martedì 9 agosto 2011

Semplice guida per realizzare EPUB

Ho già parlato spesso e volentieri del formato EPUB, nonché dei programmi gratuiti migliori per realizzare un e-book in formato EPUB, convertendo un documento già esistente. Vediamo stavolta di riassumere un poco il discorso e spiegare come possiamo ottenere un EPUB funzionante, pulito e che superi il test di convalida dello EPUBCheck. Tutto questo, utilizzando programmi gratuiti, oppure già presenti sul nostro computer (a seconda del sistema operativo che abbiamo, è ovvio).
Un programma famoso, ma anche molto dispendioso, per realizzare un EPUB è Adobe InDesign, ma non vi preoccupate: non lo useremo, così come non useremo Pages, della Apple. Al momento, lo EPUB è un formato ancora molto semplice e adatto per e-book dalla struttura semplice, meglio ancora se pulita. Proprio per questi motivi, è più conveniente realizzarli utilizzando programmi altrettanto semplici e che non abbiano il pessimo vizio, comune a tutti i programmi costosi e “professionali”, di riempire i files di codice inutile e ridondante. Se vogliamo realizzare un EPUB in modo indolore, la semplicità paga molto più dei soldi.

Immaginiamo dunque di voler realizzare un romanzo e poi distribuirlo in formato EPUB, così potrà essere letto su un grande numeri di dispositivi portatili, come i tablet, gli e-book reader (o almeno la maggior parte di essi) e gli smartphone. Un romanzo, di solito, ha una struttura molto semplice e lineare ed è proprio ciò che ci serve, per imparare a creare un EPUB.
Scriviamo pure il nostro romanzo con l’elaboratore testi che preferiamo. Se stiamo lavorando su OpenOffice, allora sarà molto più semplice e diretto ottenere un EPUB, ma possiamo ricavare buoni risultati anche da un mastodonte come Word, anche se ci sarà più lavoro da fare. Non troppo, solo qualche passaggio extra. La cosa importante è NON salvare il nostro documento in un formato doc, docx o cose simili. O meglio, possiamo salvarne una copia in questo formato, ma non la useremo per ottenere il nostro EPUB. Per un EPUB è meglio salvare il documento nel formato RTF.
Ora, se stiamo lavorando su OpenOffice, è cosa buona e giusta aver installato la macro Writer2ePub, distribuita da Simplicissimus: è gratuita, basta scaricarla e installarla nel nostro OpenOffice e siamo pronti a cominciare. Una volta che l’abbiamo installata, potremo esportare i nostri documenti direttamente in formato EPUB. In pratica, con un click possiamo convertire il nostro file di OpenOffice in un EPUB. Molto comodo, no? Ma non credete, ci sarà ancora lavoro da fare. Intanto, però, avremo un proto-ebook che ci risparmierà alcuni passaggi intermedi. Potete perciò saltare direttamente a Sigil, più in basso nella pagina, ignorando i paragrafi di seguito (quelli che parlano di Word, WordPad e Calibre, per intenderci).

Se invece siamo utenti di Office e stiamo lavorando su Word, allora dovremo faticare un poco di più. Innanzitutto, come ho detto, salviamo una copia del nostro documento in formato RTF: questo ci libererà di alcune formattazioni automatiche di Word, che causerebbero diversi problemi in fase di conversione. Attenzione, però! Rimangono ancora molte formattazioni da ripulire, se vogliamo che il nostro EPUB finale sia snello, lineare e soprattutto superi il test di convalida. Anche Word, come i programmi di cui parlavo prima, ha il pessimo vizio di riempire di fuffa i nostri documenti.
Dopo aver salvato il file in formato RTF con Word, andiamo ad aprire un altro programma, che tutti i sistemi operativi Windows possiedono ma che, forse, voi non avete mai usato. Si tratta di WordPad, un elaboratore di testi che è più complesso del Blocco Note, ma molto più semplice di Word. Esattamente quello che ci serve, per fare una bella lavanda gastrica al nostro file.
Apriamo dunque WordPad, apriamo il nostro RTF all’interno di WordPad, eseguiamo se necessario qualche piccola correzione (ma di solito non serve) e poi salviamolo come RTF. Vedrete che le dimensioni del file si saranno dimezzate, a questo punto. Lo abbiamo purgato di tutto ciò che era inutile.
Adesso, possiamo usare Calibre, per convertire il file RTF in un EPUB. Ho già spiegato come funziona Calibre, così mi limiterò a qualche piccola indicazione. Innanzitutto, inseriamo i metadati necessari: titolo, autore, data di pubblicazione, eccetera. Poi, sempre dalla pagina in cui inseriamo i metadati, appiccichiamo anche la copertina del nostro EPUB, se vogliamo che abbia una copertina. Basterà aprire l’immagine che abbiamo creato (ne abbiamo creata una, no? Se non l’abbiamo creata, facciamolo adesso, prima di procedere con la conversione) e al resto penserà Calibre. Dopodiché, clicchiamo su “Converti libro”.
A questo punto, se abbiamo già inserito tutti i metadati, dobbiamo effettuare solo un piccolo ritocco. Nella sezione “Visualizzazione”, selezioniamo le voci “Rimuovi gli spazi tra i paragrafi” e “Ottimizzazione punteggiatura”; riduciamo l’ampiezza del rientro (suggerisco un valore tra 0,5 e 1,0); scegliamo “Testo giustificato”. Come nella figura seguente, insomma:
Sono ritocchi opzionali, ma renderanno più semplice il nostro lavoro successivo e più bello il nostro e-book finale. lasciamo perdere, per adesso, la struttura del testo e l’indice, perché sono elementi che sistemeremo poi con Sigil in modo molto più efficace. Avviamo la conversione e otterremo un file EPUB. Se lo apriamo, noteremo che ha una struttura molto grezza, ma non è un problema. A rimettere tutto a posto penserà Sigil.

Sigil è, almeno a mio parere, il programma più utile e prezioso, quando lavoriamo con un EPUB. Ci permette infatti di modificare e aggiustare il file sia attraverso una interfaccia semplice, simile a un normale elaboratore di testi, sia intervenendo direttamente sul codice (se ne siamo capaci). Inoltre, è gratuito.
Apriamo dunque il nostro EPUB con Sigil e rimbocchiamoci le maniche. Il lavoro più grosso che dovremo fare sarà quello di percorrere tutto il testo e spezzarlo alla fine di ogni capitolo. Sempre che questa separazione non sia già stata fatta dalla macro Writer2ePub, nel qual caso avremo un passaggio in meno. Se non è così, scorriamo il testo, sistemiamo il cursore alla fine di ogni capitolo e clicchiamo il pulsante “Ch”: il file sarà così spezzato in vari files più piccoli, uno per ogni capitolo. Non è indispensabile, ma è più comodo.
Adesso, sistemiamo i titoli, evidenziando il nome di ogni capitolo e selezionando lo header adatto. Per il titolo del libro, useremo lo heading 1; i titoli dei capitoli (o delle sezioni) richiedono lo heading 2; per i sottocapitoli useremo lo heading 3 e così via. Inserire gli headers nella corretta gerarchia è fondamentale, per ottenere poi un indice che funzioni. L’indice sarà generato automaticamente da Sigil, quando salviamo il file, e lo potremo visualizzare premendo il tasto F7; col tasto F8, invece, visualizzeremo e modificheremo i metadati.
Ci sono immagini da inserire o sistemare? Inseriamo e sistemiamo, allora! Per inserire una immagine, basta posizionare il cursore nel punto in cui vogliamo mettere l’immagine e poi cliccare sul pulsante con l’icona di una immagine, accanto a Ch. Ci penserà poi Sigil a caricare l’immagine nella cartella del nostro EPUB, così come genererà in automatico anche il foglio di stile, ossia il file CSS, che contiene le istruzioni su come interpretare le formattazioni del testo. Se volete modificarlo, lo trovate nella cartella Styles; se invece non sapete cosa sia, lasciate che ci pensi Sigil.
Quando avete ritoccato tutto ciò che dovete ritoccare, premiamo il pulsante con la V verde, per eseguire un primo controllo del nostro EPUB: se ci sono errori, Sigil ce lo dirà, evidenziando anche la parte del codice in cui l’errore si trova.
Non ci sono errori? Benissimo, il nostro EPUB è concluso. Apriamolo con un lettore, per vedere il risultato “sul campo”. Se siamo soddisfatti, possiamo sottoporlo al test di convalida EPUBCheck; se non siamo soddisfatti, torniamo da Sigil e ritocchiamo le parti che non ci convincono.
Con questo sistema, possiamo realizzare senza problemi un EPUB dalla struttura semplice, come ad esempio un romanzo, una guida o un manuale, ma anche una raccolta di poesie, se non siamo troppo futuristi nell'impaginazione. Un esempio di testo di narrativa creato in questo modo lo potete trovare di seguito, a titolo indicativo.

25 commenti:

  1. Sempre interessanti i tuoi post! se si vuole fare un Epub di un fumetto? ovvero saranno tutte immagini...hai qualche consiglio su come farlo?

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  2. Ecco, al momento il fumetto è il genere più difficile da trasformare in un EPUB, proprio per la struttura stessa di questo formato: le pagine non sono fisse, ma si adattano alla dimensione dello schermo, il che rende piuttosto complicato sistemare in ordine le tavole di un fumetto. Soprattutto perché lo EPUB è pensato anche per funzionare su schermi con pochi pollici, come uno smartphone...
    A seconda della struttura delle singole tavole, si possono disporre i vari JPG in modo che ognuno (che conterrebbe una tavola) occupi una pagina dello EPUB finale. C'è da calcolare bene le dimensioni e lavorare con immagini vettoriali (SVG), in modo che si possano adattare allo schermo con la minor perdita di qualità possibile, ma con molta buona volontà si può fare. Un altro problema diventerebbe poi la dimensione finale dello EPUB: con tutte quelle immagini, si otterrà un ebook di svariati MB.
    A titolo informativo, puoi leggere questa discussione sull'argomento:
    http://forum.simplicissimus.it/index.php?topic=2141.0

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  3. interessante articolo! c'è possibilità invece di inserire dei video? grazie, valeria

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  4. Un Epub è, fondamentalmente, un insieme di pagine web, compresse per formare un "libro": per questo è tecnicamente possibile inserire in un Epub tutto ciò che puoi mettere in una pagina web. Il problema, semmai, è che potresti avere difficoltà a riprodurlo su alcuni lettori, sia per le dimensioni (i video ingrassano molto), sia perché non tutti i lettori sono abilitati per supportare contenuti extra.
    A ogni modo, per approfondire il discorso "video e audio negli Epub", ti consiglio questa pagina, che riporta anche esempi di codice:
    http://ebooklearn.com/ebooklab/

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  5. Sembrerebbe molto semplice la conversione da come ne parli, ma io non ho capito:
    - come mai l'indice dell'epub rimanda a pagine inesistenti e sembra impossibile da rigenerare;

    http://imageshack.us/photo/my-images/196/calibre194549.jpg/

    - dove scrive calibre il pdf convertito ?
    (lo si può impostare?)

    Un bel casino, almeno per il momento.
    Grazie

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  6. scusa ma questo è un post doppio; te l'ho riscritto nell'articolo corretto ...

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  7. arrivo un po' tardi ma ti ringrazio per aver scritto l'articolo :)

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    1. No problem, tanto periodicamente aggiungo qualche nuovo articolo sugli Epub e sui programmi con cui realizzarli ^-^

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  8. Ciao ho un problema: inserisco testo e immagini e una volta creato l'.epub se visto in verticale(su tablet) è perfetto altrimenti in orizzontale si scassa tutto perchè le immagini risultano troppo grandi..che fare?

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    1. Copio la risposta anche qui.

      I tag relativi alle immagini includono una qualche indicazione sulla dimensione delle immagini? Ogni immagine è racchiusa nel tag < img > e < /img > (devo inserire gli spazi vuoti, per evitare che me li formatti automaticamente) il primo tag include anche altre informazioni: un nome alternativo da visualizzare, la posizione dell'immagine e, a volte, anche height e width, ossia altezza e larghezza dell'immagine. Per un epub, sarebbe meglio utilizzare immagini di dimensioni 600x800 pixel, per evitare appunto problemi di visualizzazione; se sono più grandi, prova a specificare una dimensione di questo tipo, se non le vuoi rimpicciolire.

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  9. Consiglio un libro simpatico e utile su come è strutturato un e pub e come poterlo realizzare.
    http://www.hoepli.it/ebook/epub-30-guida-al-formato-per-le-pubblicazioni-elettroniche-/9788867551699.html

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  10. Utilissima guida, grazie per il contributo!

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  11. Grazie per la guida, utilissima.
    Ho fatto il mio primo epub, non mi dà errori, e lo leggo sul mio ipad.
    Ho un problema però: quando inserisco la vista notturna (sfondo nero, caratteri bianchi) non riesco a leggere i caratteri, e c'è solo lo sfondo nero.
    Come posso rimediare?
    Grazie anticipatamente per la risposta

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    1. Può darsi che il colore del testo e/o dello sfondo sia stato specificato nel foglio di stile dello EPUB (il file CSS, che di solito è chiamato stylesheet.css e si trova nella cartella "Styles" dello EPUB), oppure all'inizio dei singoli files da cui è composto lo EPUB. Se ad esempio è stato assegnato al testo il colore nero, il testo continuerà ad apparire nero, ignorando l'inversione dei colori eseguita dall'applicazione: in questo caso, avrai un testo nero su sfondo nero. Controlla ogni attributo relativo a "font".

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  12. Perdonami il fatto di essere neofita...
    - Con quale programma devo aprire il file epub per controllare i file css ed i relativi dati font?
    - Devo semplicemente cancellare i dati dei font, o sostituirli?
    - Rifacendo tutto (o nei nuovi epub) qual'è il passaggio a cui devo fare attenzione per non ripetere l'errore?

    Grazie

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    1. 1) Sigil è, al momento, l'unico programma che ti permetta di modificare un EPUB in modo semplice, ed è gratuito e open-source. Puoi usarlo per modificare ogni elemento, incluso il file css.
      2) Dipende da cosa è indicato. Se ti specifica un colore per il font, cancella quella riga (font-color).
      3) Se non hai bisogno di un font specifico per i tuoi EPUB, non specificarne nessuno e lascia che sia a utilizzare il font che preferisce: è il modo più sicuro per non avere problemi. Come farlo, però, dipende dal programma che utilizzi per generare un file EPUB: Calibre e Sigil, di base, non specificano nulla per i font, mentre InDesing è facile che te ne imposti uno, quando lo usi.

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  13. Ciao Adriano,
    Complimenti per il blog e per le tue illuminanti guide sulla realizzazione di epub.
    Partendo da un file .doc, realizzo i miei ebook con Calibre e poi Sigil. Sto però riscontrando un problema nella visualizzazione dei file epub sui vari dispositivi. Ad esempio, le mie prove su Kindle e iPad hanno dato ottimi risultati con la formattazione originale replicata alla perfezione. Su dispositivi come Nook e Kobo ho invece dei problemi nella visualizzazione (ad esempio, i corsivi diventano grassetti e spariscono le interlinee o gli spazi tra un paragrafo e l'altro). Volevo chiederti se conosci i motivi di questa diversità evidente nella visualizzazione tra un dispositivo e l'altro. E se per caso conosci il modo di formattare un epub in modo da farlo visualizzare allo stesso modo su tutti i dispositivi in commercio.

    Grazie mille

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    1. Di base, ci sono due tag con cui si può indicare un corsivo: il tag < i> e il tag < em> (ho inserito uno spazio vuoto, altrimenti mi avrebbe formattato i tag). Lo stesso vale anche per i grassetti, che possono essere indicati con < b> o con < strong>. Di norma, i browser li rendono allo stesso modo, ma non è garantito, dato che hanno un significato leggermente diverso: se il problema è legato a questo (dovresti controllare il codice con Sigil), può darsi che alcuni dispositivi di lettura abbiano scelto di interpretare i tag in modo differente, rispetto ai normali browser. Oltre a questo, è anche possibile usare il foglio di stile, per rendere in corsivo o in grassetto una parola o una parte di testo: non so se sia il tuo caso, ma potresti dover dare una occhiata anche lì.
      Anche per lo spazio tra una linea e l'altra ci sono impostazioni di base, che accomunano (quasi) tutti i browser, ma poi si possono modificare nel foglio di stile. Se nel tuo foglio di stile non è specificata una distanza tra le linee, è il dispositivo a deciderla, in base a come è stato programmato. Stessa cosa per gli spazi tra i paragrafi: il tag < p>, usato normalmente per i paragrafi, è spesso ma non sempre accompagnato da uno spazio vuoto prima e dopo. Se hai specificato un margine tra i paragrafi, nel foglio di stile, il dispositivo di lettura lo utilizzerà; se non hai specificato nulla, userà invece le sue impostazioni di base, che possono variare da un dispositivo all'altro.
      Se vuoi una formattazione che sia identica dappertutto, devi specificare ogni cosa nel foglio di stile.

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  14. Ho capito il problema e innanzitutto ti ringrazio per la disponibilità.

    Vorrei assicurarmi di aver capito e ti riporto un esempio pratico.

    Da una visualizzazione di tipo:

    Titolo del capitolo (h2)
    Spazio
    Spazio
    Spazio
    Spazio
    Inizio del paragrafo

    Mettendomi in vista codice su Sigil, allo spazio corrisponde questo:

    pi class calibre 2 chiuso p (scrivo così perché altrimenti non mi permette di caricare il post)

    Il problema è che mentre su Kindle e iPad questo spazio viene visualizzato, su Nook o Kobo no.
    In sostanza, dovrei trovare la parte calibre2 sullo stylesheet e impostare dei valori? Ma quali?

    Da mio css

    .calibre2 {
    border-bottom: 0;
    border-top: 0;
    display: block;
    margin-bottom: 0;
    margin-left: 0;
    margin-right: 0;
    margin-top: 0;
    padding-bottom: 0;
    padding-top: 0
    }

    Grazie mille

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    1. Per impostare la distanza tra due elementi, la proprietà da modificare nel foglio di stile CSS è "margin" e derivati (ossia margin-top, margin-bottom, eccetera, a seconda della direzione in cui vuoi aumentare la distanza). Se vuoi aumentare la distanza tra il titolo e il primo paragrafo del capitolo, devi aumentare il valore di margin-bottom per la classe a cui appartiene il titolo. Puoi anche aumentare il margin-top del primo paragrafo, volendo, ma di solito è meglio intervenire sul titolo.

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    2. Ciao Adriano,
      prima di trovare i tuoi illuminanti post avevo convertito in .epub il mio libro, con Calibre, che avevo precedentemente salvato in .rtf., solo per fare una prova.
      Così ho ripreso il file convertito da word in rtf e lo ho aperto con WordPad, ho salvato nuovamente in rtf. E come dici tu l’ho depurato.
      Fin qui tutto poi. Poi sono passata nuovamente a Calibre, ho caricato il file depurato, ho seguito i tuoi consigli: (
      A questo punto, se abbiamo già inserito tutti i metadati, dobbiamo effettuare solo un piccolo ritocco. Nella sezione “Visualizzazione”, selezioniamo le voci “Rimuovi gli spazi tra i paragrafi” e “Ottimizzazione punteggiatura”; riduciamo l’ampiezza del rientro (suggerisco un valore tra 0,5 e 1,0); scegliamo “Testo giustificato”.

      Ma il risultato è stato deludente. Lo scritto aveva tutte le vocali accentate cambiate. Cioè la frase: “che mi dà tormento” è diventata…
      “che mi d‡ tormento…”
      “più di mezz’ora…” è diventato
      “pi˘ di mezz’ora…”
      mentre nel primo tentativo da me fatto, effettuando il solo passaggio di file .rtf e poi convertito in epub non ho riscontrato queste modifiche automatiche delle vocali accentate… Mi sai dire come mai accade questo? Grazie. Lalla

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  15. Ottimo articolo, non ho provato tutti i programmi descritti, ma alcuni si e sono utili.
    I documenti in formato epub, al contrario dei soliti file, hanno contenuti dinamici e fluidi e si adattano agli schermi.

    Ma ho ricevuto la richiesta di un cliente per creare una brochure digitale in epub, un attimo diversa dai classici ebook.

    Ho scritto qualche appunto sulla struttura del file e su come iniziare per crearne uno da zero conoscendo html e css: http://www.wellnet.it/blog/brochure-e-libri-digitali-ovvero-ebook-formato-epub

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  17. Ciao avrei bisogno di un consiglio, ho realizzato un epub2 dove all'interno ci sono dei link che rimandano a video inseritu su youtub con l'opzione non in elenco. però l'utente che acquista l'ebook quando clicca su un video, può leggere l'url di youtube, e quindi potrebbe diffonderlo.
    Mi chiedo se c'è un sistema per non far leggere l'url a chi acquista l'ebook. in epub3 potrei aggiungere un player, ma nel epub 2 mi sembra di capire che non si può fare.
    avete qualche soluzione?
    grazie mille

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