Quando si scrive un documento con un elaboratore di testi, come Word, Writer o quel che preferite, è normale selezionare un tipo di carattere e vederlo poi mantenuto nel corso del testo. Può essere un Times New Roman, uno Arial, un Verdana, può essere il carattere preimpostato nel nostro programma o altro ancora, ma la selezione è fatta e si manterrà ogni volta che apriremo quel testo su qualsiasi computer, a condizione che su quel computer sia installato il font da noi scelto. Se non siamo sicuri che il tipo di carattere da noi scelto sia disponibile su ogni computer, spesso abbiamo la possibilità di incorporare il font, ossia di “appiccicare” al nostro testo il file che contiene il set di caratteri in uso: operazione consigliata soprattutto quando si realizzano PDF, per inciso.
Quando realizziamo uno EPUB, il discorso cambia, ma non troppo. A differenza di quanto si possa pensare, o a differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, la conversione in EPUB di un documento di testo raramente mantiene lo stesso tipo di font, che avevamo selezionato per il documento originale; anzi, di solito non lo mantiene. Possiamo dunque realizzare uno splendido testo con il carattere X, che ci soddisfa graficamente ed esteticamente, convertirlo poi in EPUB, aprirlo sul nostro lettore preferito e vedere che l’e-book usa invece il carattere Y. Normale amministrazione: il tipo di carattere del documento originario non si trasferisce automaticamente nello EPUB, ma viene tradotto con un tipo “neutro”, lasciando al lettore la possibilità di selezionare il carattere con cui rappresentare il testo.
Perché accade tutto questo? Per vari motivi. Prima di tutto, il lettore potrebbe non contenere tutti i tipi di font disponibili sul nostro elaboratore di testi. Un file di font tende a occupare parecchi MB di spazio in memoria, soprattutto se è Unicode: su un computer, questo non è solitamente un problema, dato che un disco fisso è grande a sufficienza e ha spazio da vendere; un lettore portatile, invece, ha maggiori limiti in fatto di spazio e non può concedersi il lusso di avere centinaia di font installati. Un Kindle, ad esempio, ha uno spazio effettivo in memoria poco superiore ai 3 GB, nella versione attuale: siamo parecchio lontani dalle centinaia di GB di un computer fisso. Un’altra ragione pratica è la dimensione dello schermo. Quel carattere che è così bello sul nostro schermo da venticinque pollici, e che riempie così bene la pagina, potrebbe dare risultati molto diversi sui due-tre pollici di uno smartphone. A ogni modo, il punto è questo: normalmente, in uno EPUB non è specificato il tipo di font da utilizzare, ma è lasciata libertà di scelta al dispositivo su cui sarà riprodotto, il quale potrà così impostare il carattere in base alle proprie disponibilità e alle dimensioni dello schermo.
Se vogliamo che il nostro EPUB utilizzi un certo tipo di carattere, dovremo dunque specificarlo noi stessi, al momento della creazione, e aggiungere il relativo file su cui il carattere si trova. Dovremo dunque incorporare il font e ordinare ai lettori di utilizzarlo, ogni volta che riproducono il testo. Vedremo adesso come si possa fare tutto ciò con Sigil.
Il primo passaggio è aggiungere il file di font. Come possiamo vedere, Sigil contiene una cartella dal nome “Fonts”, il cui scopo è facile da intuire. Clicchiamo col tasto destro su quella cartella, scegliamo “Aggiungi File Esistente” e cerchiamo sul nostro computer il file da aggiungere. Un file di font, almeno nei sistemi operativi Windows e Linux, è molto spesso un file TTF o OTF; dove si trovi, nel vostro computer, è un altro paio di maniche e dipende dal sistema operativo, dal modello e anche da come potreste aver deciso di modificarlo voi. Se avete Windows, per esempio, dentro la cartella “Windows” del vostro disco fisso dovreste trovare la cartella “Fonts”, che contiene appunto tutti i tipi di carattere disponibili sul vostro computer. Altri sistemi la collocheranno in altri luoghi: buona ricerca.
Una volta aggiunto il font, dovremo spiegare ai lettori come trovarlo e come utilizzarlo. Per fare questo, sarà necessario modificare il foglio di stile del nostro EPUB, ossia quel file con estensione CSS, che dovremmo trovare nella cartella “Styles”, se la creazione dello EPUB si è svolta in modo corretto. Se avete mai lavorato direttamente su pagine web, per modificarne l’aspetto, allora dovreste essere familiari col CSS; se non lo avete mai fatto, procederò con una breve spiegazione.
Un file CSS è un documento su cui sono registrate le regole da seguire, per riprodurre una pagina web: come deve essere formattato il testo, quale tipo di carattere utilizzare, quanto spazio lasciare ai bordi come margine, che dimensione devono avere i vari tipi di titolo, quanto deve rientrare il capoverso rispetto alle altre righe, che colori utilizzare, eccetera eccetera. Il CSS può anche essere inserito all'inizio di ogni pagina, volendo, ma l’uso di un file indipendente inserito nella cartella “Styles” renderà molto più felice il vostro dispositivo di lettura. A ogni modo, se vogliamo inserire un determinato carattere, dovremo descriverlo nel CSS.
Supponiamo che il nostro font sia “Esempio.otf” e che vogliamo utilizzarlo per tutte le pagine del nostro EPUB. Per prima cosa, nel file CSS dovremo dichiarare il tipo di font che sarà utilizzato, con un codice di questo tipo:
@font-face {
font-family : Esempio;
font-weight : normal;
font-style: normal;
src : url(../Fonts/Esempio.otf);
}
L’attributo “font-family” serve a dare un nome al font; questo nome ci servirà più avanti, quando indicheremo il font da utilizzare nel documento. L’attributo “src” serve a indicare il percorso per raggiungere il file: quei due puntini iniziali non sono lì per bellezza, ma fanno parte del percorso e devono essere aggiunti. Gli altri due attributi, font-weight e font-style, sono opzionali e servono nel caso dobbiamo specificare un carattere da utilizzare solo col grassetto, oppure solo col corsivo.
Adesso che abbiamo dichiarato il carattere, dovremo anche specificare dove e come deve essere usato. Per utilizzarlo ovunque nel documento, basta aggiungere un codice di questo tipo:
body {
font-family: "Esempio", serif;
}
Questa riga dice che, per la parte di documento all'interno del tag <body> (ossia tutto il documento), dovrà essere utilizzato il font “Esempio” (il font-family da inserire qui è lo stesso che abbiamo utilizzato poco prima, per definire il carattere). Quel “serif”, invece, indica cosa bisogna fare, se il lettore non supporta l’uso di font incorporati: in questo caso, il lettore dovrà utilizzare il tipo di carattere che, nella sua memoria, possiede l’attributo “serif”. Noi non sappiamo quale sia, ma ce n’è sempre almeno uno e così abbiamo preparato una “scappatoia”, in caso di problemi di caricamento.
A titolo di esempio, potete scaricare qui un modello di EPUB con font incorporato, giusto per vedere come funzioni in concreto: non è nulla di interessante, giusto un paio di frasi per dare una dimostrazione di font incorporato correttamente. Siete liberi di sventrarlo e vivisezionarlo come preferite.
Ciao,
RispondiEliminainteressantissmo ed esauriente il tuo post sui font, come tutto il blog del resto.
Avrei una domanda: per alleggerire alcuni e-pub vorrei eliminare del tutto i font (a volte raddoppiano il peso del file!), debbo intervenire sul css (e come) o posso semplicemente cancellarli e il lettore non trovandoli userà quello di default, o andrà in errore e non leggerà lo epub?
Grazie, ciao.
Mauro
Se vuoi un lavoro pulito, oltre a cancellare i files dei font dovrai anche modificare il CSS, rimuovendo la parte relativa. Se invece ti accontenti di alleggerire lo Epub, allora puoi anche non toccare il CSS: il lettore selezionerà il primo font utile ed esistente che incontra, procedendo nell'ordine in cui le varie opzioni sono state indicate. Nel peggiore dei casi, selezionerà il font di default, che potrebbe però non essere molto gradevole sul piano estetico, a seconda del lettore che usi (se l'estetica è per te un problema, ovvio).
EliminaGrazie, velocissimo ed esaustivo nella risposta! :-)
RispondiEliminaApprofitto ancora della tua cortesia: visto che Calibre consente di cambiare la famiglia dei font potrei sceglierne uno più leggero anzichè eliminarlo del tutto e pacioccare nel css, pensavo a Lucida che mi sembra leggibile ed è di pochi k, mi daresti il tuo parere?
Gli ebook al momento li leggo su di un galaxy3.
Grazie, ciao.
Mauro
Beh, usando quella funzione, Calibre incorpora effettivamente il file del font nello EPUB; volendo essere pignoli, non lo incorpora in modo molto pulito, perché il file non è inserito in una cartella apposita per i font, ma "buttato" nel mucchio, ma questo è un altro paio di maniche. Per essere certi del risultato, però, bisognerà poi testare lo Epub "sul campo", ossia vedere quale è il risultato aprendolo col lettore: per quanto lo EPUB sia un formato standardizzato, non tutti i dispositivi di lettura lo interpretano allo stesso modo (in altri termini, il formato è standard, i lettori no), per cui si può avere la certezza solo dopo aver provato, anche quando in teoria tutto dovrebbe essere andato bene.
Eliminaè possibile forzare un font? Mi spiego, in alcuni epub ho notato che ad esempio con l'Ipad e l'applicazione Ibooks, oltre ai font di default dell'applicazione in alcuni libri compare anche la possibilità di scegliere la voce "originale" in merito ai font da utilizzare...come si fà ad includere quest'opzione nell'epub? Grazie.
RispondiEliminaInteressante panoramica! Grazie :)
RispondiEliminaa questo punto, tiro le mie conclusioni.
1) Chi crea/edita un epub dovrebbe ricercare la semplificazione massima, evitando ossessioni volte a personalizzazione estreme.
2) I produttori di ereader e ebook reader (comprese le varie app che evidentemente non sono uniformi nel renderizzare testi e impaginazione), dovrebbero mettere da parte gli interessi personali per il bene dell'utenza e creare un organo di standard, tipo il W3C per le pagine Web.
In attesa di vedere se tutto ciò accadrà o meno, trovo lecito che l'utente si difenda come può da questo Far e West, e, in questo senso, ben vengano app come Aldiko Reader che permette al lettore di disattivare tutti gli stili dell'editore, migliorando, in alcuni casi, leggibilità ed esperienza di lettura.
Nice blog, thanks for posting.
RispondiElimina