Molti di voi probabilmente conosceranno già BitTorrent e i file torrent. O almeno, mi auguro che molti di voi li conoscano già.
BitTorrent è una tecnologia per la distribuzione di contenuti in P2P, ossia un sistema per condividere files attraverso la rete del P2P (tipo eMule, per intenderci). I torrent sono piccoli files, caratterizzati dall’estensione .torrent, che contengono informazioni relative al file da condividere. Senza addentrarci nei dettagli tecnici su come funzioni il sistema, possiamo dire che la condivisione di un file consiste nello scaricare prima di tutto il torrent corrispondente al file che ci interessa e poi aprirlo con un programma come uTorrent: questo programma leggerà i dati contenuti nel torrent, si collegherà alla Rete per cercare copie del file che vogliamo scaricare e poi comincerà a scaricarlo, prelevandone un pezzo da ogni fonte. Come risultato, potremo scaricare il file da più punti, il che può assicurare una maggiore velocità di download, oltre a una maggiore stabilità.
Un torrent è utilizzato spesso come alternativa al download diretto, soprattutto per files di grandi dimensioni. Un download diretto consiste nello scaricare un file direttamente dal server s cui si trova: se sono in molti a voler scaricare quel file nello stesso periodo, è facile che si verifichino rallentamenti o altri problemi dovuti al traffico. Utilizzando un torrent, invece, solo una parte del file sarà scaricata direttamente dal server, mentre il resto pro verrà da chi ha già scaricato quel file e adesso lo condivide, con un notevole risparmio del server e una velocità maggiore di scaricamento.
Siccome soltanto alcuni siti ci offrono la possibilità di scaricare tramite torrent, come alternativa al download diretto, Burnbit si propone come mezzo per risolvere questo problema, permettendoci di creare una versione torrent per qualsiasi file scaricabile via HTTP. In teoria. In pratica non ci si riesce proprio con tutti i file, ma il sito è ancora allo stadio sperimentale, per cui è possibile che in futuro il servizio migliori e funzioni davvero per qualsiasi file.
A ogni modo, se abbiamo bisogno di scaricare un file particolarmente pesante e il download diretto non ci dà affidamento, oppure non è la soluzione ottimale per noi, possiamo utilizzare Burnbit per crearne una versione torrent e poi scaricare quella. Il procedimento è comunque piuttosto semplice e permette anche di controllare se il file che ci interessa esiste già in formato torrent, per evitare doppioni e soprattutto lavoro superfluo. In fondo, è proprio il motto del sito: “se un file esiste, c’è la sua versione torrent. Altrimenti, la produrremo noi.”
Se vogliamo inserire un file, dunque, la prima cosa da fare è cercare se esiste già. basta inserire il nome del file nel riquadro di ricerca e vedere cosa ne esce. Se otteniamo il risultato che ci interessa, allora basta scaricare il suo torrent e aprirlo con uTorrent o qualsiasi altro programma stiamo utilizzando per i file torrent. Se il file non esiste ancora, allora lo creeremo noi.
La prima cosa da fare è copiare il link per il download diretto del file, che nella maggior parte dei casi possiamo ottenere con un semplice “tasto destro del mouse + copia link” nel sito distributore del file che ci interessa. Dopo aver incollato il link, clicchiamo il pulsante “Burn” e aspettiamo. Il tempo di attesa è variabile e dipende da molti fattori: può bastare un minuto come può volerci un quarto d’ora, insomma. Alla fine, Burnbit avrà prodotto il torrent corrispondente al nostro file. A questo punto, basterà cliccare su “Download torrent”, scaricare il file torrent, aprirlo col programma che utilizziamo e poi goderci lo scaricamento.
Tutto questo a cosa serve?
Per chi distribuisce un file, creare un torrent e appoggiarsi alla rete P2P per distribuire i propri files è un ottimo sistema per alleggerire il traffico sul proprio server. Lo scaricamento di un file, infatti, avverrà solo in parte dal sito che lo ospita, mentre il resto sarà fornito dagli altri utenti che condividono il torrent.
Per chi scarica, invece, dovrebbe essere possibile ottenere una velocità maggiore di download, proprio perché il traffico si diluisce ed è possibile scaricare il file da più punti contemporaneamente. In ogni caso, la velocità minima non sarà mai inferiore a quella di un download diretto, per cui vale sempre la pena di fare un tentativo: se troveremo altri utenti che stanno condividendo quel file, la velocità a cui lo riceveremo aumenterà; se non li troveremo, lo scaricheremo comunque dal server principale, per cui ci arriverà alla stessa velocità di un download diretto.
Naturalmente, in un periodo di caccia alle streghe come il nostro, rimane sempre la domanda: tutto ciò è legale? E la risposta è molto semplice: sì, il torrent è legale. La tecnica di condivisione tramite torrent è legale; semmai, può essere illegale il contenuto che stiamo condividendo. Se siamo legittimi proprietari di qualcosa, nulla ci vieta di condividerlo con altri; se cerchiamo di condividere qualcosa che non ci appartiene legittimamente (il concetto di “legittimo” è parecchio aleatorio e discutibile, ma non è questa la sede adatta per farlo...), invece, è un altro paio di maniche.
Proprio per questo Burnbit vieta esplicitamente l’inserimento di file coperti da copyright, ma anche di file pornografici, e si impegna a rimuovere questi contenuti anche su richiesta dei detentori del copyright. Questo almeno come dichiarazione di intenti, poi si vedrà.

Ciao Adriano, rieccomi con un'altra domanda: il file torrent va d'accordo con "Fastweb" o è meglio non pensarci per nulla? Grazie.
RispondiEliminaA quanto pare, Fastweb può "litigare" con le VPN e altre reti private, in quanto Fastweb stesso è, di fatto, una rete privata e l'uso di una rete privata all'interno di una rete privata a volte può causare problemi, a seconda di come è impostata. Se utilizzi torrent collegandoti direttamente, però, dovrebbe andare tutto bene anche all'interno di Fastweb.
EliminaDubbio risolto, grazie mille Adriano.
RispondiElimina