fedele Innocenti riceve un incarico dal suo superiore, un incarico che lo porterà a “toccare” altre persone e a scoprire cosa può nascondersi dietro il silenzio e l’incapacità di comunicare; malattia che colpisce a volte anche chi ci è più vicino. Uno sguardo oltre i sottili confini di plastica, che la tv onnipresente ha costruito attorno a ognuno, in una società che crede senza vedere e vede senza credere.
Intanto, il mondo che l’Italia ha voluto dimenticare, chiusa nel suo paese dei balocchi, si prepara a una nuova mossa. Uno scacco matto?
Romanzo di fantascienza di una utopia distorta, ma soprattutto romanzo dell’incomunicabilità e del silenzio, che accompagna ogni gesto in una realtà troppo piena di rumori. Un futuro, forse, a noi più vicino e presente di quanto si possa pensare, tra parole non dette, verità false e un vertice della piramide che è sempre più lontano dalla sua base. Tanto lontano che, ormai, neppure lo si vede, tra le nebbie che avvolgono la grande città.

EPUB
(257 pagg. circa)

mercoledì 8 agosto 2012

Leggere e creare ebook con Calibre (aggiornato)

Avevo già scritto un articolo su Calibre, presentandone l’aspetto, le funzioni e aggiungendo una breve spiegazione su come usarlo per convertire testi digitali da un formato all’altro. Per la precisione, lo avevo scritto più di un anno fa. Considerato però che lo sviluppo di Calibre procede a velocità ben più elevate di un treno italiano, e che il suo sviluppatore, Kovid Goyal, ha rilasciato giusto all’inizio del mese la versione 0.8.63, forse sarà opportuno procedere con un aggiornamento del testo, giusto per non restare indietro.


Come potere vedere dall’immagine soprastante, l’aspetto di Calibre non è cambiato molto, il che è un bene: non ci sono problemi di adattamento visivo, per inseguire le nuove scelte grafiche del designer di turno, e questo è sempre un aspetto positivo. Ci sono però diversi cambiamenti nel motore, cioè nel luogo in cui è opportuno che siano i cambiamenti, ma a questi accenneremo poi.
Calibre è disponibile in lingua italiana ed è ricco di annotazioni che spiegano in breve lo scopo di ogni pulsante, al passaggio del mouse: il suo utilizzo dovrebbe quindi essere alla portata di tutti, dato che basta saper leggere l’italiano. Cliccando poi sulla freccia che troviamo accanto a ogni icona principale, nel menu in alto, potremo visualizzare tutte le altre opzioni connesse a quella icona, oltre alla principale.
Aggiungi libri permette di importare nuovi e-books, oppure nuovi files che vogliamo convertire in un qualche formato e-book. Le varie opzioni supplementari ci permettono di precisare come vogliamo importare i files, ma in linea di massima otterremo sempre lo stesso risultato: il file selezionato sarà aggiunto alla biblioteca di Calibre e comparirà nella parte centrale della finestra. il primo file, o libro, comparirà anche in un’anteprima nella colonna di destra, che includerà sia la copertina (ammesso che ne abbia una), sia i vari formati in cui possiamo leggere quel libro. Se vogliamo altri formati, basterà convertirlo, come vedremo poi. I formati che possiamo importare con Calibre, e successivamente aprire e leggere, sono parecchi: si va da classici formati da e-book, come lo Epub e il MOBI, al PDF, al DOC/DOCX, fino allo HTML e al semplice TXT. Diciamo che dovreste poter importare più o meno qualsiasi formato di testo.
Modifica metadati, con le sue varie opzioni supplementari, ci permette di modificare le informazioni per il libro che abbiamo selezionato nella parte centrale della finestra: potremo così aggiungere o modificare il titolo, il nome dell’autore, l’immagine di copertina, il codice ISBN, la data di pubblicazione, eccetera. Se useremo Calibre soltanto per organizzare la nostra biblioteca, come una sorta di iTunes per libri (molti utenti lo considerano così), allora la modifica dei metadati ci servirà soltanto per migliorare la catalogazione dei testi; se invece vogliamo usare Calibre per realizzare un e-book, allora la modifica dei metadati sarà un passaggio obbligato, prima di procedere con la conversione.
Converti libri serve appunto a convertire da un formato all’altro un qualsiasi file importato in Calibre. All'interno di Calibre, il formato in cui il testo si trova ha importanza secondaria, dato che il lettore di cui è fornito riesce ad aprirli tutti (anche se non necessariamente bene e in modo esteticamente soddisfacente); se però volete trasferire un libro su un lettore esterno, come ad esempio un Kindle, allora la conversione potrebbe essere fondamentale, per ottenere un formato che sia accettato dal vostro dispositivo di destinazione. Nel caso di un Kindle, ad esempio, potreste ritrovarvi a utilizzare spesso questa funzione, per convertire un e-book dal formato EPUB (non supportato dal Kindle) al formato MOBI (supportato dal Kindle). Il processo di conversione presenta parecchie opzioni, che però non sono cambiate: la spiegazione che avevo fornito in precedenza rimane dunque ancora valida. Dovrebbe però essere possibile ottenere risultati migliori da formati che, finora, erano risultati alquanto ostici da convertire.
Leggi ci permette di leggere un e-book, utilizzando il lettore interno di Calibre. Per leggere un libro, basta selezionarlo nella parte centrale della finestra e poi cliccare questo pulsante, oppure cliccare sul formato che vogliamo aprire nella colonna di destra della pagina: il risultato sarà lo stesso. Il lettore interno potrebbe non essere il sistema migliore per leggere un libro, dato il suo aspetto scabro ed essenziale, ma di sicuro è uno strumento comodo per aprire parecchi formati, senza bisogno di scaricarsi mille programmino diversi. Va anche bene per farsi una prima idea sul risultato di una nostra conversione e, se non ci soddisfa, ripeterla senza bisogno di uscire da Calibre.
Prendi libri ci permette di cercare libri su svariati negozi online e siti “biblioteca”, cercando per autore, titolo, libro e negozio; ci fornisce anche informazioni di massima sul tipo di protezione (o di limitazione, a seconda dei punti di vista) che quel negozio potrebbe apporre ai propri e-books. È da segnalare la presenza del Progetto Gutenberg, tra i “negozi” su cui possiamo cercare: lì potrete essere certi di non avere problemi di DRM e di non dover pagare, perché tutti i testi sono forniti liberamente e gratuitamente.
L’inquietante icona a forma di cuore, che comincia a pulsare se vi passiamo sopra il puntatore del mouse, serve a effettuare donazioni a favore di Calibre e del suo sviluppatore, se vogliamo. Se non ci interessa, possiamo ignorarla e vivere felici lo stesso.
Scarica notizie ci permette di ricevere una sorta di rassegna stampa da uno o più siti di nostra preferenza. Cliccando su questa icona, si aprirà una nuova finestra, dove potremo consultare una lista di fonti, in base alla lingua o al paese: un doppio click sulla lingua che ci interessa ed ecco che avremo l’elenco di tutte le fonti giornalistiche (beh, il termine è qui utilizzato in senso molto ampio, stiracchiandolo per tutte le sue estremità) disponibili per quella lingua. Se proviamo a guardare tra le fonti italiane, che sono 51 in questo momento, troveremo sia siti di quotidiani nazionali, sia siti di agenzie stampa (tipo l’ANSA), sia siti di altre entità non ben definibili, ma che possono anche essere considerate fonti di notizie, a seconda delle proprie convinzioni e dei propri gusti.
Aiuto ci aprirà il manuale di Calibre, che potremo consultare se siamo persi e non sappiamo come proseguire. Da sottolineare che il manuale è online, per cui è necessaria una connessione attiva, per poter utilizzare questa opzione.
Rimuovi libri ci permettere di togliere un libro dalla biblioteca di Calibre: questo non lo eliminerà dal computer, o almeno non necessariamente, ma lo toglierà dalla sezione centrale della finestra. Considerato però che questa funzione cancellerà la sottocartella relativa a quel libro, che si trova all’interno della cartella Calibre, questo potrebbe essere sufficiente a rimuovere il libro anche dal nostro computer, se non ne avevamo salvata una copia altrove. Di conseguenza, è opportuno fare attenzione prima di rimuovere qualcosa.
Il pulsante successivo, X libri (dove X sta per il numero di libri importati su Calibre), ci permette di trovare la biblioteca di Calibre, ossia la cartella “Calibre” che è stata creata da qualche parte nel nostro computer, al momento dell’istallazione, ed eventualmente di spostarla.
Salva su disco ci permette di salvare in un’altra sezione del nostro computer il libro che abbiamo selezionato: usato in combinazione col pulsante “Rimuovi”, può essere utile per salvare un e-book in una cartella diversa del computer, prima di toglierlo dalla biblioteca di Calibre.
Connetti/Condividi, come dice il nome, ci permette appunto di connetterci ad altri dispositivi e condividere cartelle o singoli libri. Tra le sue opzioni c’è anche quella di connettersi a iTunes, che può tornare comoda per collegare Calibre a dispositivi che utilizzano questo programma. Inoltre, è anche possibile condividere libri via e-mail.
Preferenze, infine, ci offe alcune opzioni per personalizzare Calibre, installando ad esempio nuovi plugin, oppure per risolvere eventuali problemi: da qui possiamo riavviare il programma in modalità debug, ad esempio, oppure lanciare un classico “wizard” che ci guiderà lungo le prime impostazioni di Calibre.

Le novità introdotte dalle ultime versioni, come dicevo, si trovano in gran parte sotto il cofano e non sono dunque visibili dall'esterno: miglioramenti a quasi tutte le funzioni di base, insomma, oltre che alla grafica del lettore interno. Degna di nota, però, è la possibilità di eseguire piccole modifiche ai libri in formato EPUB, disponibile cliccando col tasto destro del mouse sopra a un libro e selezionando "Ottimizza libro": sia chiaro, Sigil è tutta un'altra cosa, ma se vogliamo soltanto eseguire livevi correzioni, allora potrebbe essere sufficiente.

sabato 28 aprile 2012

Il Progetto Gutenberg e le biblioteche digitali


Dopo diversi articoli sugli e-books, la loro creazione e le modalità di lettura, stavolta mi dedicherò a un argomento affine, ossia alla loro distribuzione. In particolare, parlerò delle biblioteche digitali e della più antica di tutte, il Progetto Gutenberg.

Il Progetto Gutenberg nasce in un’epoca in cui la maggior parte della gente comune sapeva a malapena cosa fosse un computer e non ne aveva mai visto né toccato uno di persona, cioè nel 1971, e da allora continua a perseguire il suo scopo. Il suo scopo è la digitalizzazione della cultura umana, per renderla disponibile e leggibile a tutti. In pratica, convertire in e-books tutti quei libri che può legittimamente e legalmente convertire e distribuire; la distribuzione è gratuita, nel caso fosse necessario specificarlo.
Abbandonando la parte storica e ideologica per passare a quella più concreta, al giorno d’oggi il Progetto Gutenberg è un’associazione non-profit, ma soprattutto è un sito internet da cui è possibile scaricare liberamente circa quarantamila e-books: pochi, se consideriamo il totale delle pubblicazioni esistenti, ma molti se consideriamo le difficoltà del progetto e le limitazioni dettate principalmente dal copyright sui vari libri. Il Progetto Gutenberg, infatti, esclusivamente libri i cui vincoli di copyright sono ormai scaduti, secondo le leggi statunitensi, e solo dopo aver ricevuto un permesso scritto, giusto per evitare possibili questioni legali. Ci sono anche alcuni libri tuttora vincolati dal copyright e concessi al Progetto Gutenberg, ma sono giusto una manciata. In pratica, i libri pubblicati dal Progetto Gutenberg hanno dai novant’anni in su, per cui non illudetevi di trovare materiale recente. È però una ottima fonte per i classici della letteratura.
Gli autori pubblicati sono in maggioranza anglosassoni e la lingua è di conseguenza l’inglese, ma esistono comunque testi in altre lingue, per lo più occidentali.
Da un punto di vista più tecnico, gli e-books sono stati realizzati con l’obiettivo di essere leggibili il più a lungo possibile; di conseguenza, si sono privilegiati fin dall'inizio formati universali e accessibili più o meno a chiunque. Tutti i testi dispongono di una versione in formato TXT, ossia il formato più semplice che si possa avere per un file di testo (è il formato del Blocco Note, giusto per essere chiari), e in un carattere con codifica ASCII, oppure UTF-8. In aggiunta, per la maggior parte dei testi sono disponibili anche formati più “evoluti”: lo HTML in primo luogo, ma anche formati come lo EPUB e il MOBI (il formato per il Kindle), adatti agli attuali lettori di e-books. Il Kindle in realtà utilizza una variante del MOBI, ma le differenze sono trascurabili e si possono considerare lo stesso formato. Entrando nella pagina di un libro, troverete una lista di tutti i formati in cui lo potete scaricare, di questo tipo:

A voi la scelta, sono tutti gratuiti. Esistono vari strumenti per la ricerca degli e-books, sia in base al titolo, sia in base all'autore, sia anche classifiche dei “best sellers”, se siete curiosi di scoprire quali libri e autori sono maggiormente scaricati dal sito. Potete dunque considerare il sito del Progetto Gutenberg come una biblioteca vera e propria, ma con una differenza: non dovrete restituire i libri che scaricate. Più che una biblioteca, insomma, funziona come un centro di distribuzione di cultura.

Un sito simile, in italiano, è LiberLiber, che invece privilegia gli autori italiani (sempre classici, per le solite questioni di copyright). LiberLiber è invece espressione del Progetto Manuzio (almeno per quanto riguarda la sua sezione libri), ma persegue lo stesso scopo di rendere accessibile a tutti il maggior numero di opere della letteratura italiana, e non solo: qui e là è possibile trovare anche autori stranieri. Più in generale, l’obiettivo del Progetto Manuzio è mettere la cultura a disposizione di tutti, rendendo disponibile il maggior numero di testi a costo zero per gli utenti. Informazioni sul progetto si possono trovare nella relativa pagina del sito.
Dal punto di vista dei formati, LiberLiber privilegia invece il PDF, che è disponibile per tutti i libri. In aggiunta, troviamo il formato RTF, che però è in via di sostituzione e sarà a poco a poco rimpiazzato dal formato ODT (il formato nativo di OpenOffice e LibreOffice, per intenderci, ma leggibile anche con Word), mentre alcune opere sono state convertite anche in EPUB. Finora poche, a dire la verità.
A dispetto del nome, LiberLiber non è soltanto una biblioteca, ma più generalmente una mediateca, in quanto aperta a documenti multimediali di ogni genere: oltre agli e-books, troviamo infatti anche alcuni audiolibri, ma soprattutto una crescente collezione di file musicali, principalmente musica classica e operistica, e anche alcuni video. Vedremo quali altri tipi di documenti includerà in futuro.
Se il Progetto Gutenberg è la prima scelta in fatto di letteratura anglosassone, LiberLiber lo è invece per la letteratura italiana: due siti che possono tornare molto utili, sia per interesse personale sia per le letture scolastiche.

giovedì 12 gennaio 2012

Come modificare un file MOBI

Come abbiamo già visto, il formato MOBI è un formato alternativo allo EPUB per realizzare ebooks che, a differenza del PDF, si possono adattare alle dimensioni degli schermi e sono quindi più adatti a essere visualizzati su lettori di varie dimensioni: dal computer, al tablet, allo smartphone.
Sia lo EPUB che il MOBI sono basati sullo stesso concetto, ossia il ricorso a un linguaggio fluido, non definito rigidamente ma capace di adattarsi allo spazio di cui dispone. La stessa strategia usata anche per le pagine web, insomma, e infatti i due formati si fondano sullo XML e sullo XHTML La grande differenza, però, è che lo EPUB è un formato libero, mentre il MOBI è un formato proprietario, ed è una differenza che si fa sentire, quando guardiamo agli strumenti disponibili per creare e modificare questi due formati. Se per crearli possiamo utilizzare Calibre in entrambi i casi, con esiti più o meno soddisfacenti, a tutt’oggi non esiste un programma equivalente a Sigil per modificare un file MOBI. Probabilmente, continuerà a non esistere anche nell’immediato futuro.
Come si può dunque modificare un file MOBI, una volta che lo abbiamo creato o acquistato? Nel secondo caso, la risposta molto spesso è “non si può”, ma lasciamo perdere per il momento questo dettaglio. Modificare un file MOBI è possibile, ma ci costringe a prendere strade diverse, rispetto a quelle che potremmo utilizzare per un EPUB. Anzi, sarebbe più opportuno parlare di strade alternativa, dato che in realtà non sono poi così diverse: possiamo utilizzare gli stessi strumenti di cui ci serviamo per gli EPUB, soltanto che, prima, dovremo sottoporre i nostri file MOBI a qualche piccolo intervento chirurgico. Vediamo come.

Immaginiamo di avere a disposizione un file MOBI privo di DRM (ebbene sì, ne esistono, anche se non ne troverete molti su Amazon). Un MOBI è composto da un insieme di file XHTML, più altre cose che al momento non hanno importanza, come le immagini di copertina, il file TOC (l’indice dell’ebook) e così via. Possiamo vederlo facilmente, aprendo un MOBI con un programma come WinRAR e simili. La struttura di un MOBI ci suggerisce dunque due possibili strategie, per modificarlo a seconda delle nostre esigenze, due strategie indirette ma efficaci: convertirlo in HTML, oppure convertirlo in EPUB.
Entrambe queste operazioni le possiamo svolgere con Calibre. Importiamo il nostro file MOBI, clicchiamo su “Converti libri” e poi scegliamo il formato in cui convertirlo. Personalmente, ritengo sia più comodo convertirlo in EPUB, ma altri preferiscono utilizzare il formato HTML. A voi la scelta. Se vi sentite più a vostro agio lavorando sullo EPUB, convertitelo in EPUB; se lo HTML vi è amico, convertitelo in HTML. In entrambi i casi, dopo la conversione avremo il nostro ebook in un formato su cui, finalmente, potremo lavorare.
Diciamo dunque che lo abbiamo convertito in EPUB. Il risultato può essere più o meno buono, a seconda dei casi, ma questo è secondario, perché adesso potremo modificare il file come vogliamo, correggere tutti gli errori, inserire eventuali indici, immagini, link, e tutto ciò che ci sembra opportuno inserire. Lanciamo Sigil, apriamo lo EPUB che abbiamo ottenuto attraverso Calibre e arrotoliamoci le maniche, perché è il momento di lavorare.
Ho già dedicato svariati articoli a Sigil e a come eseguire diverse operazioni utilizzando questo programma, per cui non mi sembra il caso di ripetermi anche qui. In ogni caso, il punto è questo: il file MOBI originario è adesso diventato un file EPUB e possiamo trattarlo proprio come ogni altro EPUB, alla faccia della Amazon. Solo la fantasia e la nostra conoscenza di Sigil (e dello XML) possono limitarci.
Una volta che abbiamo finito le modifiche, però, potremmo anche avere voglia di recuperare il nostro file MOBI, soprattutto se abbiamo intenzione di utilizzarlo con lettori come il Kindle, che non supportano lo EPUB. Niente di più facile, basta eseguire l’operazione inversa. Apriamo di nuovo Calibre, importiamo il nostro EPUB (ed ex MOBI) opportunamente modificato e corretto e poi sotto con un altro giro su “Converti libri”. Questa volta, la nostra conversione sarà dallo EPUB (formato di input) al MOBI (formato di output). Se tutto andrà bene, avremo riottenuto il nostro MOBI di partenza, ma modificato come volevamo noi, pronto a essere caricato su qualsiasi lettore vorremo utilizzare (beh, non che ci siano poi così tante alternative, in effetti).
Tutto ciò, come si diceva, vale per i MOBI privi di DRM.
E se il nostro MOBI è protetto da DRM, come lo sono quasi tutti gli ebooks acquistati su Amazon? Beh, qui il discorso si fa più complesso e meno legale. Nel caso degli ebooks, la protezione garantita dai DRM consiste di solito in una operazione piuttosto semplice: il contenuto dello ebook è criptato e può essere decrittato, al momento della lettura, attraverso una chiave che si trova all’interno del nostro lettore e che è registrata a nostro nome. Un ottimo esempio di crittografia di questo tipo ci è fornito proprio da Adobe Digital Editions.
Cosa fare in questi casi? Il procedimento per rimuovere i DRM consiste di solito nel recuperare la chiave interna al nostro lettore, utilizzarla per decrittare lo ebook e produrre così una copia non criptata del file. Come è facile capire, questa operazione non è gradita dalle case editrici ma, per chi fosse interessato (a fini puramente educativi, ovvio), è possibile trovare con una certa facilità guide per rimuovere i DRM, con una ricerca su Google, anche se spesso richiedono una vaga conoscenza del Python (linguaggio in cui sono realizzati gli strumenti usati di solito). Buona ricerca!

martedì 19 aprile 2011

Creare e-books con Mobipocket Creator

Come abbiamo accennato nell'articolo precedente, un altro valido programma per convertire un e-book nel formato MOBI è Mobipocket Creator. Sviluppato dalla Mobipocket, la stessa società a cui si deve la nascita del formato MOBI, è il "fratello" di Mobipocket Reader e va a completare la suite per gestire i files con estensione MOBI. Se il Reader serve a leggerli, il Creator serve a crearli, convertendo in MOBI i documenti che ci interessano, principalmente i files in formato HTML, TXT, DOC e PDF.
Ma vediamo come funziona.

Pagina ufficiale
L'installazione non dovrebbe presentare problemi: le varie finestre sono in inglese, ma si tratta giusto di compiere due scelte e il procedimento è lo stesso che tutti noi abbiamo visto già decine di volte, installando questo o quel programma. Completata la prima fase, ci troveremo davanti alla seguente finestra:

Mobipocket Creator
Tra l'altro, è la stessa finestra che ci apparirà a ogni avvio del programma, per cui è bene imparare a conoscerla e diventare amici. Come vedete, è in inglese e questo è un problema per tutti i programmi della Mobipocket: a ogni modo, non è niente di grave.
Nella colonna di sinistra, sotto il titolo "Create New Publication", troviamo una lista dei vari modelli di e-book che possiamo utilizzare, per la creazione del nostro. Se sappiamo già di preciso a cosa stiamo lavorando, possiamo scegliere direttamente la voce corrispondente; in tutti gli altri casi, o se vogliamo produrre qualcosa di più generico, dobbiamo scegliere la prima voce, ossia "Blank publication": avremo così a disposizione una cartella nuova, in cui creare il nostro e-book. Se invece scegliamo uno dei modelli preesistenti, allora avremo già una struttura di base e noi dovremo solo aggiungere il materiale, riempiendo gli spazi vuoti.
Sempre nella colonna di sinistra, ma in basso, troviamo il titolo eBookbase. Questa sezione ci servirà se vorremo pubblicare il nostro e-book attraverso il sito di distribuzione www.ebookbase.com, ma per il momento la possiamo ignorare. Ancora non abbiamo neppure creato l'e-book, perciò è troppo presto per pensare alle vendite.
Nella colonna di destra, sotto il titolo "Import From Existing File", troviamo un elenco dei formati che possiamo importare con Mobipocket Creator, per utilizzarli come base del nostro e-book, oppure semplicemente per convertirli in un e-book. Basterà cliccare sulla categoria adatta, a seconda del tipo di file che importeremo, e poi potremo creare un nuovo documento, che conterrà una versione "convertita" del nostro file di partenza. Può sembrare complicato, ma spiegheremo poi in dettaglio come funziona.
Sempre nella colonna di destra, in basso, troviamo "Open Recent Publication", che dovrebbe essere abbastanza chiara: è un'opzione che serve ad aprire i documenti usati di recente con Mobipocket Creator.

Come creare un e-book

Dopo aver presentato la grafica iniziale (cioè la "Home" del programma), passiamo alla parte più importante: come si crea un e-book.
Una premessa: con questo programma è effettivamente piuttosto facile creare un e-book (in formato MOBI), ma NON è facile crearlo bene, soprattutto se si tratta di convertire un file che già esiste. Sarà importante controllare con cura l'impaginazione del file, prima di importarlo, e assicurarsi che tutto sia realizzato in modo preciso, altrimenti potremmo avere sorprese sgradite già al momento di importare il file. Le prime volte è facile che dovremo procedere per tentativi, prima di prenderci la mano e imparare a compilare il file di origine, in modo che si possa convertire senza modifiche.

Importare e convertire un file

Partiamo da questo processo, che è un po' più semplice.
Quello che ci serve è un documento in formato HTML, DOC, TXT, oppure PDF. Assicuriamoci di aver sistemato con cura l'impaginazione e che non ci siano errori di battitura. Una volta che il documento è pronto, procederemo con la conversione in MOBI. Prestiamo attenzione al nome del file, perché il nostro progetto assumerà automaticamente lo stesso nome del file: è meglio dunque usare un titolo vero, invece di chiamarlo "file x", "pincopallino" o roba del genere.
Dalla colonna di destra di Mobipocket Creator, clicchiamo sulla voce corrispondente al formato del nostro file. Si aprirà una finestra di questo tipo:

Accanto a "Choose a file" clicchiamo su "Browse...", per scegliere il file da importare.
Accanto a "Create publication in folder" troveremo l'indirizzo della cartella in cui sarà salvato il nostro progetto; se non ci va bene, clicchiamo su "Browse..." e scegliamo un'altra cartella.
Cambiamo eventualmente linguaggio e codifica, se necessario, e poi clicchiamo su "Import", per importare il file. Aspettiamo qualche secondo, mentre il file viene convertito in formato HTML, dopodiché arriveremo a una finestra di questo tipo:

Guardiamo la colonna di sinistra, sotto "View".
Publication Files ci mostra l'elenco di tutti i files inclusi nel nostro progetto e che in seguito faranno parte dell'e-book finale. Da sottolineare che i files saranno inseriti nell'e-book seguendo l'ordine in cui appaiono in questa lista: se c'è qualcosa che non va, è meglio cambiare l'ordine, spostando in alto o in basso i files che devono essere spostati.
Cover Image ci permette di importare una copertina per il nostro e-book. Se ne vogliamo mettere una, sarà opportuno aver preparato una immagine in formato jpg, da importate.
Table of Contents serve a creare un indice per il nostro e-book.
Book settings serve eventualmente a cambiare alcune proprietà dell'e-book finale, come la codifica.
Metadata sono le solite informazioni che abbiamo già visto parlando degli EPUB e che dovremo inserire anche per i MOBI: il titolo dell'e-book, il nome dell'autore, la lingua, la data di pubblicazione, il codice ISBN (se ne abbiamo uno e se vogliamo distribuire l'e-book nelle librerie digitali), eccetera eccetera.
Guide serve a inserire nel testo alcuni links particolari, che servono ai lettori per saltare a uno specifico punto dell'e-book. Se non abbiamo idea di cosa significhi tutto ciò, possiamo ignorare questa voce senza problemi.

Per creare il nostro e-book, dobbiamo per prima cosa assicurarci che il contenuto sia corretto: da "Publication Files" possiamo cliccare sul file HTML e vederne un'anteprima e, se necessario, possiamo modificarla con un editor HTML. Servirà se l'impaginazione è cambiata, quando il file è stato importato.
Secondo passaggio: aggiungiamo una copertina, se l'abbiamo. Non è obbligatorio, ma si presenta molto meglio. Useremo "Cover Image".
Se il nostro e-book avrà più capitoli, allora sarà il caso di aggiungere anche un indice. Clicchiamo "Table of Contents" e creiamone uno, utilizzando il Wizard.
Sistemiamo i Metadata con cura, compilando le parti che ci interessano. Se abbiamo intenzione di venderlo, allora dovremo compilare tutte le parti indicate con un asterisco rosso; altrimenti, basterà compilare quelle che vogliamo.
Quando siamo pronti per la creazione e abbiamo concluso tutte le operazioni preliminari, possiamo cliccare su "Build", nel menu in alto, per creare il nostro e-book in formato MOBI.

Creare un e-book da zero

Se vogliamo invece creare un e-book da zero, invece di convertire un file già esistente, allora ci sarà qualche passaggio in più da affrontare.
Quando siamo nella Home di Mobipocket Creator, guardiamo la colonna di sinistra, ossia "Create New Publication". Se l'e-book che vogliamo progettare si trova tra i modelli esistenti nella lista, allora clicchiamo la voce corrispondente; altrimenti, clicchiamo "Blank publication", per creare un e-book senza modelli predefiniti.
Si aprirà una pagina di questo tipo:

Scriviamo prima di tutto il nome che avrà il nostro progetto (e quindi anche l'e-book finale), poi scegliamo la cartella in cui salvare il nostro lavoro, infine modifichiamo la lingua e la codifica, se necessario. Clicchiamo "Create", per creare il nuovo progetto. Otterremo una pagina di questo tipo:

Le voci del menu sulla sinistra le conosciamo già, per cui non c'è bisogno di ripeterle. Unica differenza, rispetto alla conversione di un file, è che stavolta non avremo a disposizione un file HTML già pronto, su cui lavorare: dovremo aggiungerli noi, cliccando su "Add file". In linea di massima, possiamo importare due tipi di files: i files HTML e le immagini. Aggiungiamo tutti i files che ci servono, poi riordiniamoli nella lista, in modo che seguano lo stesso ordine in cui li vogliamo vedere nell'e-book finale. Possiamo sempre vedere un'anteprima di ogni file e possiamo modificarlo con l'editor HTML, se necessario: basta un doppio click sul nome del file e, in alto, ci appariranno le opzioni disponibili.
Per il resto, il procedimento è lo stesso che abbiamo già visto per i files da convertire: scegliamo una copertina, creiamo l'indice, inseriamo i Metadata e, alla fine, clicchiamo "Build" per generare il nostro e-book in formato MOBI.

domenica 17 aprile 2011

Creare un e-book in formato MOBI

Il MOBI è il formato tipico degli e-books per i lettori Kindle e, entro certi limiti, può essere considerato come un concorrente del formato EPUB. Oltre a essere utilizzato su questi lettori, però, il formato MOBI si può adattare anche ad alcuni cellulari, oltre che naturalmente ai computer. Abbiamo già visto come fare per aprire un e-book in formato MOBI sul nostro computer; vediamo oggi come creare un e-book in formato MOBI, ossia come convertire un documento in MOBI, così da poterlo utilizzare senza problemi su lettori Kindle (e altri supporti).

Calibre

Lo abbiamo citato già svariate volte e lo citeremo ancora. Calibre è un valido programma gratuito per la conversione e la gestione degli e-books, supporta la maggior parte dei formati attualmente in circolazione e, quindi, se la cava bene anche coi MOBI. Possiamo utilizzarlo per aprire e leggere gli e-books in questo fromato, ma possiamo anche usarlo per convertire un documento in formato MOBI, proprio come abbiamo già visto per gli EPUB.
Il processo di conversione è pressoché identico a quello già descritto per gli EPUB: la differenza principale è che dobbiamo ricordare di selezionare il formato MOBI come formato di uscita, in alto a destra nella finestra di conversione. Di base, come formato di uscita è indicato lo EPUB, per cui noi dovremo cliccare sulla freccia in basso, in modo da far apparire la lista completa, e poi selezionare il MOBI. Per il resto tutte le altre impostazioni le potete modificare a vostra scelta, come già visto: si raccomanda naturalmente di inserire i metadati.
I formati di partenza sono quelli già descritti nell'articolo in cui ho spiegato il funzionamento di Calibre, ma li possiamo riassumere qui: risultati ottimi coi files in formato HTML, dal discreto al buono coi files RTF, scarsi coi files PDF. Questo in linea generale, poi dipenderà naturalmente dal contenuto del singolo file.

KindleGen

Se Calibre non vi piace, o se il risultato non vi soddisfa, potete utilizzare un convertitore progettato apposta per i MOBI. Il primo esempio è KindleGen, un programma gratuito fornito dalla Amazon stessa (la casa produttrice dei lettori Kindle). Lo potete scaricare dal loro sito.
Precisiamo: non è un programma facile da usare e molti di voi lo troveranno indigesto. Tanto per cominciare, non ha una interfaccia grafica, ma è un programma da eseguire dalla linea di comando, come si faceva i vecchi tempi e come molti utenti Windows non sono più abituati a fare, da anni. Inoltre, vi permette di convertire in MOBI solo alcuni tipi di documenti, ossia i files in formato HTML (il formato di una classica pagina web, per intenderci). Un possibile vantaggio di KindleGen è che non richiede installazione: basta estrarlo dalla cartella compressa ed è già pronto per funzionare; inoltre, è disponibile sia per Windows, sia per Macintosh, sia per Linux.
Vediamo in modo molto schematico come si utilizza.

Windows

1-Estraete il contenuto della cartella ZIP in una destinazione a scelta; per semplicità, si suggerisce c:\KindleGen
2-Aprite una finestra di comando (la sottospecie di DOS presente sui sistemi operativi Microsoft). La trovate in "Tutti i programmi -> Accessori -> Prompt dei comandi", oppure scrivendo "cmd" nello spazio di ricerca del menu Start.
3-Scrivete c:\KindleGen\kindlegen . Se avete scelto una cartella diversa in cui estrarre KindleGen, la parte in rosso dovrà essere cambiata, per adattarsi al vostro percorso. In questo modo, vi apparirà una breve lista di istruzioni sull'uso di KindleGen (in inglese).Se non vi interessano, potete saltare questo passaggio.
4-Per convertire un file, spostatevi nella cartella in cui si trova il file, usando il comando "cd". Se si trova in Documenti, ad esempio, il percorso sarà qualcosa del tipo c:\users\nome\documents (dove "nome" è il vostro nome di utente) e dovrete quindi scrivere cd c:\users\nome\documents, per raggiungere la cartella in cui si trova il file da convertire.
5-Una volta che siete all'interno della cartella giusta, scrivete c:\KindleGen\kindlegen libro.html (dove "libro.html" è il nome del file da convertire,s eguito dal suo formato: cambiatelo in base al nome del vostro file).
6-Se tutto è andato bene, adesso troverete un file dal nome libro.mobi (di nuovo, al posto di "libro" ci sarà il nome del vostro file di origine).

Mac

1-Estraete il contenuto della cartella compressa in una cartella a vostra scelta. Per semplicità, si suggerisce la classica home directory (~).
2-Aprite una finestra di comando e scrivete ~/KindleGen/kindlegen , per vedere una lista di istruzioni sul funzionamento di KindleGen (se vi interessano). Se non vi interessano, potete saltare questo passaggio.
3-Per convertire un file, spostatevi nella cartella in cui si trova il file da convertire, usando il comando cd. Se il file si trova nel Desktop, per esempio, dovrete scrivere cd Desktop.
4-Una volta che siete nella cartella giusta, scrivete ~/KindleGen/kindlegen libro.html (dove "libro.html" indica il nome e il formato del file da convertire: cambiatelo a seconda del nome del vostro file).
5-Se tutto è andato bene, adesso troverete un file dal nome libro.mobi (di nuovo, al posto di "libro" ci sarà il nome del vostro file di origine).

Linux

1-Estraete il contenuto della cartella tar.gz nella directory ~/KindleGen (per semplicità).
2-Aprite una finestra di comando e scrivete ~/KindleGen/kindlegen , per vedere una lista di istruzioni sul funzionamento di KindleGen (se vi interessano). Se non vi interessano, potete saltare questo passaggio.
3-Per convertire un file, spostatevi nella cartella in cui si trova il file da convertire, usando il comando cd. Se il file si trova nel Desktop, per esempio, dovrete scrivere cd Desktop (ma se siete utenti Linux, non dovreste aver bisogno che sia io a spiegarvi come fare...).
4-Una volta che siete nella cartella giusta, scrivete ~/KindleGen/kindlegen libro.html (dove "libro.html" indica il nome e il formato del file da convertire: cambiatelo a seconda del nome del vostro file).
5-Se tutto è andato bene, adesso troverete un file dal nome libro.mobi (di nuovo, al posto di "libro" ci sarà il nome del vostro file di origine).

Mobipocket Creator

Altro programma gratuito per la conversione in MOBI. Rispetto a KindleGen, è molto più semplice da usare, soprattutto perché dispone di una interfaccia grafica, il che renderà tutto più facile per gli utenti Windows. Fra l'altro, è prodotto dalla stessa casa che distribuisce Mobipocket Reader e lo possiamo considerare come il "fratello" del lettore per MOBI: se Mobipocket Reader serve a leggere i MOBI, Mobipocket Creator serve appunto a crearli.
Un possibile svantaggio è la lingua inglese, per chi non fosse molto pratico, ma i comandi sono abbastanza chiari da poter essere memorizzati in poco tempo. Può convertire in formato MOBI i files HTML, i normali TXT (quelli prodotti dal "Blocco note", per intenderci), i files di Word e anche i PDF.
Questo in linea generale; per i dettagli sul funzionamento, vi rimando al prossimo articolo, che sarà appunto una guida a Mobipocket Creator.

sabato 16 aprile 2011

Come funziona Mobipocket Reader

Come abbiamo già detto, esistono almeno due programmi, semplici e gratuiti, che ci permettono di visualizzare sul nostro computer un e-book in formato MOBI, ossia il classico formato dei lettori Kindle. Calibre ci mette a disposizione un lettore molto basilare e spartano, in cui la grafica e le funzionalità sono ridotte al minimo; a parte questo, visualizza la maggior parte dei formati di e-book. Se invece vogliamo qualcosa di più raffinato e specifico, allora è il caso di rivolgersi a Mobipocket Reader.

Mobipocket Reader

Mobipocket Reader logo
Sito ufficiale
Mobipocket Reader è un programma gratuito e multipiattaforma, sviluppato da una società di proprietà della Amazon, che ci permette di aprire e leggere e-books in formato MOBI sul nostro computer, ma non solo. Possiamo utilizzarlo anche per ricevere e leggere i feed di un sito, oppure possiamo collegarlo a un lettore esterno, come un cellulare o un lettore Kindle, e in questo modo sarà molto semplice trasferire gli e-books da computer a lettore, e viceversa; possiamo usarlo per annotare un e-book, che stiamo leggendo; possiamo usarlo per acquistare e-books da librerie online; eccetera, eccetera. Ma vediamo nello specifico come funziona.
Un avvertimento: il programma è in inglese. Questo potrebbe causare qualche problema ad alcuni di voi, ma è piuttosto semplice imparare a gestirlo e sfruttarne le varie funzionalità, anche se l’inglese non è la vostra lingua preferita.
L’installazione è molto semplice e richiede solo di cliccare un paio di pulsanti, per cui non è necessario descriverla nei dettagli. L’importante è che abbiate scaricato la versione giusta di Mobipocket Reader, ossia quella adatta al vostro sistema operativo. Una volta installato, è molto probabile che, al primo avvio, vi apparirà questa finestra:
Mobipocket Reader
Selezionate pure “Do not show again” e poi chiudetela. Serve solo a ricordarci che, al momento, non abbiamo aggiunto alcun e-book alla libreria di Mobipocket; il che è piuttosto ovvio, visto che lo abbiamo appena installato.
Questa è la finestra principale del programma:
Mobipocket Reader

Partiamo dalla colonna di sinistra, sezione Bookshelf.
Now Reading: è lo e-book che stiamo leggendo in questo momento. Sarà aperto nella parte principale della finestra e potremo navigarlo con i tasti freccia, modificare le dimensioni dei caratteri, scegliere il font che preferiamo, modificare la visualizzazione, cercare all’interno dello e-book, eccetera eccetera. Tutte queste opzioni ci sono fornite nel menu che troviamo appena sopra la pagina dello e-book, come possiamo vedere qui:
Mobipocket Reader

eBooks: ci mostra l’elenco di tutti gli e-books che abbiamo aggiunto a Mobipocket Reader. Per aprirne uno, basterà cliccare sulla sua immagine e così saremo portati alla finestra di Now Reading. Al di sopra della lista, poi, troveremo un menu con alcuni comandi, per aggiungere nuovi e-books o per inviare un e-book a un lettore esterno.
Mobipocket Reader
Come vediamo dall’immagine, cliccando su “Import” ci apparirà anche una lista di tutti i formati che possiamo aggiungere a Mobipocket Reader.

eNews: ci mostra l’elenco dei feeds a cui siamo sottoscritti e che abbiamo aggiunto a Mobipocket Reader. Se siamo collegati a internet, sincronizzandolo potremo ricevere direttamente  tutte le nuove notizie apparse sulle nostre liste.

Dictionary Search: dovrebbe essere piuttosto ovvia, dal nome. Ci permette di eseguire ricerche di una parola su tutti i dizionari che abbiamo aggiunto a Mobipocket Reader.

Nella sezione Stores possiamo collegarci a librerie di e-books online e acquistare gli e-books che ci interessano. Se intendiamo usare il programma soltanto per leggere gli e-books già in nostro possesso, allora possiamo ignorare questa sezione; in caso contrario, se vogliamo fare acquisti, ci sarà richiesto prima di tutto di creare un account sulla libreria online, al quale ci potremo poi collegare attraverso il pulsante “Online Account”, dopodiché potremo effettuare i nostri acquisti e scaricare sul lettore gli e-books che avremo comprato.

La sezione Devices ci mostra l’elenco di tutti i lettori che abbiamo aggiunto a Mobipocket Reader. Di base, troveremo solo il nostro computer (ovviamente), ma poi potremo aggiungere cellulari, lettori di e-book e quant’altro avremo intenzione di usare. Per aggiungerli, basterà cliccare su “Install new device”, pulsante che troveremo appena sopra la lista; selezioniamo il tipo di lettore da aggiungere e al resto penserà il programma.

Il menu in alto, più o meno, ci ripropone tutti i comandi che abbiamo già visto. Da segnalare, come funzione in più, è la voce “eBook Store”, sotto la sezione “View”: ci mostra una lista di tutte le librerie online da cui possiamo acquistare e-books, con l’avvertenza che, nella maggior parte dei casi, saranno in inglese.
Per il resto, “File” serve ad aprire un nuovo e-book o ad aggiungerlo alla libreria, “Edit” serve a svolgere semplici operazioni, del tipo copia-e-incolla, “View” ci permette di modificare l’area di lettura e il contenuto della finestra principale di Mobipocket Reader, “Go to” serve per andare a un punto particolare di un e-book (una determinata pagina, un capitolo, eccetera), “Tools” ci servirà per installare nuovi lettori, oppure aggiungere segnalibri o raccogliere altre informazioni sull’e-book, mentre “Help” contiene informazioni generali su Mobipocket Reader.

giovedì 14 aprile 2011

Aprire e-book in formato MOBI

Abbiamo già parlato molte volte degli e-books in formato EPUB, ma naturalmente questo non è l'unico formato in cui li potrete trovare. Per quanto al momento si vada sempre più diffondendo, esistono lettori che non supportano lo EPUB, come sapranno tutti i possessori di un lettore Kindle. I lettori Kindle, infatti, utilizzano un formato diverso per gli e-books: oltre al classico PDF, utilizzano il MOBI come formato nativo.
Il formato MOBI, per gli e-books, è stato originariamente sviluppato dalla Mobipocket, in modo non dissimile da come il PDF è stato originariamente sviluppato dalla Adobe. Verso il 2005, però, la Mobipocket è stata acquisita dalla Amazon: per questo motivo, la stessa Amazon ha in seguito sviluppato un lettore e-book progettato su misura per il formato MOBI: il lettore Kindle, appunto.
Se vogliamo leggere sul nostro computer un e-book in formato MOBI, come è ovvio, non potremo ricorrere ai programmi che abbiamo già visto per lo EPUB. Vediamo dunque come fare per aprire un e-book in formato MOBI sul nostro computer.

Conversione

Il sistema più brutale: se non riusciamo ad aprire un file, perché nessun programma supporta quel formato, basta convertirlo in un altro formato. Non è certo la soluzione che consiglio io, soprattutto se ci teniamo a conservare la corretta impaginazione e tutti gli altri elementi di un e-book che potrebbero andare persi o modificati, passando da un formato all’altro, ma è sempre bene tenere presente che esiste questa possibilità.

Calibre

Una soluzione migliore è quella di utilizzare il buon vecchio Calibre, che per inciso torna comodo anche per convertire un e-book in un altro formato. Calibre, infatti, ha due funzioni principali: convertire un documento in vari formati per e-book, tra cui EPUB e MOBI, ma anche gestire la nostra libreria digitale, catalogando gli e-books e fungendo da semplice lettore per svariati formati diversi. Tra cui, appunto, il formato MOBI.
Se abbiamo dunque un e-book in formato MOBI, basterà aggiungerlo alla libreria di Calibre e così lo potremo aprire nel lettore di Calibre: la visualizzazione sarà molto essenziale, così come la sua interfaccia, e non ci potremo aspettare funzioni super o effetti speciali di alcun genere, ma sarà più che sufficiente per leggerlo. Se avete problemi ad aggiungere un e-book alla libreria di Calibre, vi rimando all’articolo che ho già scritto su come funziona quel programma.
Nel complesso, possiamo dire che Calibre è una buona soluzione, se abbiamo la necessità di leggere un MOBI solo una volta ogni tanto, oppure se non abbiamo grandi pretese. In quanto “lettore universale”, torna sempre utile in caso di emergenze.

Mobipocker Reader

Se non ci basta un semplice lettore, ma vogliamo qualcosa di più completo e raffinato, che ci permetta anche di interagire in modo semplice col nostro lettore Kindle (se ne abbiamo uno), allora Calibre non ci basterà più e sarà meglio passare ad altro.
Mobipocket Reader è probabilmente il programma che fa per noi.
Per prima cosa, è gratuito e multipiattaforma, il che significa che ne esistono versioni sia per Windows, sia per Mac, sia per Linux. In secondo luogo, si integra con cellulari di vari modelli e altri lettori analoghi, permettendo di trasferire un e-book dal computer al cellulare, e viceversa. E, naturalmente, ci permette di gestire tutti i documenti digitali come se fosse una libreria: dagli e-books ai documenti di Office, supporta molti formati diversi.
Come si può capire dal nome stesso, è un programma sviluppato direttamente dalla stessa azienda che ha creato anche il formato MOBI, per cui è il programma più completo, che ci offre la migliore interazione con questo tipo di e-books. Se abbiamo in programma di utilizzare spesso i MOBI e ne possediamo una discreta quantità, allora è forse meglio utilizzare Mobipocket Reader per gestirli, in particolar modo se vogliamo poter trasferire con semplicità gli e-books da computer a cellulare, oppure da computer a lettore.