Sigil,
il programma per creare e modificare e-book in formato EPUB, è
ancora vivo e, dopo quasi un anno di silenzio, finalmente ne abbiamo
una nuova versione, la 0.8.0, per l’appunto. Non che ci siano stati
grandi cambiamenti, almeno in superficie, ed è probabile che grandi
cambiamenti non ci saranno neppure in un futuro prossimo, dato il
ritmo con cui il suo sviluppo procede: al momento, Sigil è un
programma sviluppato e mantenuto, di fatto, da una sola persona, il
che non offre grandi prospettive di aggiornamenti rapidi. Ma vediamo
cosa sia cambiato.
Prima
di tutto, è cambiato il sito da cui poter scaricare gratuitamente
Sigil. Le nuove versioni, per Windows, GNU-Linux e Macintosh, sono
scaricabili da GitHub, ossia da questa pagina, invece
che dal vecchio sito di Google Code. Non proprio un cambiamento
radicale, ma la scelta della versione giusta potrebbe risultare meno
chiara del passato, considerata la discutibile grafica della pagina.
Leggete con cura il testo biancastro, sullo sfondo verde dei
pulsanti, e dovreste poter reperire la versione che vi serve. Dopo
aver visto come procurarci il programma, passiamo alle novità nel
suo funzionamento. Che di fatto è una sola.
Lasciano
da parte le correzioni di alcuni errori, presenti nella precedente
versione 0.7.4, la grande novità di Sigil 0.8.0 è la introduzione
di una infrastruttura, che supporta l’utilizzo di plugin in questo
programma. Più o meno come quella che ha Calibre, giusto per dare
una idea. In altri termini, è possibile programma re e aggiungere
nuove funzioni a Sigil, attraverso un sano fai-da-te informatico. Per
chiunque abbia le competenze necessarie, è ovvio.
Al
momento, il supporto di plugin è ancora parecchio limitato, sia
perché di fatto è disponibile un solo linguaggio di programmazione,
per realizzare i plugin, sia perché i plugin stessi non esistono: se
li volete, dovete programmarveli voi, oppure modificare plugin già
esistenti per programmi analoghi. Piuttosto che niente, è pur sempre
meglio piuttosto.
Nello
specifico, l’unico linguaggio di programmazione supportato, per
realizzare plugin, è il Python, sia nella versione 2 che nella
versione 3 del linguaggio. Una
scelta che mi entusiasma moltissimo, dato che trovo la programmazione
in Python piacevole come una colonscopia, ma questo è solo un parere
personale. In apparenza, molti altri apprezzano invece il linguaggio:
buon per loro.
Gusti a parte, la scelta è motivata dal fatto che il
Python è un linguaggio già ampiamente usato per realizzare plugin
in altri programmi, per cui non dovrebbe essere troppo difficile
riciclare e modificare plugin già esistenti, adattandoli alle
necessità di Sigil. In particolare, pare che i plugin di Calibre
siano riciclabili in Sigil con poche modifiche, dato che la struttura
di base è la stessa per i due programmi. O almeno, così sostiene la
persona che si occupa dello sviluppo di Sigil e chi sono io per
contraddirlo?
Plugin
a parte, per il resto non ci sono cambiamenti nel funzionamento di
Sigil: tutto ciò che avevo detto per la precedente versione rimane
valido anche per questa. Anche la sua interfaccia non è cambiata, a
parte l’aggiunta di una nuova voce di menu: Plugin, per l’appunto,
e dovreste poter immaginare a cosa serva. Vedremo se, dopo questa
versione, altre ne arriveranno, con novità più consistenti e,
magari, miglioramenti più consistenti. Considerato il ritmo, non la
aspetterei prima della prossima estate, ma spero di esserne smentito.
Buongiorno,mi scusi volevo chiederle un informazione riguardante la privacy di facebook.E' possibile permettere di mostrare una foto ad un "amico" di facebook senza permettergli di commentarla?
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